L’incredibile post sui social di Anna Briante continua a far discutere. L’ex Assessore della Giunta Falcomatà, sul Ponte Calopinace, ha tentato di rivendicare dei meriti che non esistono, scatenando l’ira della città, la quale ha ben compreso che si tratti di una propaganda dall’esito infelice. Tra questi è intervenuto anche Nucciò Azzarà, già sindacalista. “Lei è appartenuta all’amministrazione degli ‘zi nuddu’, all’amministrazione che ha messo in ginocchio la città. Anche su questa opera è necessaria un’operazione verità, che dovrà essere scritta dall’autorità giudiziaria, per le lungaggini da attribuire al settore amministrativo e tecnico del Comune” ha affermato.
“Così come il Ponte Calopinace è divenuto un simbolo, è divenuto un simbolo anche il livore, il modo di reagire e raccontare cose improprie, che non esistono. Dovreste avere l’amabilità di non parlare, di stare in silenzio, e non di raccontare che questa opera era stata quasi finita” ha detto ancora. Di seguito il video integrale.
