Una sala gremita di agricoltori, operatori del settore e rappresentanti delle associazioni di categoria ha fatto da cornice all’iniziativa “Coltiviamo l’Italia – Per garantire la sovranità alimentare”, organizzata dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati e svoltasi sabato 17 ottobre nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza. Al centro dell’incontro le difficoltà del comparto agricolo, il peso dell’aumento dei costi di produzione e le misure di sostegno alle imprese, con particolare attenzione agli interventi su gasolio, fertilizzanti e pagamenti della Politica agricola comune. L’appuntamento ha riunito esponenti delle istituzioni nazionali, europee e regionali insieme ai vertici delle principali organizzazioni agricole, offrendo un’occasione di confronto sulle prospettive dell’agroalimentare italiano e sulle esigenze delle aziende del territorio. Tra i temi affrontati anche la valorizzazione delle produzioni nazionali e la difesa della sovranità alimentare, indicata dai promotori come uno degli obiettivi delle politiche agricole sostenute dal Governo Meloni.
Gasolio agricolo, fertilizzanti e PAC: gli interventi illustrati a Cosenza
Particolare attenzione è stata riservata alle misure economiche per contrastare i rincari che interessano il settore agricolo, con l’obiettivo di alleggerire le spese sostenute dalle imprese e tutelare il reddito dei produttori. Tra gli interventi richiamati dagli organizzatori figura il credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo, per il quale viene indicata una dotazione di 90 milioni di euro. Sul fronte dei fertilizzanti, il quadro delle misure presentate comprende oltre 136 milioni di euro destinati a compensare gli aumenti dei costi e ulteriori 40 milioni per i crediti d’imposta relativi agli acquisti. Un altro provvedimento evidenziato riguarda l’anticipo di 80 giorni dei pagamenti della Politica agricola comune, la PAC, per un ammontare complessivo dichiarato di 1,67 miliardi di euro. A queste iniziative si aggiunge la riduzione del 20% sul prezzo dei carburanti agricoli annunciata da Eni. Si tratta di strumenti richiamati da Fratelli d’Italia nell’ambito delle politiche promosse dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Governo nazionale per fronteggiare l’aumento dei costi di produzione e garantire continuità alle attività agricole.
Il confronto con Coldiretti, Confagricoltura e Confcooperative
Ad aprire i lavori dell’iniziativa è stato Nicola Caruso, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Cosenza, che ha sottolineato l’importanza di mantenere un confronto diretto con le organizzazioni di categoria per raccogliere le richieste provenienti dal territorio e approfondire le principali problematiche del settore primario. Un dialogo che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti del mondo agricolo e cooperativo, a cominciare da Enrico Parisi, presidente della Federazione provinciale Coldiretti Cosenza, Maria Grazia Minisci, presidente di Confagricoltura Cosenza, e Camillo Nola, presidente di Confcooperative Calabria. Accanto a loro numerosi imprenditori e operatori del comparto, intervenuti a un appuntamento dedicato alle prospettive delle produzioni agricole e agroalimentari. La presenza delle associazioni di categoria ha rappresentato uno degli aspetti centrali della giornata, con l’obiettivo di favorire il confronto tra chi opera quotidianamente nel settore e i rappresentanti politici e istituzionali chiamati a individuare strumenti di sostegno e possibilità di sviluppo.
Da Aldo Mattia a Orsomarso e Nesci: gli esponenti di Fratelli d’Italia presenti
All’incontro è intervenuto Aldo Mattia, deputato e responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, che ha illustrato le politiche agricole promosse dal Governo Meloni e dal ministro Francesco Lollobrigida, soffermandosi sugli interventi a favore delle imprese e sulla valorizzazione del sistema agroalimentare italiano. Alla manifestazione hanno partecipato anche il senatore Fausto Orsomarso, l’europarlamentare Denis Nesci, il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia Angelo Brutto e la consigliera regionale Luciana De Francesco. La presenza di rappresentanti delle istituzioni a diversi livelli ha consentito di affrontare le questioni del settore agricolo in una prospettiva che coinvolge le politiche europee, nazionali e regionali. Il confronto ha riguardato le difficoltà legate ai rincari, la competitività delle aziende e le opportunità di valorizzazione delle produzioni, con particolare riferimento alle esigenze dei territori e al ruolo dell’agricoltura nello sviluppo economico.
Sovranità alimentare e sostegno alle imprese: le prospettive per l’agricoltura
L’iniziativa di Cosenza si inserisce nella strategia di valorizzazione dell’agricoltura italiana e di tutela della sovranità alimentare sostenuta da Fratelli d’Italia e dal ministro Francesco Lollobrigida. Secondo quanto evidenziato dai promotori, le misure richiamate durante l’incontro puntano a contenere gli effetti dei rincari, difendere il reddito degli agricoltori e garantire condizioni più favorevoli alla continuità delle attività produttive. Il settore primario viene considerato strategico non soltanto per il suo contributo all’economia nazionale, ma anche per il ruolo che svolge nella tutela delle tradizioni produttive, nella valorizzazione delle risorse locali e nella tenuta economica dei territori. In questa prospettiva, il confronto con le organizzazioni agricole assume particolare importanza per individuare le esigenze delle imprese e orientare le proposte verso interventi capaci di rispondere alle difficoltà del comparto.
Al termine dell’appuntamento, Fratelli d’Italia Provincia di Cosenza ha ribadito la volontà di mantenere un dialogo continuativo con le associazioni di categoria e con gli operatori agricoli, affinché le istanze provenienti dal territorio possano trovare ascolto nelle sedi istituzionali e tradursi in proposte e provvedimenti concreti. La partecipazione registrata nella Sala degli Specchi viene considerata dai promotori un segnale dell’interesse del mondo produttivo verso le politiche di sostegno al settore. L’obiettivo dichiarato è proseguire il confronto su investimenti, costi di produzione e valorizzazione dell’agroalimentare, nella convinzione che difendere l’agricoltura significhi tutelare il lavoro, le imprese, le tradizioni produttive e le prospettive di sviluppo delle comunità locali.
L’intervento di Angelo Brutto: “più valore ad agricoltori e imprese calabresi”
Commentando l’iniziativa cosentina, il capogruppo regionale sottolinea il valore del confronto tra istituzioni e mondo produttivo: “L’iniziativa “Coltiviamo l’Italia”, svoltasi ieri a Cosenza, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul futuro dell’agricoltura, sulla valorizzazione delle nostre produzioni e sulle prospettive di crescita del comparto agroalimentare. Mettere al centro le esigenze degli agricoltori, delle imprese e dei territori significa lavorare per lo sviluppo economico, la tutela delle tradizioni produttive e la creazione di nuove opportunità occupazionali”.
“Il confronto di Cosenza – prosegue Brutto – conferma l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni nazionali, Regione, amministratori locali e mondo produttivo. L’agricoltura non è soltanto un settore economico, ma una componente fondamentale dell’identità italiana e calabrese, capace di generare valore, presidiare le aree rurali e promuovere le eccellenze del nostro territorio. La sfida è creare valore per le imprese agricole, accorciando la filiera e avvicinando il prezzo riconosciuto ai produttori al prezzo di vendita dei prodotti sugli scaffali dei supermercati. È necessario lavorare per una distribuzione più equilibrata del valore lungo tutta la catena produttiva e commerciale, affinché chi coltiva la terra possa ottenere una remunerazione adeguata al lavoro svolto, ai costi sostenuti e alla qualità delle produzioni. Una visione di sviluppo che deve promuovere l’intero comparto agroalimentare, e non soltanto le singole aziende, attraverso strategie condivise, maggiore capacità organizzativa e nuove opportunità di accesso ai mercati. In questo percorso sono arrivati importanti spunti dalle associazioni di categoria e dal mondo della cooperazione, il cui contributo è fondamentale per individuare soluzioni concrete e costruire un sistema agricolo più competitivo e capace di fare rete”.
Sul piano regionale, il capogruppo richiama in particolare lo stanziamento di 5 milioni di euro per abbassare il prezzo del carburante agricolo, previsto nell’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale della Calabria. La misura viene presentata come uno strumento per alleggerire i costi di produzione sostenuti dalle aziende, in un contesto nel quale il peso dell’energia continua a incidere sulla sostenibilità economica delle attività agricole. Brutto sottolinea inoltre che sono attese a breve novità sul fronte della politica energetica, grazie al confronto avviato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con le istituzioni europee. L’interlocuzione, secondo quanto riferito, punta a individuare soluzioni per contenere il costo dell’energia e migliorare la competitività del sistema produttivo. Per il mondo agricolo, il prezzo dei carburanti e quello dell’energia rappresentano infatti voci di spesa particolarmente rilevanti, con conseguenze dirette sui margini delle imprese e sulla capacità delle produzioni locali di competere sui mercati.
La necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione delle aziende agricole viene ribadita dal capogruppo regionale, che individua nella collaborazione tra istituzioni e operatori economici uno degli elementi essenziali per sostenere lo sviluppo del settore. “è fondamentale proseguire lungo questa strada, mettendo in campo strumenti efficaci per sostenere gli investimenti, favorire l’innovazione e garantire condizioni più favorevoli a chi lavora quotidianamente la terra. Le risorse nazionali e regionali, insieme a una politica energetica attenta alle esigenze delle imprese, possono contribuire a rafforzare il comparto e ad aprire nuove prospettive di sviluppo. Allo stesso tempo, dobbiamo sostenere modelli di collaborazione tra produttori, cooperative e operatori della distribuzione, per rendere le filiere più efficienti e garantire una maggiore valorizzazione delle produzioni agricole”. Il tema della cooperazione assume dunque un ruolo centrale nella prospettiva delineata da Brutto, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza delle filiere e consentire ai produttori di ottenere una maggiore quota del valore generato dalla commercializzazione dei prodotti.
Olivicoltura, viticoltura e agrumi: le prospettive per il settore agroalimentare calabrese
Nella parte conclusiva del suo intervento, Brutto richiama le principali produzioni che caratterizzano l’identità agricola della Calabria, dall’olivicoltura alla viticoltura, passando per gli agrumi e le altre eccellenze territoriali. Settori per i quali ritiene necessario rafforzare gli investimenti, la capacità di organizzazione delle imprese e le opportunità commerciali. Il capogruppo insiste in particolare sull’importanza di trasformare la qualità delle produzioni in un beneficio economico concreto per agricoltori e territori, attraverso un maggiore coordinamento tra Governo nazionale e istituzioni regionali.
“Dobbiamo continuare a rafforzare il raccordo tra Governo nazionale e istituzioni regionali, sostenendo chi investe e produce e valorizzando le specificità delle nostre filiere. Dall’olivicoltura alla viticoltura, dagli agrumi alle produzioni identitarie, la Calabria dispone di risorse e competenze che meritano attenzione, investimenti e opportunità di accesso ai mercati. L’obiettivo deve essere quello di costruire un sistema in cui la qualità delle nostre produzioni si traduca in valore economico per le imprese, reddito per gli agricoltori e benefici per l’intero territorio – conclude Brutto -. Ringrazio il gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e il coordinamento provinciale guidato da Nicola Caruso per aver promosso questo momento di confronto a Cosenza. Come gruppo regionale continueremo a seguire con attenzione le esigenze del mondo agricolo, affinché le politiche nazionali e regionali si traducano in benefici concreti per le imprese, i lavoratori e le comunità calabresi”.

