“Sono scuole di pensiero diverse. Ci sono alcune femministe che ritengono che parlare ancora di quote sia una diminutio per le donne, ci sono delle persone che invece ritengono ancora necessario avere delle coperture attraverso le quote. Sicuramente questa è una prova di responsabilità per i partiti. Dovranno rispondere i partiti su come vorranno costituire le liste e sulla rappresentanza che vorranno dare alle donne“. È quanto dichiarato da Matilde Siracusano, deputato di Forza Italia e sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, ospite nella trasmissione “Start” su Sky Tg24.
“Noi – ha aggiunto – abbiamo fatto diverse riunioni con le donne del nostro partito e con il nostro leader che ha garantito sulla rappresentanza femminile. Siamo ormai in un’epoca in cui abbiamo una presidente del Consiglio donna, il segretario del maggior partito di opposizione donna, riteniamo quindi di essere in una fase matura per esigere la responsabilità da parte dei partiti“.
Se passasse la legge elettorale, aspettare la pronuncia della Consulta prima di andare al voto “ritengo che sia di buon senso farlo“, ha sottolineato Matilde Siracusano. Sul voto anticipato a maggio 2027, Siracusano ha aggiunto: “per Forza Italia è giusto che si vada fino alla fine della legislatura. Una scelta che consente di portare avanti ancora tante cose, perché ci sono ancora molte questioni da affrontare. È vero, i conti sono in ordine, ma dobbiamo uscire dalla procedura di infrazione e dobbiamo reperire le risorse per mettere in campo ulteriori misure a sostegno delle famiglie e delle imprese“.
Non è mancata una stoccata finale a Vannacci, dopo la polemica sulla foto fake nella campagna elettorale sulle Suppletive: “Vannacci – ha assicurato l’esponente azzurra – è un fenomeno mediatico, con posizioni estremiste, che a nostro avviso si sgonfierà con il passare del tempo, perché obiettivamente non propone una sola soluzione ai problemi del Paese“.
