Dichiarazioni sorprendenti sulla scarcerazione di Siher: Vannacci si è riscoperto ProPal?

Il generale Roberto Vannacci prende una posizione particolare rispetto alla scarcerazione di Youssef Siher: il leader di Futuro Nazionale dà ragione al gip

Mentre la scarcerazione di Youssef Siher, la possibile mente dietro il Movimento 17 ottobre che ha causato le proteste violente di Milano, continua a far dividere politica e opinione pubblica, viene fuori una posizione decisamente sorprendente. A esprimerla è Roberto Vannacci, in collegamento dagli studi televisivi di La7. “Rispetto la decisione del gip. Sono paladino della libertà di espressione e se non ci sono reati la decisione della scarcerazione di Youssef Siher la ritengo oculata“, ha dichiarato l’ex Parà.

Tuttavia, secondo l’europarlamentare, la scarcerazione di Siher “non è una dichiarazione di innocenza della persona. Le indagini proseguiranno e se si rivelasse un’attività criminosa seguirà un processo“.

Una posizione decisamente particolare quella intrapresa da Vannacci, favorevole alla remigrazione, decisamente più a destra rispetto a tutti gli altri partiti della maggioranza, che rischia di riscoprirsi ProPal, come il gip che ha convalidato la scarcerazione.

Sul tema era intervenuto ieri sera Matteo Salvini, esprimendo una posizione opposta da quella del suo ex braccio destro: scarcerazione sbagliata, Siher avrebbe contatti con i Fratelli Mussulmani e se la Procura di Milano lo ha accusato di istigazione a delinquere (aggravata dalla finalità di terrorismo e commessa con strumenti informatici) e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, il pensiero espresso dal vicepremier.