Caro carburante, la protesta dei camionisti si allarga a Reggio Calabria: dopo Gallico, tir schierati anche a Campo Calabro | FOTO e VIDEO

La mobilitazione degli autotrasportatori continua a estendersi nella provincia reggina. Dopo il presidio allo svincolo di Gallico, numerosi mezzi pesanti si sono radunati anche a Campo Calabro, nella zona degli svincoli autostradali e delle attività commerciali. Tra i manifestanti anche Franco Repaci. Cresce la pressione sulle istituzioni alla vigilia del confronto previsto per martedì 20 ottobre

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Non soltanto Gallico. La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante interessa anche Campo Calabro, alle porte di Reggio Calabria, dove numerosi mezzi pesanti si sono radunati nell’ambito della mobilitazione che da giorni coinvolge la Calabria e altre regioni del Mezzogiorno. Le immagini a corredo dell’articolo documentano la presenza di una lunga fila di tir, autoarticolati e camion, con diversi autotrasportatori riuniti lungo la carreggiata e nelle aree adiacenti. Un presidio che assume particolare rilevanza per la posizione di Campo Calabro, punto strategico per i collegamenti stradali dell’area dello Stretto e per la movimentazione delle merci tra il territorio reggino e il resto della regione. La manifestazione rappresenta un ulteriore sviluppo della protesta che, nella stessa mattinata, ha raggiunto anche la zona nord del capoluogo.

Da Gallico a Campo Calabro: la mobilitazione interessa più punti del Reggino

Nelle scorse ore, come documentato da StrettoWeb nell’articolo dedicato alla protesta degli autotrasportatori a Gallico, numerosi camionisti si sono ritrovati nei pressi della rotatoria dello svincolo di Gallico, dove il presidio è iniziato intorno alle 10:30. A Gallico la manifestazione si è svolta alla presenza di Polizia e Carabinieri, senza determinare una chiusura completa dello svincolo. Il traffico ha infatti continuato a transitare, come mostrano le immagini a corredo dell’articolo. A poche ore di distanza anche a Campo Calabro si è radunata un’altra concentrazione di mezzi pesanti, a conferma della partecipazione alla mobilitazione anche degli operatori di quest’area della provincia. La presenza di numerosi camion lungo la strada testimonia la dimensione della protesta.

Campo Calabro, lunghe file di tir nei pressi della zona commerciale e degli accessi autostradali

Le immagini documentano una situazione particolarmente significativa lungo le strade di Campo Calabro, nei pressi di un’area caratterizzata dalla presenza di attività commerciali e collegamenti stradali. Nelle foto si vedono numerosi camion disposti uno dietro l’altro, con motrici di diverso colore e mezzi destinati al trasporto di merci. In altre fotografie si vedono gli autotrasportatori riuniti in piccoli gruppi, mentre alcuni conducenti rimangono nelle vicinanze dei rispettivi veicoli.

La presenza di autoarticolati adibiti anche al trasporto alimentare richiama l’attenzione sull’importanza della logistica e della distribuzione delle merci, settori che risentono direttamente dell’aumento dei costi di carburante. Il raduno a Campo Calabro interessa un territorio strettamente collegato alla rete autostradale, dove transitano quotidianamente veicoli commerciali e mezzi pesanti diretti verso diverse destinazioni regionali e nazionali.

Franco Repaci tra gli autotrasportatori in protesta a Campo Calabro

Tra le persone che intervengono sulla mobilitazione figura anche Franco Repaci, protagonista di un’intervista realizzata da StrettoWeb a Campo Calabro durante la manifestazione. La presenza degli operatori del settore testimonia una protesta che non riguarda soltanto i singoli conducenti, ma coinvolge le difficoltà economiche delle imprese di autotrasporto. Al centro della mobilitazione c’è soprattutto il costo del gasolio, una voce determinante per chi percorre quotidianamente centinaia di chilometri per garantire il trasporto e la consegna delle merci.

Il carburante rappresenta soltanto una parte delle spese sostenute dalle aziende, alle quali si aggiungono manutenzione dei mezzi, assicurazioni, pedaggi e altri costi operativi. L’aumento di queste voci mette sotto pressione soprattutto le imprese più piccole, che devono fare i conti con margini economici ridotti e con la necessità di mantenere competitivi i propri servizi.

Caro gasolio, gli autotrasportatori chiedono risposte alle istituzioni

La mobilitazione dei camionisti in Calabria nasce dalla richiesta di interventi in grado di contenere i costi di esercizio e tutelare le imprese del comparto. La protesta ha già interessato numerosi territori regionali, dal Cosentino alla Piana di Gioia Tauro, passando per Lamezia Terme, Falerna e la Sibaritide. Con i presidi di Gallico e Campo Calabro, anche il territorio dello Stretto diventa uno dei punti di riferimento della mobilitazione.

Durante la manifestazione a Gallico, gli autotrasportatori hanno inoltre rivolto un appello al sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, chiedendo solidarietà e attenzione istituzionale nei confronti delle difficoltà del settore. La richiesta di un coinvolgimento delle istituzioni locali si affianca alle rivendicazioni rivolte ai livelli regionali e nazionali, competenti per gli interventi più ampi relativi al costo dei carburanti e alla regolamentazione del trasporto merci.

Calabria, la protesta dei camionisti verso la giornata decisiva del 20 ottobre

L’attenzione degli autotrasportatori è concentrata su martedì 20 ottobre, giornata nella quale è previsto un confronto istituzionale sulle richieste avanzate dal comparto. L’incontro rappresenta un passaggio importante per comprendere se potranno arrivare risposte alle questioni che hanno portato gli operatori a organizzare i presidi. Nel frattempo, le immagini provenienti da Campo Calabro e quelle documentate nelle scorse ore a Gallico restituiscono la fotografia di una mobilitazione che ha raggiunto diversi punti della provincia di Reggio Calabria.

Camion schierati, autotrasportatori riuniti e richieste di interventi concreti: sono questi gli elementi che caratterizzano una protesta destinata a mantenere alta l’attenzione sul settore della logistica e sulle conseguenze economiche del caro carburante.