Poliambulatorio Gallico, controreplica di Uniti per Reggio Nord: “Germanò prova a mettere una pezza, ma è peggiore del buco”

Il gruppo Uniti per Reggio Nord denuncia l'assenza di interventi per il trasferimento dei servizi sanitari e chiede un Consiglio circoscrizionale aperto ai cittadini: "Non consentiremo un ridimensionamento, né una chiusura tacita del poliambulatorio"

Il futuro del poliambulatorio di Gallico torna al centro dello scontro politico nella Terza Circoscrizione di Reggio Calabria. A preoccupare il gruppo di opposizione Uniti per Reggio Nord è soprattutto la scadenza del contratto d’affitto, fissata al prossimo 31 dicembre, a fronte dell’assenza di lavori per adeguare i locali destinati a ospitare i servizi sanitari. Il gruppo interviene con una nuova nota stampa in risposta alle dichiarazioni di Bruno Germanò, presidente facente funzioni della Terza Circoscrizione, che aveva a sua volta replicato alle precedenti contestazioni dell’opposizione. Al centro della polemica ci sono anche la mancata convocazione di un Consiglio circoscrizionale aperto alla cittadinanza e le responsabilità politiche sulla gestione della sanità calabrese. “Il 31 dicembre scade il contratto d’affitto e nessun lavoro di adeguamento è partito. La sanità calabrese è governata dal centrodestra: il vicepresidente se la prenda con la sua parte politica”, afferma il gruppo.

Poliambulatorio di Gallico, lo scontro sulla convocazione del Consiglio aperto

Uniti per Reggio Nord contesta innanzitutto la posizione assunta da Germanò rispetto alla richiesta di convocare un confronto pubblico sul futuro della struttura sanitaria. Secondo quanto riferisce l’opposizione, il presidente facente funzioni avrebbe inizialmente condiviso l’iniziativa, salvo poi orientarsi verso un rinvio della discussione alle commissioni circoscrizionali. “La nota del vicepresidente della Terza Circoscrizione, Bruno Germanò, prova a mettere una pezza, ma alla fine la pezza è peggiore del buco. Prova a buttare la palla in fallo laterale, ma non risponde a nessuna delle nostre domande e a nessuna delle nostre richieste. Soprattutto non spiega perché stia eludendo una richiesta legittima e sacrosanta, che lui stesso aveva accettato. In conferenza dei capigruppo Germanò aveva aderito per ben due volte alla convocazione del Consiglio circoscrizionale aperto sul poliambulatorio, prima per il 14 e poi per il 26. Oggi scopriamo che quel Consiglio non si deve fare, e che tutto va rinviato alle commissioni.

Sia chiaro: non stiamo accusando nessuno per una situazione nata ieri. Vogliamo fare chiarezza. Ma alcune cose vanno puntualizzate.

Le responsabilità politiche e la replica al centrodestra

La presa di posizione dell’opposizione affronta anche il tema delle responsabilità amministrative e politiche, contestando alcuni riferimenti contenuti nella precedente replica di Germanò. In particolare, il gruppo interviene sulla durata dell’esperienza istituzionale di Giuseppe Giordano e richiama le competenze regionali in materia sanitaria, attribuendo al centrodestra le scelte che riguardano l’organizzazione dei servizi e il futuro del poliambulatorio. Primo: i ‘dodici anni’ di cui parla la destra è un evidente falso storico. Giuseppe Giordano è stato consigliere comunale per cinque anni, non per dodici. A quanto pare, chi consiglia male il vicepresidente e gli ha scritto la nota non si è preoccupato di verificare nemmeno questo.

Secondo: le responsabilità sulla sanità hanno un colore politico preciso. I suggeritori del vicepresidente hanno dimenticato di spiegargli una cosa: in Calabria la sanità è di competenza regionale e, pur ancora sottoposta al piano di rientro, la governa il centrodestra. Sono del centrodestra l’atto aziendale e le decisioni dell’Azienda sanitaria. Sono del centrodestra le scelte sulle Case di Comunità e la dismissione dei fitti passivi, compresa la vicenda del poliambulatorio di Gallico. Se Germanò cerca responsabili, li trova nella sua parte politica.

Il gruppo critica inoltre il ruolo assunto dalla maggioranza circoscrizionale, accusandola di non garantire un confronto pubblico su una questione che interessa direttamente i residenti e gli utenti della struttura sanitaria. La sua goffa risposta, purtroppo, ci dà ragione e conferma le nostre preoccupazioni. È una circoscrizione miope, che non comprende il ruolo che dovrebbe avere: essere il centro della discussione, assumersi le proprie responsabilità, tutelare gli interessi dei cittadini. In questa vicenda la maggioranza di centrodestra quegli interessi li sta calpestando. Nega a tutta la cittadinanza la possibilità di partecipare a un dibattito pubblico che chiarisca una volta per tutte il futuro del poliambulatorio di Gallico.

Contratto in scadenza a dicembre, i dubbi sul trasferimento dei servizi

Il nodo principale resta quello della continuità dei servizi sanitari a Gallico. Secondo quanto denunciato da Uniti per Reggio Nord, la scadenza del contratto d’affitto imporrà il trasferimento delle attività attualmente ospitate nel poliambulatorio, ma la delegazione municipale individuata per accoglierle non disporrebbe degli spazi necessari. L’opposizione segnala inoltre che non sarebbero ancora iniziati gli interventi di adeguamento indispensabili per rendere utilizzabili i locali. Terzo: i fatti, quelli veri. Una cosa è certa: il 31 dicembre scade il contratto d’affitto e i servizi dovranno essere trasferiti. Ma la delegazione municipale di Gallico non ha spazi sufficienti. E ad oggi non è partito alcun lavoro di adeguamento che permetta di ospitarne anche solo una parte. Altro che ‘soluzione concreta’.

Da qui la decisione del gruppo di annunciare nuove iniziative qualora non venga convocato il Consiglio circoscrizionale aperto. L’obiettivo dichiarato è impedire che il trasferimento dei servizi possa tradursi in un ridimensionamento dell’assistenza sanitaria sul territorio o in una progressiva chiusura della struttura. Su questo la nostra battaglia sarà enorme. Non consentiremo un ridimensionamento, né una chiusura tacita del poliambulatorio, che è ciò che l’evidenza dei fatti lascia intravedere. Non consentiremo nemmeno di perdere altro tempo. Se il Consiglio aperto non sarà convocato, avvieremo immediatamente tutte le iniziative pubbliche necessarie a coinvolgere la cittadinanza, visto che si sta svilendo il ruolo stesso della Circoscrizione.

L’opposizione chiede chiarimenti anche sull’assenza della presidente della Circoscrizione

La nota si conclude con un ulteriore interrogativo rivolto alla maggioranza, questa volta relativo alla guida istituzionale della Terza Circoscrizione. Uniti per Reggio Nord chiede chiarimenti sulla posizione della presidente e sul suo eventuale ritorno alla guida dell’organismo, sostenendo che anche su questo aspetto sia necessario fornire risposte ai cittadini. Infine, la domanda a cui nessuno risponde. Nella nota manca ancora la risposta principale: che fine ha fatto la Presidente? Esiste? Tornerà alla guida della Circoscrizione? Sono domande di cui la maggioranza deve rendere conto alla cittadinanza. E faremo in modo che questo conto venga reso, conclude il gruppo di opposizione.