Il Consiglio regionale della Calabria approva all’unanimità la legge per la promozione della terapia del sorriso e l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali regionali. È uno dei passaggi più significativi della seduta odierna di Palazzo Campanella, che ha visto maggioranza e opposizione convergere su una proposta destinata a introdurre un quadro regionale per le attività di clownterapia, con particolare attenzione a bambini, anziani e persone con disabilità. La proposta di legge n. 101/13ª ha come primo firmatario il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ed è stata sottoscritta anche dai consiglieri Angelo Brutto, Rosellina Madeo, Filomena Greco, Daniela Iiriti e Antonio De Caprio. Cirillo, dopo il voto, ha ringraziato i consiglieri di maggioranza e opposizione e ha rivolto un saluto anche ai rappresentanti dell’associazione “Nasi rossi con il cuore Rosarno”, presenti all’interno dell’Aula. La seduta ha registrato inoltre un secondo voto unanime su un’altra proposta promossa da Cirillo: quella dedicata alla certificazione delle competenze dei soccorritori e degli autisti soccorritori, con l’obiettivo di innalzare qualità e sicurezza della rete di emergenza-urgenza preospedaliera.
Terapia del sorriso in Calabria, via libera unanime alla legge
La proposta di legge n. 101/13ª, intitolata “Promozione della terapia del sorriso per l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali della Regione Calabria”, è stata approvata dall’Aula all’unanimità. Il testo nasce con una finalità precisa: promuovere il benessere delle persone assistite e alleviare lo stress connesso al ricovero attraverso attività relazionali, ludiche e artistiche riconducibili alla clownterapia. L’attenzione è rivolta in particolare alle categorie più fragili, con riferimento a bambini, anziani e persone con disabilità. La proposta era stata depositata il 17 luglio 2026 e aveva già ottenuto un primo via libera all’unanimità in Terza Commissione il 22 settembre, con parere favorevole del Dipartimento Salute e del Dipartimento Inclusione sociale e senza osservazioni da parte dell’Area legislativa.
Nasce un elenco regionale degli enti che praticano la clownterapia
Uno dei punti centrali della nuova disciplina riguarda l’istituzione di un elenco regionale degli enti del Terzo settore che svolgono attività di terapia del sorriso. L’obiettivo è quello di organizzare e riconoscere le realtà che operano in questo ambito, definendo un quadro chiaro per il loro accesso alle strutture sanitarie e socioassistenziali. Le attività dovranno essere svolte gratuitamente dai volontari degli enti iscritti al RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore. L’ingresso nelle strutture potrà avvenire attraverso protocolli d’intesa o convenzioni gratuite, sempre sotto il coordinamento delle strutture ospitanti.
Formazione obbligatoria per i volontari
La legge dedica particolare attenzione anche alla preparazione dei volontari impegnati nelle attività di clownterapia. La formazione dovrà riguardare aspetti fondamentali come igiene, prevenzione del rischio infettivo, sicurezza, relazione d’aiuto e tutela della privacy. La scelta è quella di inserire la terapia del sorriso all’interno di un percorso organizzato, evitando che le attività si svolgano senza regole o al di fuori dei protocolli previsti dalle strutture. La disciplina regionale chiarisce inoltre un principio essenziale: le attività di terapia del sorriso affiancano i percorsi assistenziali ma non sostituiscono in alcun modo le prestazioni sanitarie.
Elenco entro 90 giorni e linee guida regionali entro 120
La fase attuativa prevede tempi già definiti. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge dovrà essere disciplinata l’iscrizione degli enti all’elenco regionale. Entro 120 giorni dovranno invece essere adottate le linee guida regionali, che regoleranno in modo più dettagliato le modalità di svolgimento delle attività. La Regione dovrà inoltre prevedere una relazione annuale sulle attività svolte e specifiche verifiche sul funzionamento del sistema.
Nessun nuovo costo per la finanza pubblica
Sul piano economico, la proposta è stata costruita secondo il principio dell’invarianza finanziaria. La Seconda Commissione, il 30 settembre 2026, aveva espresso parere finanziario favorevole all’unanimità, subordinandolo all’attestazione del Dipartimento Tutela della salute sull’assenza di nuovi oneri. Il Dipartimento Inclusione sociale aveva inoltre confermato la sostenibilità organizzativa dell’intervento e la sua neutralità finanziaria. La legge sarà quindi attuata attraverso le risorse già disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il testo era stato trasmesso alla Segreteria dell’Assemblea il 1° ottobre 2026 per l’esame definitivo in Aula, arrivato oggi con l’approvazione unanime.
In Aula “Nasi rossi con il cuore Rosarno”
Alla seduta hanno assistito anche alcuni componenti dell’associazione “Nasi rossi con il cuore Rosarno”, realtà direttamente legata alle attività oggetto della nuova legge. Erano presenti la presidente dell’associazione Luana Maria Corica, insieme a Stefania Cannizzaro e Carmelo Malivindi. La loro presenza è stata salutata dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, che ha ringraziato anche i colleghi di maggioranza e opposizione per il voto favorevole.
Approvata all’unanimità anche la legge sui soccorritori
La seduta ha registrato un secondo importante risultato condiviso. L’Aula ha approvato all’unanimità anche la proposta di legge n. 100/13ª, di iniziativa del presidente Salvatore Cirillo, dedicata alla “Valorizzazione della certificazione delle competenze per le attività del soccorritore e dell’autista soccorritore. Modifiche e integrazioni della l.r. 23/2025”. Relatore in Aula, anche in questo caso, è stato Angelo Brutto, presidente della Terza Commissione. La finalità è quella di innalzare la qualità e la sicurezza della rete di emergenza-urgenza preospedaliera attraverso il riconoscimento delle competenze certificate degli operatori.
Certificazioni riconosciute secondo lo standard UNI CEI EN ISO/IEC 17024
La nuova disciplina introduce l’articolo 5-bis nella legge regionale n. 23/2025. Il provvedimento riconosce le certificazioni rilasciate da enti terzi che operano secondo lo standard UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Le certificazioni conformi alla normativa vengono considerate equivalenti rispetto ai requisiti formativi previsti dalla disciplina regionale. Viene inoltre valorizzata l’esperienza maturata sia in ambito professionale sia nel volontariato, purché le competenze siano certificate e coerenti con i contenuti formativi richiesti.
La Giunta definirà criteri e modalità di riconoscimento
L’attuazione della legge sarà affidata alla Giunta regionale, che dovrà intervenire previo parere tecnico di Azienda Zero. Saranno definiti i criteri e le modalità per il riconoscimento delle certificazioni, i profili professionali di riferimento e le modalità per riconoscere anche le certificazioni conseguite in altre Regioni. Il testo tutela inoltre gli operatori già attivi, salvaguardando la prosecuzione delle attività degli operatori già in servizio.
L’iter della legge sui soccorritori
La proposta era stata depositata il 16 luglio 2026. Il 22 settembre la Terza Commissione aveva approvato all’unanimità il testo emendato, mentre il Dipartimento Salute aveva espresso parere favorevole, sottolineando l’allineamento della disciplina regionale al quadro nazionale. Il 30 settembre, la Seconda Commissione aveva espresso parere finanziario favorevole, subordinato all’attestazione del Dipartimento competente sulla possibilità di svolgere gli adempimenti utilizzando le risorse già disponibili. In quella sede era stata anche riformulata la clausola di invarianza finanziaria. La proposta è stata quindi trasmessa alla Segreteria dell’Assemblea il 1° ottobre, arrivando oggi al voto dell’Aula. Anche in questo caso l’attuazione avverrà con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Consiglio regionale, approvate anche altre due proposte di legge
Nel corso della seduta è arrivato il via libera anche alla proposta di legge n. 128/13ª, di iniziativa dei consiglieri Pierluigi Caputo, Angelo Brutto, Giuseppe Mattiani e Vito Pitaro, recante “Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali n.40/2009, n. 25/2013, n. 25/2023, n. 20/2025 e disposizioni normative”. L’Aula ha inoltre approvato la proposta di legge n. 90/13ª, di iniziativa della Giunta regionale, riguardante le modifiche alla legge regionale 7 agosto 2018, n. 34, relativa alle norme sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere.
