Calabria, Tridico con Conte tra agricoltori e autotrasportatori: “serve un tetto al gasolio e una tassa sugli extraprofitti”

L'europarlamentare del Movimento 5 Stelle interviene dopo l'incontro a Vibo Valentia con i manifestanti: chiesti prezzi minimi equi per i produttori agricoli, un limite al costo del carburante e maggiori sostegni a famiglie e imprese

Un prezzo minimo equo per i piccoli produttori agricoli, un tetto al costo del gasolio e una tassazione degli extraprofitti delle grandi multinazionali petrolifere per sostenere famiglie e piccole e medie imprese. Sono le tre proposte avanzate dall’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles e già candidato alla presidenza della Regione Calabria, dopo aver incontrato insieme al presidente del M5S Giuseppe Conte agricoltori, autotrasportatori e studenti impegnati nelle proteste di questi giorni. L’incontro si è svolto ieri a Vibo Valentia, dove i rappresentanti pentastellati hanno ascoltato le ragioni della mobilitazione che sta interessando il territorio calabrese. Secondo Tridico, le rivendicazioni delle categorie coinvolte evidenziano problemi economici che vanno oltre l’aumento dei prezzi dei carburanti e riguardano la distribuzione della ricchezza, il rapporto tra costi di produzione e ricavi e le difficoltà delle famiglie nel sostenere le spese quotidiane.

Tridico e Conte incontrano i manifestanti a Vibo Valentia

La visita di Giuseppe Conte e Pasquale Tridico nel Vibonese si inserisce nel quadro delle mobilitazioni di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburanti e l’aumento dei costi delle attività produttive. All’incontro hanno preso parte anche studenti, la cui presenza viene considerata dall’europarlamentare un segnale della dimensione sociale assunta dalla protesta. Tridico sottolinea come le difficoltà denunciate dai lavoratori siano riconducibili a una contraddizione che, a suo giudizio, caratterizza l’attuale sistema economico: la crescente distanza tra il valore prodotto attraverso il lavoro e la possibilità di ottenere un reddito sufficiente. Una situazione che riguarda in particolare le piccole imprese e gli operatori economici maggiormente esposti all’aumento dei costi.

“Ieri, insieme al presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, a Vibo Valentia, abbiamo incontrato agricoltori, autotrasportatori e studenti che in questi giorni stanno dando vita a una mobilitazione pacifica, che va ben oltre le rivendicazioni delle singole categorie. La loro protesta fa emergere una contraddizione profonda del nostro sistema economico: chi produce la ricchezza è sempre più spesso anche chi fatica a vivere del proprio lavoro.

Il caso dell’agricoltura è emblematico. I piccoli produttori sono schiacciati tra l’aumento dei costi di produzione e prezzi di vendita che non consentono neppure di coprire le spese sostenute. Gli stessi prodotti, lungo la filiera distributiva, subiscono rincari significativi fino ad arrivare sugli scaffali dei supermercati a prezzi sempre meno accessibili per le famiglie. È il sintomo di uno squilibrio nella distribuzione del valore, che penalizza contemporaneamente produttori e consumatori e impone una riflessione sul potere contrattuale dei diversi attori della filiera.

Prezzi agricoli e caro gasolio: le tre proposte del Movimento 5 Stelle

Al centro dell’intervento dell’europarlamentare c’è soprattutto la richiesta di misure strutturali per affrontare le difficoltà economiche delle categorie coinvolte nella protesta. Sul fronte agricolo, Tridico propone l’introduzione di un prezzo minimo equo per i piccoli produttori, con l’obiettivo di tutelare le aziende che, secondo quanto denunciato, non riescono a coprire i costi sostenuti attraverso la vendita dei propri prodotti. La seconda proposta riguarda il carburante, con la richiesta di introdurre un tetto al prezzo del gasolio per contenere le spese che gravano sulle attività produttive, a partire dall’autotrasporto e dall’agricoltura. La terza misura consiste in una tassazione degli extraprofitti delle grandi multinazionali petrolifere, destinando le risorse ricavate al sostegno delle famiglie e delle piccole e medie imprese. Per Tridico, gli interventi dovrebbero essere accompagnati da una riflessione più ampia sui meccanismi di formazione dei prezzi lungo le filiere distributive.

Occorrono risposte strutturali. Chiediamo l’introduzione di un prezzo minimo equo a tutela dei piccoli produttori agricoli, un tetto al prezzo del gasolio per contrastare l’aumento dei costi che gravano sulle attività produttive e una tassazione degli extraprofitti delle grandi multinazionali petrolifere, destinando le risorse al sostegno delle famiglie e delle piccole e medie imprese.

La partecipazione degli studenti e il tema della giustizia sociale

La mobilitazione, secondo Tridico, non riguarda esclusivamente le difficoltà di agricoltori e autotrasportatori, ma intercetta un disagio economico e sociale che coinvolge diverse fasce della popolazione. L’europarlamentare richiama in particolare la partecipazione degli studenti e la solidarietà manifestata dalle famiglie, elementi che considera significativi per comprendere la portata delle rivendicazioni. Il tema centrale diventa quindi quello della distribuzione della ricchezza prodotta e della necessità di evitare che gli aumenti dei costi ricadano prevalentemente sui lavoratori, sulle piccole imprese e sui consumatori. Nella posizione espressa dal rappresentante del Movimento 5 Stelle, la tutela del lavoro passa anche attraverso interventi sulle dinamiche dei prezzi e sul rapporto tra i diversi soggetti delle filiere produttive e commerciali.

La partecipazione degli studenti e la solidarietà delle famiglie dimostrano quanto questa mobilitazione intercetti un disagio sociale più ampio, che attraversa generazioni e categorie produttive. È una questione di giustizia economica e sociale che la politica non può continuare a ignorare. Non è più sostenibile un modello nel quale i costi delle crisi vengono sistematicamente trasferiti su lavoratori, piccoli produttori e famiglie, mentre i benefici della crescita si concentrano in misura sproporzionata nelle mani di pochi. Restituire dignità al lavoro significa anche intervenire sui meccanismi di formazione dei prezzi e garantire una distribuzione più equa della ricchezza prodotta. È da qui che bisogna ripartire, ecco perché serve la tassazione sugli extra profitti”.

Le dichiarazioni di Pasquale Tridico riportano dunque al centro del confronto politico le richieste economiche emerse durante le proteste degli ultimi giorni in Calabria. Dopo l’incontro con i manifestanti a Vibo Valentia, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle rilancia la necessità di intervenire sui costi del carburante, sulla remunerazione dei piccoli produttori agricoli e sul sostegno al potere d’acquisto delle famiglie. La proposta politica avanzata da Tridico punta a utilizzare anche il gettito di un’eventuale tassazione degli extraprofitti petroliferi per finanziare misure destinate ai soggetti maggiormente esposti alle difficoltà economiche. Un intervento che, nelle intenzioni dell’europarlamentare, dovrebbe contribuire ad affrontare non soltanto l’emergenza legata al caro gasolio, ma anche gli squilibri che interessano la distribuzione del valore tra produzione, commercio e consumo.