Calabria e caro energia, Nesci: “serve una risposta europea immediata»

L’eurodeputato: "le proteste di agricoltori e autotrasportatori in Calabria sono il segnale concreto di una crisi che colpisce territori, imprese e famiglie. Servono autonomia energetica, meno costi regolatori e una risposta europea coordinata"

“Il costo dell’energia non è più una questione che può essere affrontata attraverso interventi isolati dei singoli Stati. È una partita europea e globale, che riguarda sicurezza degli approvvigionamenti, competitività delle nostre imprese e tenuta economica delle famiglie. Ed è una partita che dobbiamo giocare adesso, prima che l’inverno renda la situazione ancora più difficile”. Lo afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci, intervenendo sul confronto aperto oggi al Parlamento europeo sull’aumento dei costi energetici e sulle iniziative in vista del prossimo Consiglio europeo: “il presidente Meloni ha posto con chiarezza il problema al centro del confronto con gli altri governi europei: il prossimo Consiglio deve dare indicazioni concrete per abbassare il costo dell’energia e proteggere la competitività dell’industria europea. Allo stesso tempo, la presidente von der Leyen ha riconosciuto che l’Europa sta pagando un prezzo enorme per le importazioni di combustibili fossili e che, con l’avvicinarsi dell’inverno, la pressione potrebbe aumentare ulteriormente”, evidenzia.

Per Nesci “è positivo che la Commissione lavori a una nuova aggregazione europea della domanda energetica”

Per Nesci, “è positivo che la Commissione lavori a una nuova aggregazione europea della domanda energetica. Ma occorre accompagnare questo strumento con una strategia più ampia: diversificare le forniture, aumentare la capacità produttiva europea, rafforzare le reti e le infrastrutture, evitare che regole come ETS, ETS2 o nuovi obblighi sul metano finiscano per scaricare ulteriori costi su famiglie e imprese che sono già estremamente provate dalle difficoltà crescenti di questi mesi”.

Sullo sfondo, però, ci sono anche e soprattutto le difficoltà che potrebbero emergere sui costi per il riscaldamento domestico: “Dobbiamo – spiega Nesci – anche guardare alle famiglie. Se il costo dell’energia continuerà a crescere, per molte famiglie il rischio sarà quello di dover scegliere tra riscaldare la casa e sostenere altre spese essenziali. Gli strumenti di sostegno dovranno essere mirati verso chi ha realmente bisogno, ma parallelamente serve agire sulle cause strutturali del caro energia come sta già facendo il Governo Meloni in Italia: questa partita si vince soltanto insieme”.