Dalle parole ai fatti, dai protocolli ai progetti concretamente realizzabili. È questo il messaggio lanciato da Marcello Scurria, consigliere comunale di Messina, che ai microfoni di StrettoWeb interviene sul futuro dell’Area Integrata dello Stretto, richiamando la necessità di trasformare gli accordi istituzionali tra Messina e Reggio Calabria in iniziative operative, accompagnate da obiettivi chiari, risorse e tempi definiti. Una presa di posizione che arriva nel contesto della storica intesa tra le due città, sottoscritta dai sindaci Federico Basile e Francesco Cannizzaro, e che pone al centro del dibattito il tema dell’effettiva attuazione degli impegni assunti dalle amministrazioni. Scurria riconosce l’importanza dell’integrazione tra le due sponde, ma invita a non fermarsi alla sottoscrizione di nuovi documenti, ricordando come negli anni siano già stati siglati numerosi accordi.
Scurria: “dopo tanti protocolli è il momento di passare ai fatti”
Il consigliere comunale messinese sottolinea come il futuro dell’Area dello Stretto debba essere affrontato attraverso una programmazione concreta, capace di superare la fase delle dichiarazioni d’intenti. “Dopo i numerosi protocolli e accordi sottoscritti negli anni, è arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni d’intenti a un progetto credibile e realmente attuabile”, afferma Scurria. Secondo il consigliere, il riconoscimento dell’Area Integrata dello Stretto rappresenta un traguardo importante, ma la sua realizzazione richiede strumenti amministrativi e istituzionali adeguati. “L’Area Integrata dello Stretto è un obiettivo importante, ma non possiamo limitarci a ripetere principi condivisibili senza indicare come realizzarli”, evidenzia.
Una Commissione consiliare per il futuro dello Stretto: la proposta del “Gruppo Scurria”
Per affrontare queste questioni, il “Gruppo Scurria” ha già depositato una proposta per l’istituzione di una Commissione consiliare dedicata all’Area Integrata dello Stretto. L’organismo proposto avrebbe il compito di sviluppare un percorso di analisi e definizione delle strategie operative necessarie per il futuro del territorio, approfondendo il lavoro svolto fino a oggi e individuando gli strumenti utili per dare seguito agli obiettivi condivisi. Scurria ritiene fondamentale partire da una verifica degli impegni assunti nel corso degli anni, distinguendo i risultati raggiunti dalle iniziative rimaste prive di attuazione.
“Dobbiamo verificare cosa è stato fatto finora, quali impegni sono rimasti sulla carta e definire obiettivi, tempi, risorse e responsabilità precise“, sottolinea il consigliere comunale. La proposta mira dunque a introdurre un metodo di lavoro basato sull’analisi degli accordi precedenti e sulla definizione di un percorso concreto, nel quale siano chiaramente individuati i soggetti coinvolti e le rispettive responsabilità.
