La Calabria protagonista nel New Jersey: a Garfield il Riace Warriors Award unisce Italia, Stati Uniti e Brasile tra cucina, Bronzi e cultura

Il Riace Warriors Award promosso da Mediterranean Heart ha riunito personalità provenienti da Italia, Stati Uniti e Brasile, offrendo un’immagine della Calabria contemporanea, aperta alle relazioni internazionali e capace di valorizzare storie, competenze e identità

Una serata capace di mettere insieme sport, cultura, musica, gastronomia, istituzioni e diplomazia, trasformando Garfield, nel New Jersey, in un punto d’incontro internazionale per la comunità calabrese e italiana nel mondo. Il Riace Warriors Award promosso da Mediterranean Heart ha riunito personalità provenienti da Italia, Stati Uniti e Brasile, offrendo un’immagine della Calabria contemporanea, aperta alle relazioni internazionali e capace di valorizzare storie, competenze e identità. L’evento si è svolto in una location elegante e lussuosa, con un’organizzazione curata nei dettagli e una formula lontana dai tradizionali premi celebrativi. I riconoscimenti sono stati infatti accompagnati da un Coffee Table Book realizzato per conservare la memoria dell’edizione e delle persone che ne sono state protagoniste, rafforzando il carattere identitario e culturale dell’iniziativa.

Da Bob McAdoo a Cida Borghetti, una platea internazionale

Tra i protagonisti della serata figurano il presidente della Consulta dei Calabresi nel Mondo Orlandino Greco, Ralph Contini dell’UNICO, la leggenda del basket NBA Bob McAdoo, l’ex governatrice del Paraná in Brasile Cida Borghetti e il senatore americano Joseph Lagana. Alla serata si sono aggiunti i messaggi e le testimonianze istituzionali degli onorevoli Giusi Princi, Fabio Porta e Franco Tirelli. Una presenza internazionale capace di raccontare una Calabria che attraversa l’Atlantico e costruisce relazioni tra Italia, Stati Uniti e Brasile. Tra i premiati anche personalità provenienti da settori differenti, tra cui le chef Amy Riolo e Lucia Costantino, il manager musicale Gianni Russo, le cantanti Mafalda Minnozzi e Romina Perri, quest’ultima rappresentata durante la serata, così come il presidente della NIAF John Calvelli.

Il racconto dei calabresi nel New Jersey

Uno dei momenti più sentiti è stato l’intervento di Franco Matina, presidente di Mediterranean Heart, che ha raccontato il significato umano di un progetto nato dall’idea di rendere omaggio ai calabresi del New Jersey e alla loro storia. Una storia segnata da sacrifici, lavoro, identità e capacità di costruire un futuro lontano dalla propria terra d’origine. A guidare la serata sono stati il giornalista radio-TV Tony Pasquale e Andrea Ruggeri, che hanno condotto l’evento alternando italiano e inglese e accompagnando sul palco i diversi protagonisti. Dopo avere presentato gli altri premiati, gli stessi Pasquale e Ruggeri sono stati a loro volta chiamati a ricevere il riconoscimento, in uno dei momenti più significativi dell’evento.

Gastronomia, musica e una serata costruita nei dettagli

La parte gastronomica ha contribuito a trasformare l’appuntamento in una vera esperienza. Per l’intera durata della serata era previsto un open bar, con cocktail e hors d’oeuvres, seguito da una cena completa con possibilità di scegliere tra portate di pesce e carne e con alternative dedicate anche a vegani e celiaci. Un’ampia proposta di dessert, insieme a diverse possibilità di vino e prosecco, ha completato l’offerta gastronomica. La musica ha accompagnato l’intera manifestazione: il DJ internazionale ha aperto la serata con gli inni degli Stati Uniti e dell’Italia, per poi alternarsi con i presentatori proponendo generi diversi e mantenendo vivo il ritmo dell’evento.

Le presenze istituzionali e diplomatiche

Tra le figure che hanno lasciato maggiormente il segno nel corso della serata sono stati indicati Bob McAdoo, Orlandino Greco e Cida Borghetti, insieme a Vincenzo Sciglitano, protagonista di uno dei momenti più emozionanti dell’evento alla presenza della sua famiglia. Significativa anche la presenza istituzionale e diplomatica, con Isabella Ruggeri, avvocato a Washington e figlia del giornalista Andrea Ruggeri, e con i rappresentanti dell’Ambasciata italiana Cecchitelli, primo segretario, e Federica Daphne Ierace, dell’Ambasciata italiana presso l’ONU. La presenza di esponenti istituzionali provenienti da contesti differenti ha rafforzato il carattere internazionale della manifestazione e il suo obiettivo di costruire collegamenti tra la Calabria e le comunità italiane all’estero.

I Bronzi di Riace, l’arte orafa e la cultura calabrese

Spazio anche alla cultura calabrese, con la partecipazione di Daniele Castrizio, autore di un’esposizione sui Bronzi di Riace, Antonio Affidato, presente anche in rappresentanza di Michele Affidato, e Vincenzo Ferraro. I lavori degli orafi e le ceramiche di Ferraro hanno rappresentato alcuni degli elementi maggiormente apprezzati della serata. Particolare attenzione hanno suscitato anche i piatti destinati al sorteggio, il cui ricavato è stato collegato al progetto dell’Istituto Edna Souza in Brasile. Tra i premi messi in palio figuravano inoltre due biglietti per l’atteso show dei Pooh. Sul palco sono stati premiati anche Alessandro Crocco e il sindaco di Seminara Giovanni Piccolo, mentre Aristide Castellari di Agrintesa, Domenic Santaite e Carbone non hanno potuto partecipare perché indisposti.

Una rete tra Calabria, Stati Uniti e Brasile

Al di là dell’elenco dei nomi, il dato più significativo della serata di Garfield è stato rappresentato dalla capacità dell’evento di mettere intorno allo stesso tavolo mondi differenti: imprenditoria, cultura, sport, musica, gastronomia, istituzioni e diplomazia. In questo intreccio di esperienze si colloca il significato del Riace Warriors Award e di Mediterranean Heart, che punta a riconoscere persone che, in ambiti diversi, hanno costruito percorsi concreti e rappresentano una parte della storia degli italiani e dei calabresi nel mondo. La comunità italiana e calabrese d’America emerge così non soltanto come custode della memoria del passato, ma anche come una rete internazionale composta da professionisti, imprenditori, artisti, rappresentanti istituzionali e nuove generazioni. È questa la prospettiva emersa dalla serata di Garfield: non una semplice festa, ma un appuntamento costruito intorno all’idea di una Calabria capace di guardare oltre i propri confini e di rafforzare la propria presenza nel mondo.