Da tempi immemori si suole dire che c’è sempre un calabrese in ogni parte del mondo (persino nel primo equipaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America). Lo si può trovare inaspettatamente nei posti più insoliti o addirittura inaccessibili ai più. In incognito, il più delle volte. Timido, riservato. Però, in questi ultimi tempi, pare sia diventato sempre più manifesto ed appariscente, quasi audace, con più orgoglio di essere e di dimostrarsi tale. Forse merito della ‘nduja?… Forse cosciente che la sua terra abbia dato non soltanto il nome all’Italia, ma anche tanta civiltà di cui vantarsi?…
Per chi oggi va a Napoli, troverà due calabresi pure nel museo permanente “Novecento a Napoli 1910-1990” ospitato sulla sommità di Castel Sant’Elmo, al Vomero, in magico panorama su tutto il golfo più celebre del mondo che ha come sfondo il Vesuvio e le isole azzurre di Capri, Ischia e Procida. All’ingresso campeggiano i proclami futuristi del pittore e scultore Umberto Boccioni, nato a Reggio Calabria il 19 ottobre 1882 e morto, poco più che trentenne, a Verona il 17 agosto 1916 durante la prima guerra mondiale. A poca distanza da Boccioni, in una teca di vetro, ci sono due assai graziose figure femminili in ceramica invetriata dello scultore, pittore e disegnatore Saverio Gatto, nato a Reggio Calabria il 15 agosto 1877 e deceduto a Napoli il 17 novembre 1959.
Al Palazzo Reale di Napoli, di fronte alla Pontificia Basilica di San Francesco di Paola (altro calabrese), dal primo al quattro ottobre, al “Campania Libri Festival” si possono trovare editori, autori e libri di calabresi. Come quello di Gaetano Drosi (ex sindaco di Davoli, poeta ed ex paroliere del gruppo del nuovo folk “I Figli di Calabria” di Soverato). Drosi, pure da amico di lunga data, ha scritto un affettuoso e poderoso ma agevole volume su “Vito Maida, Cantautore e poeta. Ritratto dell’uomo e dell’artista” pubblicato qualche mese fa dalla prestigiosa e raffinata editrice vibonese “Libritalia”.
Tale libro di 228 pagine è stato molto ben curato editorialmente e presenta numerosissime note e rimandi che lo rendono ancora più interessante e prezioso. Fresco di stampa, è stato presentato con successo al Salone del libro di Torino del 14-18 maggio scorso. Dai commenti che giungono all’Autore e all’Editore, risulta assai apprezzato da coloro che già lo hanno letto dopo averlo acquistato (anche dalle piattaforme web). Adesso se ne attende la presentazione, che, secondo le più attendibili previsioni, dovrebbe avvenire al Palazzo di Città di Soverato venerdì pomeriggio 30 ottobre prossimo. Il compianto Vito Maida (1946-2004) è considerato uno dei migliori poeti calabresi e sicuramente uno dei maggiori vanti culturali di Soverato.
