Calabria, Klaus Davi difende gli autotrasportatori e avverte Meloni: “così regalate voti alla sinistra”

Duro intervento contro le accuse di infiltrazioni mafiose nelle proteste: “Non criminalizzate il popolo delle partite IVA, il centrodestra rischia di perdere decine di migliaia di voti”. Domani Davi sarà a Vibo Valentia per presentare il suo libro sulla 'ndrangheta

FOTO KLAUS DAVI - Un corteo di studenti oggi in manifestazione a sostegno della protesta autotrasportatori a Sant'Onofrio (VV)
FOTO KLAUS DAVI - Un corteo di studenti oggi in manifestazione a sostegno della protesta autotrasportatori a Sant'Onofrio (VV)

“Leggo che con molta superficialità alcuni esponenti politici accusano autotrasportatori, panificatori e agricoltori di collateralismo con mafia e ‘ndrangheta, criminalizzando un movimento sulle cui richieste si può sicuramente discutere ma che non deve assolutamente essere delegittimato con accuse così pesanti. I padroncini sono stati al 90% elettori del centrodestra, come anche i piccoli agricoltori, i titolari di panetterie o di ristoranti e alimentari. È la quintessenza del popolo del centrodestra, l’ossatura delle partite IVA, quel ceto vessato dai luoghi comuni che Schlein, Conte e i radical chic accusano di non pagare le tasse. Con queste striscianti accuse rischiano di regalare voti al centrosinistra o all’astensione o peggio ancora a Vannacci. E si tratta di decine di migliaia di voti. Meloni intervenga e stoppi questa canea narrativa controproducente”. Lo ha dichiarato Klaus Davi in questi giorni in Calabria per partecipare domani venerdì 23 ottobre al Festival del Sud al Valentianum di Vibo Valentia in cui presenterà il suo libro “I killer della ‘ndrangheta” insieme a Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, e Mons. Filippo Ramondino, Direttore Archivio Storico Diocesano.