Roberto Occhiuto sale, Renato Schifani perde terreno e finisce all’ultimo posto. È questo il dato più significativo per Calabria e Sicilia che emerge dalla classifica di gradimento dei governatori italiani di ottobre 2026, elaborata dall’istituto demoscopico Lab21 per Affaritaliani. La rilevazione restituisce due situazioni differenti per i presidenti delle Regioni dello Stretto: Occhiuto migliora il proprio risultato rispetto ad agosto e guadagna una posizione, mentre Schifani registra la flessione più marcata tra i governatori presenti nella graduatoria.
Occhiuto cresce nei consensi: Calabria al decimo posto in Italia
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si piazza al decimo posto della classifica nazionale con un gradimento del 56,9%. Il dato segna un incremento di 0,3 punti percentuali rispetto alla rilevazione di agosto 2026, quando il governatore calabrese si attestava al 56,6%. Un miglioramento che gli consente anche di guadagnare una posizione nella graduatoria, passando dall’undicesimo al decimo posto. Occhiuto supera così il presidente del Molise, Francesco Roberti, che scende all’undicesima posizione con il 56,6%, in calo di 0,1 punti rispetto ad agosto. Davanti al governatore calabrese si colloca invece Michele De Pascale, presidente dell’Emilia-Romagna, nono con il 59,3%. La crescita di Occhiuto è tra le più consistenti registrate nella rilevazione: soltanto il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ottiene un incremento della stessa entità, pari a 0,3 punti percentuali.
Schifani ultimo in Italia: Sicilia al 49,4%, perde 0,4 punti
Situazione opposta per il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che occupa il diciannovesimo e ultimo posto della graduatoria con il 49,4%. Il governatore siciliano perde 0,4 punti percentuali rispetto ad agosto, quando il suo indice di gradimento era del 49,8%. Si tratta della flessione più consistente tra quelle riportate nella classifica di ottobre. Schifani è inoltre l’unico governatore presente nella rilevazione a collocarsi al di sotto della soglia del 50%. Il presidente della Sicilia rimane così in fondo alla graduatoria nazionale, senza variazioni di posizione rispetto al precedente monitoraggio. Il confronto con il governatore calabrese evidenzia una distanza di 7,5 punti percentuali tra Occhiuto e Schifani. Un divario che, rispetto ad agosto, aumenta di 0,7 punti, per effetto della crescita registrata dal presidente della Calabria e della contemporanea diminuzione del dato relativo al presidente siciliano.
La classifica nazionale: Decaro primo, Stefani e Fontana sul podio
Al vertice della graduatoria si colloca Antonio Decaro, presidente della Puglia, con il 62,6%, in crescita di 0,1 punti rispetto ad agosto. Decaro guadagna una posizione e conquista il primo posto, superando il governatore del Veneto Alberto Stefani, secondo con il 62,4%, in calo di 0,2 punti. Al terzo posto sale Attilio Fontana, presidente della Lombardia, con il 61,6%, seguito da Massimiliano Fedriga del Friuli-Venezia Giulia, quarto con il 61,4%. In quinta posizione si trova Roberto Fico, presidente della Campania, con il 60,5%, mentre Alberto Cirio del Piemonte e Francesco Rocca del Lazio condividono il 60,4%.
Seguono Marco Bucci della Liguria, ottavo con il 60,1%, e Michele De Pascale dell’Emilia-Romagna, nono con il 59,3%. Subito dopo si colloca Occhiuto, che apre la seconda parte della graduatoria. Tra gli altri presidenti figurano Renzo Testolin della Valle d’Aosta con il 56,3%, Stefania Proietti dell’Umbria con il 55,9%, Alessandra Todde della Sardegna con il 55,6%, Francesco Acquaroli delle Marche con il 55,3% e Vito Bardi della Basilicata con il 53,6%. Nelle ultime posizioni, prima di Schifani, si trovano Marco Marsilio dell’Abruzzo con il 52,5% ed Eugenio Giani della Toscana con il 51,7%.

