Calabria, “stabilizzazione dei tirocinanti TIS bloccata”: il Consigliere De Cicco presenta un’interrogazione

Il consigliere regionale presenta un'interrogazione alla Giunta sui ritardi nell'attuazione della legge che riguarda circa 2.700 lavoratori. Preoccupazione anche per gli ex tirocinanti rimasti senza sostegno economico

La stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) in Calabria torna al centro del dibattito politico regionale. Dopo l’approvazione all’unanimità della legge destinata al superamento del precariato per circa 2.700 lavoratori, il percorso previsto dalla normativa appare ancora fermo. A denunciare i ritardi è il consigliere regionale Francesco De Cicco, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente della Giunta regionale per ottenere chiarimenti sull’attuazione degli interventi e sulle tempistiche necessarie a garantire risposte ai lavoratori coinvolti. L’iniziativa punta inoltre a richiamare l’attenzione sulla situazione degli ex tirocinanti fuoriusciti dagli enti locali, che, secondo quanto denunciato dal consigliere, si trovano attualmente privi di qualsiasi sostegno economico. L’obiettivo dell’interrogazione è “Sollecitare la Giunta regionale affinché faccia chiarezza definitiva e garantisca tempi certi per la stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) e per il sostegno agli ex tirocinanti”.

La legge approvata all’unanimità e gli interventi ancora da attuare

Al centro dell’iniziativa politica c’è la mancata attuazione delle misure previste dalla normativa regionale approvata con il sostegno di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. La legge era stata concepita per arrivare al completo svuotamento del bacino dei tirocinanti, attraverso un insieme di interventi rivolti sia alla stabilizzazione occupazionale sia all’accompagnamento dei lavoratori verso nuove opportunità. In particolare, il provvedimento prevedeva la stabilizzazione di 277 lavoratori attraverso risorse statali, mentre per la restante platea erano state individuate misure di accompagnamento, bonus per la fuoriuscita volontaria, percorsi di formazione e politiche attive del lavoro. De Cicco richiama gli impegni assunti dall’assemblea regionale e segnala il mancato avanzamento dell’iter amministrativo necessario a rendere operative le disposizioni. “Nonostante l’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale – avvenuta con il sostegno di tutte le forze politiche – della legge indirizzata al completo svuotamento del bacino dei tirocinanti, ad oggi l’iter appare bloccato. La norma prevedeva la stabilizzazione di 277 lavoratori tramite risorse statali e l’attivazione di misure di accompagnamento, bonus di fuoriuscita volontaria, formazione e politiche attive per la restante platea”.

De Cicco denuncia i ritardi: “Migliaia di famiglie sospese nell’incertezza”

Il consigliere regionale esprime forte preoccupazione per la situazione che si è determinata dopo gli annunci dei mesi scorsi, quando era stata prospettata la conclusione di un lungo periodo di precarietà per migliaia di lavoratori calabresi. Secondo De Cicco, il termine assegnato al Dipartimento competente per definire il programma degli interventi sarebbe già scaduto senza che siano state attivate le misure previste. Una situazione che, oltre a lasciare irrisolto il futuro occupazionale dei tirocinanti ancora inseriti nel bacino, coinvolge anche gli ex TIS che hanno concluso la propria esperienza presso gli enti locali e che attualmente non beneficiano di alcun supporto economico. “Dopo gli annunci di giugno e luglio scorsi, nei quali si proclamava la fine definitiva di anni di precarietà per circa 2.700 lavoratori, assistiamo a una grave stasi”, dichiara Francesco De Cicco. “Il termine assegnato al Dipartimento competente per la definizione del programma di interventi è ormai scaduto, senza che siano state attivate le misure necessarie. Non possiamo permettere che migliaia di famiglie rimangano ancora sospese nell’incertezza. A questo si aggiunge la drammatica situazione degli ex tirocinanti fuoriusciti dagli enti locali, che si trovano oggi completamente privi di qualsiasi sostegno economico”.

Le richieste alla Giunta regionale e la tutela degli ex tirocinanti

Attraverso l’interrogazione a risposta scritta, De Cicco chiede alla Giunta regionale della Calabria di chiarire se intenda confermare gli impegni assunti in Consiglio con l’approvazione della legge e quali iniziative concrete saranno adottate per dare seguito agli interventi programmati. Il consigliere sollecita inoltre l’indicazione di tempistiche certe per l’attuazione delle misure, ritenute indispensabili per superare l’attuale situazione di incertezza. Un ulteriore punto dell’interrogazione riguarda gli ex tirocinanti rimasti senza alcun supporto economico, per i quali vengono richiesti provvedimenti specifici di sostegno. La questione assume particolare rilievo anche alla luce del ruolo che i TIS hanno svolto negli anni all’interno degli enti locali calabresi, contribuendo allo svolgimento di servizi essenziali pur trovandosi in una condizione occupazionale fragile. Per De Cicco, la risposta delle istituzioni deve tradursi in interventi concreti e verificabili, capaci di garantire prospettive ai lavoratori e alle loro famiglie. “I tirocinanti di inclusione sociale rappresentano una fascia fragile e particolarmente svantaggiata che da anni garantisce servizi essenziali per gli enti locali calabresi. È il momento di passare dai proclami alle risposte concrete e trasparenti”, conclude il consigliere regionale.