Il ritorno del Messina allo stadio Giovanni Celeste, a distanza di tanti anni dall’ultima partita disputata nello storico impianto cittadino, è accompagnato da una polemica sulle condizioni della struttura. A sollevare il caso è stato direttamente il presidente dell’ACR Messina, Justin Davis, che attraverso una storia pubblicata su Instagram ha espresso tutta la propria delusione per lo stato in cui versa lo stadio, documentato da alcuni video che gli sono stati trasmessi. La denuncia arriva a pochi giorni da un appuntamento particolarmente significativo per la tifoseria giallorossa: domenica, infatti, il Messina tornerà a giocare al Celeste per la sfida del campionato di Eccellenza contro il Mazzarrone, ritrovando un impianto che rappresenta una parte importante della storia calcistica della città. Le immagini ricevute dal presidente, secondo quanto da lui riferito, mostrerebbero rifiuti abbandonati negli spazi interni, nelle aree comuni e persino sulle gradinate destinate agli spettatori, una situazione che ha spinto Davis a rivolgere un appello alle società sportive che utilizzano la struttura e all’amministrazione comunale affinché vengano garantite condizioni adeguate di pulizia, manutenzione e gestione.
La denuncia del presidente Justin Davis: “Messina merita di meglio”
Il presidente dell’ACR Messina ha affidato a Instagram un lungo intervento nel quale richiama tutte le realtà sportive al rispetto degli spazi comuni e chiede al Comune di Messina interventi tempestivi per assicurare condizioni dignitose all’interno dell’impianto. Di seguito le sue parole integrali:
“Desidero esprimere pubblicamente la mia profonda delusione per le condizioni in cui viene lasciato lo Stadio Giovanni Celeste, come documentato dai video che mi sono stati recentemente trasmessi. Le immagini mostrano una situazione inaccettabile, con rifiuti abbandonati non soltanto negli spazi interni e nelle aree comuni, ma anche sulle gradinate e nei settori destinati agli spettatori. Mi rivolgo a tutte le società sportive che utilizzano l’impianto, comprese quelle di pallavolo e pallacanestro, ricordando che il rispetto degli spazi comuni è una responsabilità che appartiene a tutti.
Chiunque utilizzi una struttura sportiva pubblica ha il dovere di lasciarla pulita, ordinata e in condizioni dignitose per chi ne farà uso successivamente. Non si tratta soltanto di pulizia, ma di educazione, rispetto e senso civico. Allo stesso tempo, rivolgo un appello diretto al Comune di Messina, affinché intervenga immediatamente per garantire una gestione più attenta, organizzata e continuativa dell’impianto. Ritengo indispensabile che il Comune assicuri la presenza di personale incaricato della pulizia, della manutenzione ordinaria e della supervisione dell’intera struttura, comprese le tribune, le gradinate, gli spogliatoi e tutte le aree comuni. È inoltre necessario prevedere controlli regolari, soprattutto dopo l’utilizzo dell’impianto da parte delle diverse società sportive, affinché le responsabilità siano chiare e gli standard di pulizia vengano effettivamente rispettati. Non è accettabile che atleti, allenatori, personale delle società sportive e spettatori debbano utilizzare o frequentare ambienti che non rispettano adeguate condizioni igieniche.
Come Presidente dell’ACR Messina, non chiedo alcun trattamento di favore. Chiedo semplicemente rispetto, responsabilità e condizioni dignitose per tutti. Il Giovanni Celeste rappresenta una parte importante della storia calcistica e sportiva della nostra città. È un patrimonio pubblico che merita attenzione, cura e rispetto da parte di chiunque lo utilizzi. Confido che l’Amministrazione Comunale intervenga con tempestività e che tutte le società sportive collaborino affinché questa situazione venga risolta in maniera concreta e definitiva. Messina merita di meglio. Il rispetto per la nostra città deve partire anche dal modo in cui trattiamo le sue strutture sportive”.
La replica della Team Volley Messina: “Non abbiamo mai messo piede nell’impianto”
Le parole di Davis hanno provocato la reazione della Team Volley Messina, società pallavolistica cittadina che si è sentita chiamata in causa dal riferimento del presidente giallorosso alle altre discipline sportive che utilizzano il Giovanni Celeste. Il club ha voluto chiarire la propria posizione, precisando che, nonostante fosse stata inizialmente prevista l’assegnazione della palestrina adiacente allo stadio per le proprie attività, gli atleti della società non hanno mai potuto utilizzarla. La struttura era stata infatti giudicata inadatta alla pratica della pallavolo dopo un sopralluogo effettuato da due dirigenti. La società aveva già manifestato ufficialmente le proprie perplessità il 10 ottobre 2026, chiedendo di essere ospitata in un altro impianto comunale e rinunciando alla possibilità di allenarsi nella palestrina del Celeste.
Questa la nota integrale diffusa dalla società:
“La Team Volley Messina in merito alle esternazioni sui propri social del presidente dell’Acr Messina Justin Davis, già riportate da alcune testate giornalistiche, riguardo le condizioni dell’impianto “Celeste” si sente chiamata in causa in quanto realtà pallavolistica a cui era stato destinato inizialmente l’uso della palestrina di quell’impianto.
Teniamo a precisare però come gli atleti della Team Volley Messina non abbiano mai messo piede all’interno dell’impianto in questione, solamente due dirigenti in occasione di un sopralluogo hanno visionato la palestra e l’hanno ritenuta immediatamente inadatta per le attività di pallavolo. Successivamente infatti in data 10 ottobre 2026 in un comunicato stampa diramato dalla stessa società la Team Volley Messina aveva ritenuto non idonea la soluzione e veniva chiesto di essere ospitati in altra struttura comunale abbandonando l’idea di utilizzare il “Celeste””.
