Calabria, nasce il distretto turistico: 9 Comuni si uniscono per il rilancio del settore: obiettivi e programmi

Il distretto viene pensato come uno strumento stabile di coordinamento tra le amministrazioni, attraverso il quale condividere le priorità di intervento, programmare iniziative comuni e rendere più efficiente l’organizzazione dell’offerta e dei servizi turistici

Prende forma un nuovo distretto turistico che coinvolgerà nove Comuni del territorio calabrese, con l’obiettivo di costruire una destinazione unitaria capace di mettere insieme mare, costa, patrimonio archeologico, borghi, montagna, tradizioni e produzioni enogastronomiche. La riunione di avvio del percorso si è tenuta ieri, 5 ottobre 2026, con la partecipazione dei Comuni di Amendolara, Cassano all’Ionio, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Plataci, Rocca Imperiale, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana. Nel corso dell’incontro è stato individuato il Comune di Cassano all’Ionio quale capofila dell’iniziativa.

Il percorso nasce con l’obiettivo di costruire una collaborazione stabile tra le amministrazioni coinvolte e arrivare alla definizione di una strategia condivisa per qualificare l’offerta turistica del territorio, rafforzarne la presenza sui mercati nazionali e internazionali e sostenere lo sviluppo economico delle comunità interessate. Il progetto punta a superare una promozione frammentata dei singoli territori e a mettere in rete risorse, competenze e peculiarità differenti, costruendo una proposta turistica riconoscibile e capace di presentarsi in maniera coordinata. L’idea è quella di valorizzare l’intero patrimonio diffuso, collegando le località costiere e balneari con le aree archeologiche, i centri storici, i borghi e i territori montani.

Nove Comuni insieme per costruire una destinazione turistica unica

Il nuovo distretto punta a creare una destinazione integrata nella quale ogni Comune possa mantenere e valorizzare le proprie specificità all’interno di una strategia comune. In questa prospettiva, il mare e la costa potranno essere collegati alle risorse dell’entroterra, al patrimonio archeologico e culturale, agli ambienti naturali, alle tradizioni e alle produzioni enogastronomiche. La sfida è rendere queste componenti parti di un’unica esperienza di viaggio, capace di offrire ai visitatori motivazioni differenti per conoscere il territorio e di favorire una permanenza più lunga rispetto al turismo concentrato esclusivamente sulla stagione balneare.

Il distretto viene pensato come uno strumento stabile di coordinamento tra le amministrazioni, attraverso il quale condividere le priorità di intervento, programmare iniziative comuni e rendere più efficiente l’organizzazione dell’offerta e dei servizi turistici. Il lavoro congiunto tra i nove Comuni potrà inoltre rafforzare la capacità di progettazione territoriale e consentire una maggiore collaborazione con gli operatori economici, creando condizioni più favorevoli alla crescita delle imprese già attive nel settore e all’arrivo di nuovi investimenti.

Itinerari comuni per destagionalizzare il turismo

Un altro degli obiettivi indicati nel percorso è la costruzione di itinerari ed esperienze capaci di coinvolgere contemporaneamente più Comuni. La promozione unitaria del territorio potrebbe ampliare le possibilità di visita durante l’intero arco dell’anno, favorendo una maggiore destagionalizzazione dei flussi turistici e incentivando soggiorni più lunghi. La creazione di percorsi integrati tra costa ed entroterra permetterebbe inoltre di distribuire in maniera più ampia i benefici economici del turismo, coinvolgendo non soltanto le località maggiormente conosciute ma anche i centri interni e le comunità più piccole.

Il modello immaginato punta dunque a valorizzare un patrimonio estremamente diversificato, facendo dialogare località con caratteristiche differenti e costruendo un’offerta nella quale natura, cultura, archeologia, paesaggio e produzioni locali possano rafforzarsi reciprocamente. La collaborazione tra i Comuni dovrebbe consentire anche una maggiore capacità di comunicazione e promozione sui mercati turistici, presentando il territorio attraverso un’identità più facilmente riconoscibile e una proposta più strutturata.

Il ruolo delle imprese e il partenariato pubblico-privato

Un elemento centrale del percorso sarà rappresentato dalla costruzione di un partenariato pubblico-privato. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento diretto delle imprese e degli operatori turistici, delle associazioni di categoria, delle associazioni territoriali, delle reti di impresa e degli altri soggetti rappresentativi dell’economia e della società locale. L’obiettivo è evitare che il distretto rimanga esclusivamente uno strumento amministrativo, costruendo invece una rete capace di coinvolgere concretamente chi opera quotidianamente nei settori dell’accoglienza, della ristorazione, dei servizi turistici e delle attività collegate alla valorizzazione del territorio.

La partecipazione delle comunità locali permetterà inoltre di raccogliere esigenze, osservazioni e proposte utili a migliorare la qualità dell’accoglienza e l’organizzazione complessiva dell’offerta. Il percorso punta anche a favorire forme di turismo sostenibile, capaci di tutelare le risorse naturali e culturali e, allo stesso tempo, di generare nuove opportunità di lavoro e di impresa. La prospettiva è quella di trasformare la collaborazione tra pubblico e privato in uno degli strumenti principali per rendere il territorio più competitivo e capace di attrarre nuovi flussi turistici.

Cassano all’Ionio capofila: ecco l’iter per il riconoscimento regionale

Una volta completata la fase di definizione del distretto e conclusa con esito positivo la Conferenza di servizi, sarà il Comune di Cassano all’Ionio, in qualità di capofila, a trasmettere alla Regione Calabria il protocollo di intesa contenente le linee progettuali del nuovo distretto turistico. Alla documentazione dovranno essere allegati la delibera di approvazione e gli ulteriori atti previsti dal vademecum regionale. Si tratta del passaggio necessario per avviare formalmente l’iter di riconoscimento e consentire al progetto di acquisire piena operatività.

La documentazione sarà quindi esaminata dal Dipartimento regionale competente e successivamente sottoposta alla Giunta regionale per la deliberazione di presa d’atto finalizzata all’istituzione e al riconoscimento formale del distretto. Soltanto dopo il completamento di questo iter il nuovo organismo potrà diventare pienamente operativo e sviluppare in maniera strutturata le proprie attività di programmazione, promozione e coordinamento.

Un progetto comune per rafforzare l’offerta turistica del territorio

La riunione del 5 ottobre segna così l’avvio di un percorso nel quale i nove Comuni intendono rafforzare la propria capacità di progettare insieme e valorizzare in maniera coordinata il patrimonio turistico diffuso del territorio. La collaborazione punta a costruire un’offerta più organizzata e competitiva, capace di rispondere alle esigenze dei visitatori e, nello stesso tempo, di produrre ricadute concrete sulle comunità residenti.

L’obiettivo finale è creare una destinazione turistica riconoscibile e strutturata, nella quale la varietà dei territori coinvolti diventi un punto di forza. Dalla costa ai borghi, dall’archeologia alla montagna, passando per gli ambienti naturali e l’enogastronomia, il distretto punta a mettere a sistema risorse oggi distribuite tra diversi Comuni e a trasformarle in una proposta comune capace di rafforzare l’attrattività dell’area e sostenere nuove opportunità di sviluppo economico.

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