Guardano allo sviluppo e al potenziamento dell’intero sistema portuale calabrese il Bilancio di previsione 2027 e il Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029 dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, adottati nella giornata odierna dal Comitato di gestione. Illustrato dal dirigente dell’Area Finanza, Luigi Ventrici, e corredato dal parere favorevole del Collegio dei revisori, il Bilancio di previsione 2027 presenta entrate per circa 24 milioni di euro e una previsione di spesa di circa 88 milioni di euro, nonché spese in conto capitale pari a 70 milioni di euro, oltre ad ulteriori 70 milioni di euro già inseriti nell’annualità in corso per complessivi 140 milioni di euro. Il disavanzo di gestione, pari a circa 64 milioni di euro, trova piena copertura nell’avanzo presunto di amministrazione, superiore a 137 milioni di euro.
Il quadro finanziario consente all’Ente di sostenere un’importante programmazione infrastrutturale e di proseguire nel percorso di ammodernamento, potenziamento e riqualificazione degli scali della propria circoscrizione, attraverso interventi distribuiti sui cinque porti e orientati a rafforzarne le diverse vocazioni.
“La programmazione che abbiamo definito delinea una prospettiva concreta di sviluppo per l’intero sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio – dichiara il presidente Paolo Piacenza –. Attraverso una pianificazione organica e sostenuta da importanti risorse finanziarie stiamo costruendo un sistema più moderno, competitivo, interconnesso e sostenibile, capace di accompagnare la crescita dei traffici e, allo stesso tempo, di generare nuove opportunità di sviluppo per i territori. La nostra strategia non si concentra su singoli interventi, ma punta a rafforzare un sistema integrato, nel quale Gioia Tauro rappresenta il principale motore logistico e intermodale, mentre Crotone, Corigliano Calabro, Vibo Valentia Marina e Taureana di Palmi svolgono funzioni complementari e strategiche. Gli investimenti programmati rappresentano una scelta precisa: migliorare la qualità delle infrastrutture, rafforzare l’intermodalità, sostenere la transizione energetica e creare condizioni sempre più favorevoli per attrarre nuovi traffici e nuove attività economiche“.
POT 2027-2029: Gioia Tauro, intermodalità e transizione energetica
Particolare rilievo assumono gli interventi previsti dalla Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029, destinati a produrre effetti significativi già nel 2027. Si tratta di opere già avviate, aggiudicate o in fase di affidamento, oltre a interventi per i quali è previsto l’avvio delle procedure di gara.
Tra gli interventi di maggiore rilevanza figura il completamento del sistema di Cold Ironing nel porto di Gioia Tauro, attraverso l’avvio dell’appalto attuativo previsto dall’Accordo Quadro già contrattualizzato, per un ulteriore investimento di 30 milioni di euro, inserito nel POT 2027-2029.
L’avvio dei lavori è programmato nel corso del 2027, in continuità con le opere già in corso e con quelle previste entro la fine del 2026. La pianificazione delle diverse fasi realizzative è stata definita con particolare attenzione alla necessità di garantire la piena operatività dello scalo, evitando interferenze e congestioni nelle aree operative, anche in considerazione dell’andamento dei traffici.
Sempre a Gioia Tauro è previsto l’avvio della gara per l’urbanizzazione dell’area ex Isotta Fraschini, destinata alla realizzazione del nuovo interporto di interscambio ferro-nave-gomma, per un investimento complessivo di 10 milioni di euro.
L’intervento consentirà di creare le infrastrutture necessarie a rafforzare l’interscambio delle merci provenienti dal porto e dirette verso i principali corridoi logistici nazionali ed europei, favorendo l’integrazione tra trasporto marittimo e ferroviario.
Nel 2027 è previsto, altresì, l’avvio della progettazione dell’intervento di riqualificazione ambientale delle aree interne del porto e dell’arenile, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro.
L’intervento interesserà le aree interne alla circoscrizione portuale e comprenderà anche l’area delle ex serre, a sud dello scalo, inserendosi in un più ampio percorso di riqualificazione e rifunzionalizzazione del comparto meridionale dell’area portuale.
Poiché parte delle aree interessate non è attualmente di proprietà dell’Ente, è previsto un percorso finalizzato alla loro acquisizione, anche mediante eventuale esproprio, così da consentire una riqualificazione organica e una complessiva rifunzionalizzazione, in coerenza con gli strumenti di pianificazione portuale.
Crotone, Corigliano Calabro e Vibo Valentia: nuovi interventi per l’efficientamento energetico
La programmazione dedica particolare attenzione anche agli altri scali della circoscrizione, nell’ottica di una crescita equilibrata e integrata dell’intero sistema. Un ulteriore elemento qualificante della programmazione 2027-2029 è rappresentato dagli interventi di efficientamento energetico nei porti di Crotone, Corigliano Calabro e Vibo Valentia, per un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro.
Le opere prevedono interventi di efficientamento delle infrastrutture portuali e la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre i consumi, favorire l’autoproduzione energetica e creare le condizioni per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
La programmazione dà così concreta attuazione agli indirizzi contenuti nel Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP), rafforzando il percorso intrapreso dall’Autorità di Sistema Portuale verso una maggiore sostenibilità ambientale ed energetica degli scali.
Un percorso nel quale i cinque porti della circoscrizione sono chiamati a contribuire, secondo le rispettive caratteristiche e vocazioni, alla costruzione di un sistema logistico e portuale sempre più integrato e competitivo, capace di consolidare il proprio ruolo nelle principali reti nazionali ed europee e di generare nuove opportunità di sviluppo per la Calabria.

