“Mentre la Calabria affonda sotto l’amministrazione del peggior centrodestra della storia, tra agricoltori, autotrasportatori e pescatori sul lastrico e una sanità ormai ridotta a un cumulo di macerie, il governatore della Calabria trova il tempo per il suo personale “tour promozionale”. Da settimane, infatti, lo vediamo intento a scalare le vette del suo partito, impegnatissimo a presentare il suo libro in giro per l’Italia e ad accumulare miglia aeree nei suoi viaggi. È una sceneggiatura già vista, perfettamente in linea con il “metodo Meloni“: quella stessa presidente del Consiglio che, anziché rappresentare l’Italia all’81ª Assemblea Generale dell’ONU a New York, preferisce il red carpet alla cena di gala inaugurale della Milano Fashion Week. D’altronde lo stile del centrodestra è questo: ricchi premi e cotillons, inchini alle lobby di potere e totale disprezzo per la realtà quotidiana di chi non riesce ad arrivare a fine mese“. Lo dichiara Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/Alleanza Verdi e Sinistra.
“Siamo ormai all’arte sublime della mistificazione. Una parte politica che ama incensarsi con la solita propaganda di obiettivi e risultati mai raggiunti, basata su dati parziali ed estratti a comoda convenienza, come quelli in cui è maestro l’assessore Gianluca Gallo sul presunto “Eldorado” dell’agricoltura calabrese. Ma la realtà è un’altra e svela il bluff. Assistiamo basiti a grottesche passerelle istituzionali – prosegue il portavoce regionale di Avs – come la ridicola pre-inaugurazione di fantomatici ambulatori all’interno dell’ospedale della Sibaritide, una struttura che resterà impraticabile per almeno altri due anni. Il tutto condito dallo sconfortante spettacolo offerto dal project manager della struttura, che sui social scende al livello di volgare provocatore, attaccando la stampa indipendente e le forze progressiste bollandoli come “giornalai” e “zecche” solo perché si permettono di pensare con la loro testa“.
“Peccato che a smentire questa patetica recita sui risultati ottenuti in sanità, non ci siamo solo noi – evidenzia Campana – ma i numeri spietati dei report della Fondazione Gimbe: dati reali che certificano la sanità calabrese irrimediabilmente all’ultimo posto in Italia e maglia nera tra tutte le regioni d’Europa. Occhiuto, Gallo, Straface, non tre nomi messi in fila a caso ma quelli che amano di più le telecamere, dovrebbero invece spiegare perché le loro politiche sanitarie cozzano contro le migliaia calabresi, e sono sempre di più ogni anno, che rinunciano addirittura a curarsi“.
“Tra l’altro, mentre il diesel agricolo raddoppia rispetto a un anno fa e i settori produttivi sono sull’orlo del baratro, dal governo centrale arriva il consueto, esagerato, “paternalismo”, per utilizzare un eufemismo. E così siamo costretti a dover ascoltare, ad esempio, il ministro Lollobrigida, risvegliatosi novello maestrino, redarguire i manifestanti con il dito alzato, sostenendo che le proteste “danneggiano l’immagine dell’Italia” perché, nel suo mondo incantato, va tutto a gonfie vele“.
“In tutto questo il bello sono le piazze gremite nell’Italia e nella Calabria reali – continua Giuseppe Campana – che stanno rispondendo a tutta questa messinscena politica. In occasione del No Meloni (Occhiuto) Day, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza con determinazione ed entusiasmo. Come Europa Verde/AVS abbiamo partecipato alla protesta non solo per portare la nostra doverosa solidarietà, ma perché siamo profondamente convinti che sia giunto il momento di mandare a casa un governo nazionale (e a ruota quello regionale…), che ruba ai poveri per elargire ai ricchi“.
“La nota di luce, in questa oscurità di propaganda e miseria sociale, arriva dalle migliaia di studenti che stanno riempendo le strade di tutta Italia. Giovani non violenti, appassionati, critici, che si approcciano alla vita rifiutando il pensiero unico: ragazzi che pensano e non ubbidiscono. A loro – conclude Giuseppe Campana – va il nostro grazie. La grande bellezza sono tutti quei ragazzi che non si lasciano addomesticare dal rumore della propaganda occhiuto-meloniana. Sono loro la prova provata che il futuro non appartiene a chi obbedisce, ma a chi ha il coraggio di pensare“.
