Calabria, aperte le iscrizioni all’elenco regionale dei mediatori interculturali: come presentare domanda

La Regione pubblica l'avviso per valorizzare le figure professionali che facilitano il dialogo tra cittadini stranieri, istituzioni e servizi pubblici. L'assessore Pasqualina Straface: "Una misura fondamentale anche per il lavoro di Questure, uffici immigrazione e forze dell'ordine". Candidature esclusivamente tramite Pec

La Regione Calabria apre le iscrizioni all’elenco regionale dei mediatori interculturali, introducendo uno strumento destinato a facilitare l’incontro tra le professionalità del settore e gli enti pubblici e privati che necessitano di competenze linguistiche e culturali specifiche. È stato pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di iscrizione, in attuazione delle Linee guida approvate con la Deliberazione della Giunta regionale n. 398 del 7 luglio 2026.

L’iniziativa punta a rafforzare i percorsi di integrazione e coesione sociale, attraverso la creazione di un riferimento istituzionale che consenta di individuare mediatori qualificati in grado di agevolare la comunicazione tra i servizi e le persone di origine straniera che vivono o arrivano sul territorio calabrese. L’elenco sarà consultabile dagli enti interessati e rappresenterà uno strumento informativo per favorire il contatto diretto con gli operatori iscritti. Un intervento che riguarda diversi ambiti della vita pubblica, dai servizi sociali e sanitari fino alle attività svolte quotidianamente dalle Questure, dagli uffici immigrazione e dalle forze dell’ordine.

Un elenco regionale per valorizzare i mediatori interculturali

La pubblicazione dell’avviso rappresenta un passaggio importante nel percorso avviato dalla Regione per riconoscere e valorizzare le competenze professionali presenti nel settore della mediazione interculturale. L’obiettivo è mettere a sistema le esperienze e le professionalità che già operano sul territorio, creando uno strumento attraverso il quale gli enti possano individuare figure in possesso delle conoscenze linguistiche, culturali e professionali necessarie a facilitare il rapporto con le persone di origine straniera. Il mediatore interculturale svolge infatti una funzione di collegamento tra cittadini, istituzioni e servizi, contribuendo a superare le difficoltà di comunicazione che possono derivare dalle differenze linguistiche e socioculturali. Attraverso questa attività diventa possibile agevolare l’accesso alle prestazioni disponibili, migliorare la comprensione delle procedure e favorire una maggiore conoscenza reciproca tra le comunità. La Regione intende quindi sostenere una rete di collaborazione capace di rendere più efficace il dialogo tra i soggetti coinvolti, valorizzando il ruolo di professionisti che operano in contesti nei quali la comunicazione e la comprensione delle specificità culturali assumono particolare importanza.

Straface: “L’integrazione autentica si costruisce a partire dall’ascolto”

A sottolineare il significato dell’iniziativa è l’assessore regionale Pasqualina Straface, che evidenzia il valore della mediazione interculturale non soltanto per le politiche sociali e sanitarie, ma anche per il funzionamento degli uffici pubblici impegnati nella gestione dei rapporti con i cittadini stranieri. L’istituzione dell’elenco punta infatti a mettere a disposizione degli enti professionalità qualificate, capaci di favorire la comunicazione e contribuire alla tutela dei diritti e alla sicurezza della comunità.

“L’integrazione autentica si costruisce a partire dall’ascolto e dalla comprensione reciproca – dichiara l’assessore regionale Pasqualina Straface -. Con l’istituzione di questo elenco intendiamo valorizzare competenze straordinarie e indispensabili per abbattere le distanze tra le persone e i servizi. Si tratta di una misura a cui teniamo particolarmente, fondamentale non solo per l’ambito sociale e sanitario, ma anche per il lavoro prezioso e delicato che svolgono quotidianamente sul territorio le Questure, gli uffici immigrazione e le forze dell’ordine. Mettere a disposizione figure qualificate significa garantire un dialogo più fluido, tutelare i diritti di tutti, semplificare l’operato delle forze dell’ordine e rafforzare il senso di comunità e sicurezza”.

La posizione espressa dall’assessore richiama la necessità di costruire un sistema di relazioni più efficace tra istituzioni e cittadini, nel quale il mediatore interculturale possa contribuire a rendere più comprensibili le informazioni e più accessibili i servizi. La disponibilità di un elenco regionale permetterà agli enti interessati di individuare professionalità specifiche, favorendo il raccordo con operatori che possiedono competenze utili a gestire situazioni caratterizzate da differenze linguistiche e culturali.

Servizi sanitari, Questure e uffici immigrazione: dove possono operare i mediatori

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda la possibilità di utilizzare l’elenco in diversi settori nei quali la mediazione interculturale può rappresentare un supporto importante. Nei servizi sociali e sanitari, la presenza di professionisti qualificati può favorire la comprensione delle informazioni e facilitare il rapporto tra operatori e persone che incontrano difficoltà linguistiche o culturali. Un ruolo significativo è riconosciuto anche alle attività svolte dalle Questure, dagli uffici immigrazione e dalle forze dell’ordine, chiamati quotidianamente a confrontarsi con cittadini provenienti da Paesi e contesti differenti. In questi ambiti, la possibilità di ricorrere a figure dotate di competenze specifiche può contribuire a rendere più fluida la comunicazione e a semplificare lo svolgimento delle attività istituzionali. L’obiettivo della Regione è quindi favorire una maggiore disponibilità di professionalità qualificate, rafforzando il collegamento tra i mediatori e gli enti che necessitano delle loro prestazioni. L’elenco costituirà uno strumento informativo liberamente consultabile, pensato per sostenere la costruzione di rapporti diretti e di una rete di collaborazione orientata all’inclusione sociale.

Come presentare domanda per l’iscrizione all’elenco regionale

Per accedere all’elenco, gli interessati dovranno essere in possesso dei requisiti generali e specifici indicati nell’avviso pubblico, che disciplina anche la documentazione necessaria e le modalità di presentazione delle candidature. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo dipartimento.welfare@pec.regione.calabria.it, rispettando le disposizioni e i termini stabiliti dal bando. La Regione invita pertanto i candidati a consultare il testo integrale dell’avviso, nel quale sono riportate tutte le informazioni necessarie per verificare il possesso dei requisiti richiesti e predisporre correttamente la domanda. L’iscrizione è finalizzata alla costituzione di un elenco di professionisti che potrà essere utilizzato come riferimento informativo dagli enti pubblici e privati interessati ai servizi di mediazione interculturale. Attraverso questa procedura, l’Amministrazione regionale intende favorire una maggiore conoscenza delle professionalità disponibili e rendere più semplice il collegamento tra domanda e offerta di competenze nel settore, senza limitare lo strumento a un singolo ambito di intervento.

L’elenco sarà pubblicato sul sito della Regione Calabria

Una volta completata la procedura prevista dall’avviso, l’elenco regionale dei mediatori interculturali sarà pubblicato sul portale istituzionale della Regione Calabria e potrà essere liberamente consultato dagli enti interessati. La pubblicazione consentirà di favorire il contatto diretto con i professionisti iscritti, mettendo a disposizione uno strumento di raccordo tra le competenze presenti sul territorio e le esigenze delle istituzioni e delle organizzazioni che operano nei servizi rivolti alla popolazione. L’iniziativa si inserisce così in un percorso di valorizzazione professionale e di rafforzamento delle politiche di integrazione, con particolare attenzione alla comunicazione, all’accessibilità dei servizi e alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Il testo integrale dell’avviso, comprensivo dei requisiti di partecipazione, della documentazione richiesta e delle indicazioni per l’invio delle candidature, è disponibile sul sito istituzionale della Regione Calabria al seguente indirizzo: Avviso pubblico per l’iscrizione all’elenco regionale dei mediatori interculturali della Regione Calabria.