Imprese artigiane calabresi in attesa da oltre un anno e mezzo dei contributi regionali per investimenti già effettuati, mentre continuano a pagare le rate dei finanziamenti bancari accesi per realizzarli. È la situazione denunciata da Confartigianato Imprese Calabria, che torna a chiedere alla Regione lo sblocco del Fondo regionale per l’artigianato e il rifinanziamento di una misura considerata fondamentale per la crescita delle micro e piccole imprese. L’organizzazione interviene dopo la decisione della Regione Calabria di incrementare di ulteriori 5 milioni di euro le risorse destinate all’agricoltura per fronteggiare le conseguenze del caro carburanti, in aggiunta agli stanziamenti del Governo centrale.
Una scelta accolta positivamente dall’associazione, che riconosce l’importanza di sostenere tempestivamente i comparti produttivi in difficoltà, ma che riporta al centro dell’attenzione le criticità di un altro settore strategico dell’economia regionale. Secondo Confartigianato, infatti, mentre vengono individuate nuove risorse per rispondere alle emergenze, numerose aziende artigiane continuano ad attendere contributi già richiesti e altre non possono programmare nuovi investimenti attraverso il Fondo, il cui rifinanziamento è stato più volte annunciato senza arrivare alla pubblicazione di un nuovo bando.
Contributi bloccati e mutui da rimborsare: la denuncia di Confartigianato Calabria
La questione più urgente riguarda le aziende che hanno già realizzato gli investimenti previsti dalle precedenti misure di sostegno, ricorrendo anche a finanziamenti bancari che stanno regolarmente rimborsando. Secondo Confartigianato, i contributi regionali attesi da oltre diciotto mesi non sono ancora stati erogati, con conseguenze sulla disponibilità finanziaria e sulla capacità di programmazione delle imprese. Il ritardo sarebbe riconducibile all’esaurimento delle risorse disponibili, nonostante le rassicurazioni ricevute nel tempo dal Dipartimento regionale competente. Una situazione che l’organizzazione considera particolarmente problematica perché coinvolge attività che hanno già sostenuto spese per migliorare la propria capacità produttiva, confidando negli strumenti di incentivazione messi a disposizione dalla Regione. Confartigianato chiede quindi che al mondo dell’artigianato venga riservata la stessa attenzione riconosciuta ad altri comparti, soprattutto in una fase economica caratterizzata dall’aumento dei costi e da difficoltà che hanno interessato diversi settori produttivi calabresi.
“E’ da oltre un anno e mezzo che le imprese artigiane attendono dalla regione l’erogazione dei contributi per investimenti già sostenuti a fronte dei quali hanno accesso mutui con gli istituti di credito che stanno già rimborsando. Il ritardo nell’erogazione sarebbe legato all’esaurimento delle risorse disponibili, pur con tante promesse e rassicurazioni da parte del Dipartimento competente. Apprezziamo la sensibilità dimostrata dalla Regione nei confronti di settori strategici dell’economia calabrese, soprattutto in una fase segnata dall’aumento dei costi e dalle difficoltà che hanno portato anche a importanti mobilitazioni. È giusto intervenire per sostenere le imprese e salvaguardarne la capacità produttiva. Ma la stessa attenzione chiediamo che sia riservata anche al mondo dell’artigianato, che da tempo e con rispetto attende risposte concrete su uno strumento fondamentale per la propria crescita”.
Fondo regionale per l’artigianato fermo: aziende in attesa e nuovi investimenti bloccati
Il Fondo regionale per l’artigianato ha rappresentato negli anni uno dei principali strumenti di incentivazione a disposizione delle imprese calabresi, sostenendo programmi di investimento, interventi di ammodernamento e nuovi progetti imprenditoriali. La sua importanza è particolarmente significativa in una regione caratterizzata dalla presenza diffusa di micro e piccole imprese, spesso costrette a confrontarsi con difficoltà nell’accesso alle risorse finanziarie necessarie per migliorare la propria competitività. Attraverso il Fondo, numerose attività hanno potuto programmare investimenti destinati all’innovazione, all’aggiornamento delle strutture e al rafforzamento della capacità produttiva. Oggi, tuttavia, secondo Confartigianato, il meccanismo si è interrotto, creando una doppia criticità: da un lato le aziende che hanno partecipato al precedente avviso e attendono ancora l’erogazione dei contributi, dall’altro quelle che vorrebbero avviare nuovi programmi di investimento ma non possono accedere allo strumento perché manca un nuovo bando. Il rifinanziamento, pur annunciato più volte, non si è infatti ancora tradotto nella riapertura della misura, lasciando le imprese in una condizione di incertezza.
La situazione assume un peso ancora maggiore nel contesto economico attuale, nel quale innovazione, ammodernamento tecnologico, efficienza produttiva e competitività rappresentano esigenze fondamentali per la sopravvivenza e lo sviluppo delle attività artigiane. Confartigianato sottolinea come numerose imprese continuino a investire nonostante le difficoltà e l’incertezza del quadro internazionale, confidando nella possibilità di accedere agli strumenti di sostegno pubblico. L’assenza di certezze sui contributi già richiesti e sui tempi di riapertura del Fondo rischia però di compromettere la pianificazione finanziaria delle aziende, rallentando progetti che potrebbero contribuire all’ammodernamento del sistema produttivo regionale. Per l’organizzazione, la continuità delle misure di incentivazione è un elemento essenziale per consentire alle imprese di affrontare con maggiore sicurezza le scelte di investimento e mantenere la propria presenza sul mercato.
Altri 5 milioni contro il caro carburanti, la richiesta: “Stessa attenzione per l’artigianato”
La decisione della Regione Calabria di destinare ulteriori cinque milioni di euro all’agricoltura, nell’ambito delle misure di sostegno ai comparti colpiti dal caro carburanti, viene considerata da Confartigianato un segnale positivo di attenzione verso il sistema produttivo. L’organizzazione riconosce la necessità di intervenire a favore delle attività che stanno affrontando maggiori difficoltà a causa dell’aumento dei costi e delle tensioni economiche che hanno alimentato le recenti mobilitazioni. Allo stesso tempo, ritiene che il sostegno pubblico debba essere distribuito in maniera equilibrata tra le diverse componenti dell’economia regionale. Da qui la richiesta di individuare un impegno finanziario analogo per il rifinanziamento del Fondo per l’artigianato, così da garantire continuità a una misura già sperimentata e considerata utile dalle imprese. Confartigianato non contrappone quindi il sostegno all’agricoltura alle esigenze delle aziende artigiane, ma sollecita una programmazione capace di rispondere sia alle emergenze sia alle necessità strutturali del tessuto produttivo.
“Riteniamo che il sostegno alle diverse componenti del sistema produttivo debba procedere in maniera equilibrata – rimarca Confartigianato -. Se è stato possibile individuare ulteriori risorse per rispondere alle difficoltà dell’agricoltura, auspichiamo che un analogo impegno possa essere rivolto al Fondo per l’artigianato, restituendo operatività a uno strumento che ha già dimostrato la propria utilità”.
La richiesta alla Regione: chiarire le domande in attesa e fissare tempi certi per il nuovo bando
Confartigianato Imprese Calabria chiede adesso alla Regione di superare la fase delle rassicurazioni e di definire un percorso operativo preciso per riportare il Fondo alla piena funzionalità. L’organizzazione riconosce la disponibilità al dialogo dimostrata dall’amministrazione regionale, ma sottolinea come le imprese abbiano bisogno soprattutto di risposte verificabili sul piano finanziario e amministrativo. Le priorità indicate riguardano l’individuazione delle risorse effettivamente disponibili, la ricognizione delle domande ancora in attesa di contributo e la definizione di tempi e modalità per la pubblicazione di un nuovo avviso. Si tratta di passaggi ritenuti indispensabili per restituire alle aziende la possibilità di programmare investimenti con maggiore certezza. L’associazione evidenzia inoltre che la capacità delle istituzioni di affrontare le emergenze economiche deve accompagnarsi alla continuità degli strumenti ordinari destinati allo sviluppo delle imprese, evitando che misure consolidate rimangano inattive per periodi prolungati.
“Il confronto istituzionale è importante e abbiamo sempre riconosciuto la disponibilità all’ascolto dimostrata dalla Regione. Tuttavia, le imprese hanno bisogno di certezze. Non è più sufficiente ribadire la volontà di rifinanziare il Fondo: occorre individuare le risorse effettivamente disponibili, chiarire la situazione delle domande ancora in attesa e definire un percorso preciso per la riapertura della misura – si legge ancora nella nota -. La capacità di rispondere alle emergenze è certamente un segnale positivo, ma altrettanto importante è garantire continuità agli strumenti che sostengono la crescita delle imprese. L’artigianato calabrese non può restare in una condizione di attesa indefinita. Le nostre aziende continuano a investire, a creare occupazione e a presidiare il territorio, spesso affrontando difficoltà significative. Meritano la stessa attenzione e risposte altrettanto tempestive”.
La richiesta di Confartigianato riporta dunque al centro del confronto con la Regione Calabria il futuro di uno strumento considerato fondamentale per sostenere gli investimenti delle attività artigiane. Dopo oltre un anno e mezzo di attesa denunciato dall’associazione, resta da chiarire quando potranno essere liquidati i contributi relativi al precedente avviso e quali risorse saranno eventualmente destinate alla riapertura del Fondo. La questione riguarda direttamente numerose micro e piccole imprese che, nonostante il contesto economico complesso, continuano a sostenere investimenti, creare occupazione e contribuire alla tenuta del tessuto produttivo locale. Per Confartigianato, lo sblocco dei contributi e la pubblicazione di un nuovo bando rappresentano due condizioni necessarie per restituire fiducia e capacità di programmazione alle aziende, affiancando agli interventi straordinari contro il caro carburanti una politica di sostegno stabile alla crescita e alla competitività dell’artigianato calabrese.
