Resta alta la tensione nel settore dell’autotrasporto in Calabria. Dopo l’incontro di oggi a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Fedralog, la Federazione regionale della logistica della Calabria, conferma lo stato di agitazione della categoria, pur valutando positivamente l’avvio del confronto istituzionale e i primi interventi adottati. Secondo la Federazione, le risposte finora arrivate non sono ancora sufficienti ad affrontare le difficoltà economiche delle imprese, alle prese con l’aumento dei costi operativi e con una serie di criticità che continuano a pesare sulla sostenibilità delle attività di trasporto.
Autotrasporto, Fedralog: “le risposte del Governo sono ancora parziali”
In una nota diffusa al termine dell’incontro ministeriale, Fedralog afferma di considerare favorevolmente l’apertura di un dialogo con le istituzioni, ma sottolinea la necessità di interventi più incisivi. La Federazione “considera positivamente l’apertura del confronto istituzionale e i primi interventi adottati, ma ritiene che le risposte siano ancora parziali rispetto alla gravità della situazione economica delle imprese”. Al centro delle richieste degli autotrasportatori rimangono il caro carburante, la liquidità aziendale e il recupero dei maggiori costi sostenuti, insieme alla questione delle accise, dei pedaggi autostradali e dell’accesso al credito. Tra i problemi segnalati figurano anche la subvezione e la necessità di definire un sistema tariffario capace di garantire l’equilibrio economico delle imprese di autotrasporto.
Fermo sospeso, ma lo stato di agitazione resta confermato
Fedralog chiarisce che la sospensione del fermo dell’autotrasporto non equivale alla conclusione della vertenza. La categoria intende mantenere alta l’attenzione sulle proprie richieste, verificando gli sviluppi del confronto con il Governo e l’effettiva applicazione degli interventi annunciati. “La sospensione del fermo non rappresenta quindi la conclusione della vertenza”, sottolinea la Federazione, che conferma la volontà di proseguire l’interlocuzione istituzionale insieme alle altre realtà territoriali. L’obiettivo è ottenere non soltanto misure immediate di sostegno, ma anche riforme strutturali e strumenti capaci di garantire maggiore stabilità economica al settore.
Caro carburante, il Governo: “al momento non ci sono margini per nuovi stanziamenti”
Durante l’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato affrontato anche il tema delle risorse disponibili per sostenere le imprese colpite dall’aumento dei costi del carburante. Secondo quanto riferito da Fedralog, il Governo ha illustrato il quadro finanziario attuale, evidenziando che “non vi sarebbero nell’immediato margini per nuovi stanziamenti diretti destinati esclusivamente a contenere il caro carburante. Il Ministero ha comunque manifestato la disponibilità a esaminare le proposte avanzate dai territori, anche in vista dei prossimi interventi normativi. Il confronto rimane quindi aperto, con la possibilità di approfondire ulteriori misure a sostegno delle aziende di autotrasporto”.
Fedralog: “La mobilitazione ha aperto un percorso, ora servono risultati”
La Federazione regionale della logistica sottolinea il ruolo svolto dalla mobilitazione delle imprese, che ha consentito di portare le criticità del comparto all’attenzione delle istituzioni nazionali. “Fedralog continuerà a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi normativi e il confronto con il governo, insieme alle altre realtà territoriali, verificando che agli impegni assunti seguano misure realmente applicabili e utili alle imprese. La categoria ha dimostrato in queste settimane di essere capace di unirsi e di portare le proprie problematiche ai tavoli istituzionali”, si legge nella nota. Per la Federazione, la fase successiva dovrà essere caratterizzata da decisioni concrete, tempi definiti e interventi capaci di incidere sulle condizioni economiche delle aziende. “Adesso è necessario trasformare questa attenzione in riforme strutturali, tempi certi e strumenti capaci di dare stabilità all’autotrasporto. La mobilitazione ha aperto un percorso. Ora il confronto deve produrre risultati”, conclude Fedralog.
