Mercoledì 21 ottobre Reggio Calabria è stata interessata da un forte nubifragio che ha colpito la città nella tarda mattinata. Tra le ore 12:00 e le ore 13:00 il temporale si è alimentato dall’energia fornita dal vento di scirocco che imperversava sullo Stretto, per poi scatenarsi definitivamente tra le 13:00 e le 14:00. Circa un’oretta di precipitazioni abbondanti che hanno messo a dura prova la città allagandone diverse zone, da anni riconosciute come critiche.
“Solita storia“, dirà qualcuno. Non proprio. Questa volta l’Amministrazione ha risposto presente e lo ha fatto in maniera celere ed efficace, sorprendendo anche i cittadini abituati a ben altre tempistiche. Ma ricostruiamo nel dettaglio quanto accaduto.
La risposta dell’Amministrazione all’emergenza
Sono da poco passate le 14:00, alcune zone della città sono allagate. Non c’è tempo per indugiare: il sindaco Cannizzaro prende la situazione di petto e mette in moto la macchina organizzativa. Convocato celermente un tavolo tecnico presso Palazzo Alvaro. Convocata la Protezione Civile, Polizia Municipale il Consorzio di Bonifica, l’assessore alle Manutenzioni Antonino Caridi, Castore ed Ecologia Oggi. E qui c’è già una grande novità: Consorzio di Bonifica e Protezione Civile tornano a essere coinvolte in prima persona al tavolo decisionale, come non accadeva da diversi anni.
Tocca tradurre le intenzioni in azioni. A qualche decina di minuti dalla fine del nubifragio è già stabilito il quadro degli interventi, con le squadre già pronte a intervenire sul campo: la parola d’ordine è “tempestività”.
Gli interventi effettuati e la sorpresa dei cittadini
Importante il dispiegamento di mezzi e uomini in diverse aree della città. Moltissimi i lavori di manutenzione effettuati. Le zone che necessitavano di un intervento prioritario sono state quelle di Cannavò, viale Zerbi, Vito (con il supporto di Anas nelle zone di propria competenza), Sala di Mosorrofa, Vinco e Pavigliana. Bobcat in azione per ripulire la strada dai detriti, terra e fango. Mezzi e addetti al lavaggio della strada e allo spazzamento hanno riportato, celermente, la situazione alla normalità.
Merita una menzione a parte via Lia, la cui strada, per conformazione, si trasforma spesso in un fiume in piena. Grande sorpresa da parte dei cittadini per aver visto la situazione tornare alla normalità la sera stessa, quando in passato ci sarebbero voluti dei giorni.
Tempistiche ed efficacia degli interventi hanno fatto la differenza rispetto all’Amministrazione Falcomatà: alle 14:00 è finito il nubifragio, in serata la situazione era tornata quasi alla normalità. Gran parte degli interventi sono stati portati a termine in giornata, alcuni hanno necessitato una continuazione nella mattinata successiva. In meno di 24 ore è stata risolta ogni criticità.
“Ma la città si è allagata lo stesso!”
Qualcuno sarà pronto a dissentire. “Ma la città si è allagata lo stesso!“. Sono gli stessi che vorrebbero già pronti il tunnel sotterraneo e la funivia dopo che hanno aspettato 10 anni il completamento dei pochi metri mancanti al Ponte sul Calopinace. È vero che la città si è allagata, lo avevamo già “previsto” in un nostro articolo nel quale avevamo chiesto manutenzione dei canali di scolo e, dopo il quale, l’Amministrazione si era attivata (FOTO e VIDEO).
I dati pluviometrici di mercoledì mattina sono anche abbastanza indicativi dell’eccezionalità del fenomeno, se rapportata al breve lasso di tempo. Sono caduti 22mm nel centro storico, ma ha piovuto molto di più sulle colline con 26mm a Rosario Valanidi, 35mm a Morloquio e addirittura 59mm a Pietrastorta. E quell’acqua è poi defluita verso il centro città allagando, come sempre, il Lungomare.
Dai pochi mesi dall’insediamento, ma soprattutto dalla reale messa in moto della nuova macchina politica di Palazzo San Giorgio, era impensabile che Cannizzaro risolvesse problemi che la città si porta dietro da parecchi anni e precedenti Amministrazioni, che richiedono lunghi e costosi lavori di manutenzione fin qui passati, evidentemente, in secondo piano. In attesa che anche questi lavori vengano effettuati, l’intervento dell’Amministrazione è da misurare sul piano pratico della risposta all’emergenza.
Lo stupore dei cittadini nell’accorgersi di come la situazione sia velocemente tornata alla normalità la dice lunga proprio sul concetto di “normalizzazione” più volte citato da Cannizzaro in campagna elettorale. Dove prima la situazione rimaneva critica per giorni, i cittadini restavano abbandonati nel disagio, oggi è già tornato in fretta il sereno.
