Non si ferma la mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori in provincia di Cosenza. Anche oggi proseguono i presidi lungo alcune delle principali arterie stradali della Sibaritide e nei territori del Pollino e dell’Alto Jonio cosentino, mentre cresce l’attesa per l’incontro previsto martedì a Milano, al quale prenderà parte una delegazione degli autotrasportatori. La richiesta è quella di ottenere risposte certe e concrete alle difficoltà che stanno interessando le categorie. In caso contrario, i manifestanti annunciano di essere pronti a intensificare ulteriormente la protesta, senza escludere nuove iniziative.
Autotrasportatori in protesta sulla Statale 106 e sulla 534: martedì l’incontro a Milano
Gli autotrasportatori continuano a presidiare la Statale 534, nei pressi dello svincolo autostradale Firmo-Sibari, e la Statale 106, all’altezza del Sybaris Motel, nel territorio di Cassano. La mobilitazione prosegue in attesa dell’appuntamento fissato per martedì a Milano, considerato un passaggio importante per valutare le risposte alle richieste avanzate dal settore. A spiegare la posizione dei manifestanti è uno degli autotrasportatori presenti ai presidi, che conferma la partecipazione di una delegazione all’incontro e annuncia possibili ulteriori iniziative qualora non dovessero arrivare risultati soddisfacenti.
“Martedì siamo stati convocati a Milano, sicuramente una nostra delegazione ci sarà. Se in quell’occasione non avremo risposte certe e concrete andremo avanti, intensificheremo la mobilitazione e niente è escluso”. Parole che confermano la determinazione degli operatori a proseguire la protesta e a mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà del comparto. L’esito dell’incontro di martedì sarà quindi importante per capire quali saranno i prossimi sviluppi della mobilitazione.
Agricoltori in presidio tra Pollino, Sibaritide e Alto Jonio: “la protesta continua a crescere”
Parallelamente agli autotrasportatori, anche gli agricoltori proseguono la loro protesta nei diversi presidi organizzati nel comprensorio del Pollino, della Sibaritide e dell’Alto Jonio cosentino. Tra i punti di riferimento della mobilitazione c’è quello di contrada Bianchino, a Castrovillari, che riunisce agricoltori provenienti anche dai territori di Cassano, Cerchiara e Firmo. In una nota, i manifestanti evidenziano come la partecipazione stia aumentando giorno dopo giorno, grazie all’adesione di nuovi cittadini e alla vicinanza espressa da rappresentanti istituzionali e amministratori locali. Per gli agricoltori, la protesta non riguarda esclusivamente gli interessi di una singola categoria, ma coinvolge le prospettive economiche e sociali dell’intero territorio.
“La rabbia – sostengono gli agricoltori del presidio di contrada Bianchino a Castrovillari – si sta trasformando in un’onda che travolge l’indifferenza. Giorno dopo giorno, la gente si unisce a noi e il presidio che unisce gli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Cerchiara e Firmo continua a crescere e a popolarsi. Il territorio ha capito che la nostra non è una battaglia di categoria, ma una lotta per la sopravvivenza di tutti. Nel nostro presidio, così come negli altri presidi, stiamo registrando segnali forti e inequivocabili. Sono venuti a metterci la faccia e a portarci sostegno concreto i sindaci e i consiglieri dei paesi vicini, alcuni consiglieri regionali e i consiglieri di minoranza del Comune di Castrovillari”. Il sostegno ricevuto dalle istituzioni locali viene dunque indicato dagli agricoltori come un segnale importante della crescente attenzione verso le ragioni della mobilitazione, che continua a coinvolgere diverse comunità del Cosentino.
Studenti al fianco degli agricoltori, critiche all’amministrazione di Castrovillari
Tra gli aspetti sottolineati dai manifestanti c’è anche la partecipazione degli studenti del Liceo scientifico, che hanno raggiunto il presidio per esprimere la propria vicinanza agli agricoltori. Una presenza accolta con particolare soddisfazione, perché considerata il segnale di un coinvolgimento delle nuove generazioni sulle prospettive future del territorio. Accanto ai ringraziamenti rivolti a quanti stanno sostenendo la protesta, gli agricoltori esprimono però una dura critica nei confronti del sindaco e dell’amministrazione di maggioranza di Castrovillari, dei quali denunciano l’assenza dal presidio. “Accanto a loro – conclude la nota – una presenza che ci riempie di orgoglio: i ragazzi e le ragazze del Liceo scientifico, giovani che hanno compreso perfettamente che in gioco c’è il loro futuro e la tenuta economica e sociale di questa terra. Di fronte a questa straordinaria partecipazione salta agli occhi un’unica, rumorosa e inaccettabile assenza: quella del sindaco e dell’amministrazione di maggioranza di Castrovillari”. La posizione dei manifestanti mette così in evidenza, da un lato, la soddisfazione per il sostegno ricevuto da cittadini, studenti e rappresentanti istituzionali e, dall’altro, la polemica nei confronti dell’amministrazione comunale di Castrovillari, chiamata in causa direttamente dagli agricoltori.
