La situazione del comparto agricolo calabrese viene definita al collasso, con l’intera filiera messa sotto pressione dal forte aumento dei costi tecnici di produzione legati alle tensioni internazionali. Un settore che rappresenta una delle voci più rilevanti del Pil regionale e che, secondo la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà, necessita oggi di interventi urgenti per evitare un ulteriore aggravamento della crisi. È con questo obiettivo che Scutellà ha depositato una mozione in Consiglio regionale, chiedendo alla Giunta di intervenire a sostegno delle imprese agricole maggiormente colpite dall’incremento dei costi energetici e degli input produttivi. Al centro della proposta c’è soprattutto il tema del gasolio agricolo, considerato uno dei fattori di produzione indispensabili e maggiormente condizionati dalla crescita dei prezzi.
La mozione impegna la Giunta regionale “ad attivare con urgenza misure di sostegno al comparto agricolo regionale, in favore delle imprese particolarmente colpite dall’aumento dei costi energetici e degli input produttivi, con particolare riferimento alla riduzione del costo del gasolio agricolo”. Nello stesso documento, Scutellà chiede inoltre all’esecutivo regionale di intervenire sul versante dei controlli e della trasparenza dei prezzi, impegnandosi “a predisporre strumenti di monitoraggio e contrasto a eventuali fenomeni speculativi sul costo dei carburanti agricoli e lungo la filiera agroalimentare”. La richiesta punta dunque a combinare sostegni diretti alle aziende con un’azione di vigilanza sui meccanismi che determinano i costi sostenuti dagli operatori del settore.
Scutellà: “Le difficoltà vanno avanti da anni”
La capogruppo regionale del M5S lega la necessità dell’intervento a una crisi che, a suo giudizio, non nasce oggi ma si trascina ormai da tempo. “Ho presentato questa mozione perché’ le difficolta delle imprese agricole calabresi vanno avanti da anni a causa delle tensioni geopolitiche che hanno portato alle stelle il costo di un fattore di produzione indispensabile come il gasolio agricolo – spiega in una nota la capogruppo regionale del M5s – Del resto da tempo arrivano, da parte delle associazioni di categoria, sollecitazioni urgenti in consiglio regionale per attivare sostegni immediato ad un comparto da anni in difficoltà. Di fronte a queste richieste per ora la giunta non ha avviato alcuna azione concreta.” Per Scutellà, quindi, le sollecitazioni provenienti dal mondo agricolo non avrebbero ancora trovato una risposta adeguata sul piano degli interventi concreti.
La mozione viene presentata come uno strumento per accelerare una risposta istituzionale, pur nel rispetto delle regole europee in materia di concorrenza. “Riteniamo invece che qualcosa vada fatto con urgenza pur nel rispetto dei principi europei sulla libera concorrenza. Va benissimo, allora, l’azione di promozione che l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, porta avanti con continue partecipazioni a fiere ed eventi nazionali ed internazionali, ma oggi bisogna garantire alle imprese calabresi la possibilità di produrre ancora. Altrimenti il rischio è quello di attivare una spirale non solo economica, ma anche sociale”. Il punto, secondo la rappresentante del Movimento 5 Stelle, è dunque affiancare alle attività di promozione del settore interventi in grado di incidere direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende.
La richiesta alla Regione: sostegni immediati e controllo dei prezzi
La proposta depositata in Consiglio regionale individua quindi due direttrici principali: da una parte l’attivazione di misure di sostegno economico per le imprese agricole maggiormente esposte all’aumento dei costi energetici e produttivi, dall’altra la predisposizione di strumenti capaci di monitorare e contrastare eventuali fenomeni speculativi sui carburanti agricoli e lungo l’intera filiera agroalimentare. Secondo Scutellà, la tenuta del comparto non riguarda soltanto la sopravvivenza delle singole aziende, ma investe anche la stabilità economica e sociale della Calabria, considerato il peso dell’agricoltura nell’economia regionale e il numero di attività direttamente o indirettamente legate alla produzione agricola.
La mozione punta così a riportare al centro dell’agenda regionale il tema dei costi di produzione, con particolare attenzione al prezzo del gasolio agricolo, diventato secondo la capogruppo pentastellata uno degli elementi più critici per la sostenibilità delle imprese. L’obiettivo dichiarato è evitare che l’aumento dei costi comprometta ulteriormente la capacità produttiva del settore, trasformando una crisi economica già profonda in un problema con conseguenze più ampie per il tessuto sociale e occupazionale calabrese.
