Area integrata dello Stretto, Calderone: “la Commissione bicamerale esaminerà l’intesa, focus sui collegamenti tra Messina e l’aeroporto di Reggio”

Il presidente della Commissione bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità, Tommaso Calderone, interviene sull'intesa tra Messina e Reggio Calabria

Il protocollo per la nascita dell’Area integrata dello Stretto tra Messina e Reggio Calabria apre una nuova fase di approfondimento istituzionale, con particolare attenzione al sistema dei trasporti, ai collegamenti aeroportuali e alle modalità di attuazione degli impegni sottoscritti dalle due amministrazioni comunali. A sottolinearlo è Tommaso Calderone, presidente della Commissione parlamentare bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità, che interviene sull’accordo siglato dai sindaci delle due città. “Il protocollo sottoscritto dai sindaci di Messina e Reggio Calabria individua ambiti di collaborazione in materia di mobilità, infrastrutture, turismo, università e protezione civile. I contenuti dell’intesa richiedono ora un esame delle modalità attuative, delle competenze coinvolte e delle risorse necessarie”, dichiara Calderone.

Collegamenti tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria: le priorità

Tra gli aspetti sui quali Calderone ritiene necessario concentrare l’attenzione c’è il collegamento tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria, un tema centrale nel progetto di integrazione territoriale tra le due sponde dello Stretto. Secondo il presidente della Commissione bicamerale, la questione non può limitarsi alla denominazione commerciale dello scalo, ma deve riguardare soprattutto l’accessibilità e l’organizzazione dei servizi di trasporto. “Per quanto riguarda il sistema dei trasporti, il collegamento tra Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria costituisce uno degli aspetti da approfondire. Al di là della denominazione commerciale dello scalo, occorre esaminare le condizioni di accessibilità da entrambe le sponde, il coordinamento dei servizi marittimi, ferroviari e su gomma e le eventuali misure necessarie per migliorare l’integrazione dei collegamenti. La prospettiva di un’area integrata presuppone una valutazione coordinata delle infrastrutture e dei servizi, nel rispetto delle competenze delle amministrazioni e degli altri soggetti istituzionali interessati”, sottolinea Calderone. L’obiettivo dell’approfondimento sarà quindi valutare le condizioni necessarie per favorire una maggiore integrazione tra i collegamenti marittimi, ferroviari e stradali, tenendo conto delle competenze dei diversi soggetti coinvolti e delle eventuali risorse necessarie per migliorare i servizi.

Il protocollo dello Stretto all’esame della Commissione bicamerale: possibile audizione dei sindaci

Un ulteriore passaggio riguarderà il coinvolgimento della Commissione parlamentare bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità, che esaminerà il protocollo nell’ambito delle proprie attribuzioni. Calderone annuncia inoltre la possibilità di ascoltare direttamente i sindaci di Messina e Reggio Calabria per approfondire i contenuti dell’accordo e le modalità con cui le amministrazioni intendono dare seguito agli impegni assunti. “La Commissione bicamerale procederà, nell’ambito delle proprie attribuzioni, all’esame del protocollo, per individuare gli aspetti di interesse parlamentare e gli eventuali profili di approfondimento normativo e finanziario. Sarà inoltre valutata l’opportunità di audire i sindaci di Messina e Reggio Calabria, al fine di acquisire elementi sui contenuti dell’intesa, sulle modalità di attuazione e sul modello di coordinamento istituzionale previsto. L’attività della Commissione si colloca nel quadro del principio costituzionale di insularità, con particolare riferimento all’analisi degli svantaggi strutturali connessi alla condizione geografica e agli strumenti utilizzabili per affrontarli. Gli esiti dell’approfondimento potranno contribuire alle successive valutazioni parlamentari e al confronto con il Governo e le amministrazioni competenti”, conclude Calderone. Il percorso delineato dal presidente della Commissione bicamerale punta dunque a verificare gli aspetti normativi, finanziari e istituzionali dell’Area integrata dello Stretto, con un’attenzione specifica alle difficoltà legate all’insularità e all’accessibilità dei collegamenti. L’esame del protocollo potrà fornire ulteriori elementi utili al confronto tra Parlamento, Governo e amministrazioni interessate, in vista delle successive valutazioni sulle prospettive di collaborazione tra Sicilia e Calabria.