L’Europa interviene in aiuto dell’Italia dopo la devastazione provocata dal ciclone Harry nel gennaio 2026, con uno stanziamento straordinario di 74,9 milioni di euro destinato agli interventi di ripristino e recupero delle infrastrutture danneggiate. Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione con 651 voti favorevoli nel corso della sessione plenaria di Strasburgo, dando il via libera all’utilizzo delle risorse del Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Un provvedimento particolarmente importante per il Sud Italia e per i territori di Calabria e Sicilia, duramente colpiti dagli effetti del violento ciclone che si era abbattuto sulle regioni meridionali all’inizio dell’anno. I finanziamenti europei serviranno a sostenere gli interventi di recupero nelle aree interessate dal maltempo, contribuendo alla ricostruzione delle infrastrutture essenziali e al ripristino dei servizi pubblici. L’approvazione rappresenta un passaggio significativo per le comunità che hanno subito danni alle abitazioni, alle attività produttive e alle infrastrutture, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana e sull’economia dei territori colpiti.
Quasi 75 milioni all’Italia dopo il ciclone Harry: approvati gli aiuti europei
Le risorse destinate all’Italia rientrano in un intervento europeo più ampio, che prevede complessivamente 489 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’UE per sostenere la ripresa di quattro Paesi colpiti da eventi meteorologici estremi: Italia, Portogallo, Spagna e Malta. Il provvedimento approvato dal Parlamento europeo punta a finanziare le operazioni di recupero delle aree danneggiate, con particolare attenzione alle infrastrutture e ai servizi pubblici essenziali. Per l’Italia, l’intervento è legato alle conseguenze del ciclone Harry, che nel gennaio 2026 ha provocato gravi danni soprattutto nelle regioni meridionali. Lo stanziamento di 74,9 milioni di euro costituisce quindi una risposta alle necessità di ripristino dei territori interessati dall’emergenza. La mobilitazione del Fondo era stata proposta dalla Commissione europea nel settembre 2026 e il via libera parlamentare segna un ulteriore passaggio dell’iter istituzionale necessario a rendere disponibili le risorse.
Giusi Princi: “L’Europa c’è, sostegno concreto alle comunità colpite”
A comunicare l’approvazione della risoluzione è stata Giusi Princi, europarlamentare calabrese, che ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto a Strasburgo. Fin dalle prime fasi dell’emergenza, Princi si è impegnata insieme agli altri europarlamentari della delegazione italiana del Partito Popolare Europeo per accelerare l’iter di concessione del Fondo di solidarietà richiesto dall’Italia e garantire un sostegno ai territori colpiti.
“Con 651 voti favorevoli, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che destina all’Italia 74,9 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’UE per gli interventi di ripristino e recupero delle infrastrutture danneggiate dal ciclone Harry, che si è abbattuto sul Paese, in particolare sulle regioni del Sud, a gennaio 2026. L’Europa c’è e dimostra di saper trasformare la solidarietà in sostegno concreto alle comunità colpite”.
Per l’europarlamentare, il voto rappresenta un risultato importante per i territori che stanno affrontando le conseguenze dell’emergenza meteorologica. L’intervento economico dell’Unione europea si inserisce infatti nel percorso di recupero delle infrastrutture e delle attività danneggiate, con l’obiettivo di accompagnare la ripartenza delle comunità interessate.
I danni del ciclone Harry in Calabria e nel Sud Italia
Il passaggio del ciclone Harry nel gennaio scorso ha lasciato conseguenze pesanti in diversi territori meridionali. In particolare, la Calabria ha registrato ingenti danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività produttive, con ripercussioni che hanno interessato la quotidianità di intere comunità. La necessità di ripristinare collegamenti, strutture e servizi essenziali ha reso urgente la ricerca di risorse straordinarie, anche attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Unione europea. Su queste conseguenze richiama l’attenzione Giusi Princi, sottolineando la gravità dell’emergenza che ha colpito i territori calabresi.
“Il ciclone Harry – ricorda l’europarlamentare calabrese – ha messo in ginocchio diversi territori della Calabria, provocando ingenti danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività produttive e compromettendo la quotidianità di intere comunità. Un’emergenza che ha reso ancora più urgente un intervento tempestivo a sostegno dei territori colpiti, per favorirne il recupero e accompagnarne la ripartenza”.
Il lavoro a Bruxelles per accelerare gli aiuti ai territori colpiti
L’approvazione della risoluzione arriva dopo il percorso istituzionale avviato per ottenere il contributo del Fondo di solidarietà europeo. L’impegno della delegazione italiana del PPE, secondo quanto evidenziato da Giusi Princi, si è concentrato sulla necessità di accelerare le procedure e consentire alle regioni interessate di ricevere un sostegno economico per affrontare le conseguenze del ciclone. L’eurodeputata sottolinea come l’intervento europeo rappresenti una risposta concreta a un’emergenza che ha richiesto il coinvolgimento di più livelli istituzionali, dalle amministrazioni territoriali fino alle istituzioni comunitarie.
“Fin dalle prime ore dell’evento – spiega l’On. Princi -, ci siamo impegnati, insieme agli altri europarlamentari, per accelerare l’iter di concessione del Fondo di solidarietà richiesto dall’Italia, a tutela delle regioni interessate. Il voto di oggi, con lo stanziamento di risorse significative da parte del Parlamento europeo, conferma che l’Unione sa tradurre i propri principi in interventi tangibili, soprattutto quando le comunità sono chiamate ad affrontare prove particolarmente difficili”.
Non solo ricostruzione: la richiesta di maggiori investimenti nella prevenzione
Accanto alla necessità di riparare i danni provocati dal ciclone Harry, l’europarlamentare calabrese richiama l’attenzione sull’importanza di rafforzare la prevenzione e la sicurezza delle infrastrutture, per ridurre la vulnerabilità dei territori rispetto agli eventi meteorologici estremi. Secondo Princi, il sostegno economico alle comunità colpite deve essere accompagnato da una strategia europea di lungo periodo, capace di superare la gestione delle sole emergenze e promuovere investimenti strutturali nella resilienza climatica.
“Quanto accaduto in Calabria e nel Sud richiama, al contempo – aggiunge l’europarlamentare calabrese -, la necessità di superare una logica esclusivamente emergenziale. Non possiamo limitarci a intervenire dopo le calamità: dobbiamo investire nella prevenzione, nella sicurezza delle infrastrutture e nella resilienza climatica. Di fronte a eventi estremi sempre più ricorrenti, serve un’azione coordinata a livello europeo, capace di proteggere i territori e le comunità attraverso strategie strutturali e investimenti lungimiranti”, conclude l’Onorevole Giusi Princi.
Il via libera del Parlamento europeo ai 74,9 milioni di euro destinati all’Italia rappresenta dunque un passaggio fondamentale nel percorso di sostegno ai territori devastati dal ciclone Harry. Per Calabria, Sicilia e le altre aree meridionali colpite, l’obiettivo è favorire il recupero dei danni attraverso il ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Il provvedimento rilancia inoltre il tema della prevenzione dei rischi climatici e della necessità di investimenti capaci di rendere i territori più sicuri di fronte a futuri eventi meteorologici estremi.
Antoci e Tridico (M5S): “bene il voto del Parlamento Europeo sui fondi per il ciclone Harry, ora fare in fretta”
“Il Parlamento europeo ha approvato lo stanziamento di quasi 75 milioni di euro per i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria e Sardegna. Si tratta di un importante segnale di solidarietà e vicinanza che arriva dall’Unione europea per territori gravemente colpiti da fortissimi venti, onde alte e alluvioni tra il 16 e il 23 gennaio 2026. Lo stanziamento copre una piccola parte dei danni che le autorità italiane hanno stimato in quasi tre miliardi di euro. Serve adesso l’impegno del governo italiano per stanziare tutti i fondi necessari per ripristinare le opere danneggiate e prevenire nuovi disastri”, così in una nota congiunta Giuseppe Antoci e Pasquale Tridico, europarlamentari del Movimento 5 Stelle.
“Lo scorso 3 aprile la Regione Sicilia ha trasmesso al governo un piano di interventi da oltre 1,6 miliardi di euro, che comprende interventi per ripristinare infrastrutture danneggiate e sostenere cittadini e imprese. La Regione Calabria, a sua volta, ha comunicato lo scorso 7 luglio l’approvazione di un piano per i primi interventi, tra cui il ripristino del porto di Catanzaro. Ma sia in Sicilia che in Calabria i lavori per la messa in sicurezza dei territori procedono lentamente. Chiederemo ai Presidenti delle Regioni interessate di rendere pubblici criteri e tempi della distribuzione delle risorse europee e nazionali, perché ogni euro arrivi là dove deve arrivare”, concludono i due europarlamentari.
