Roberto Vannacci è intervenuto a Start, su Sky TG24, affrontando diversi temi politici, dall’espansione di Futuro Nazionale dopo l’adesione del parlamentare siciliano Tommaso Calderone, proveniente da Forza Italia, fino alla legge elettorale, agli aiuti destinati all’Ucraina e alla polemica sulle dichiarazioni di Antonio Tajani riguardo alle donne. Il passaggio di Calderone ha portato a nove il numero dei parlamentari vicini al nuovo progetto politico. Un risultato commentato da Vannacci con una battuta: “siamo arrivati a nove, come i gironi infernali. Quindi il decimo sarà il diavolo in persona… La sporca dozzina cresce”.
Interpellato sulla possibilità di arrivare alla formazione di un gruppo parlamentare, Vannacci ha spiegato che l’obiettivo del movimento non sarebbe quello di concentrarsi sui numeri, ma sull’attività politica e parlamentare. “Il nostro obiettivo non è quello di fare un gruppo parlamentare. Il nostro obiettivo è quello di fare la politica di Futuro nazionale, di portare avanti i nostri principi, ideali e valori, di essere incisivi nel Parlamento e far passare le nostre risoluzioni e i nostri emendamenti”, ha dichiarato il generale.
Durante l’intervista a Sky TG24, Vannacci ha affrontato anche il tema della riforma della legge elettorale, ribadendo la posizione contraria del suo gruppo rispetto al testo in discussione. “Noi siamo coerenti: se abbiamo detto che non votiamo questa legge elettorale, non la voteremo. Questa legge non ci piace. Poi vedremo le evoluzioni se sarà approvata. Ma è una legge che sembra fatta per contrastare Vannacci e non per fare un servizio ai cittadini”, ha affermato.
Gli aiuti all’Ucraina e le risorse da destinare all’Italia
Un altro passaggio dell’intervista ha riguardato i finanziamenti destinati all’Ucraina. Vannacci ha sostenuto che queste risorse, secondo la sua posizione, potrebbero essere utilizzate diversamente per interventi interni al Paese, citando famiglie, energia e imprese. “All’Ucraina abbiano destinato 4-5 miliardi di contributi diretti senza vedere quelli indiretti. Queste risorse, se non mandate in Ucraina, potrebbero essere utilizzate in Italia. Se mettiamo tutto insieme si parla di una somma estremamente elevata che preferirei dare alle nostre famiglie. Anche rivedere il Patto di Stabilità preferirei farlo non per l’Ucraina, ma per intervenire sul costo dell’energia, per gli aiuti alle famiglie, per l’industria e le piccole e medie imprese. Invece quei soldi sono spesso finiti in cessi d’oro, serate con prostitute e corruzione“, ha dichiarato Vannacci.
La replica alle parole di Tajani sulle donne
Infine, il generale è intervenuto sulla frase pronunciata nei giorni scorsi da Antonio Tajani riguardo alla donna ideale per il proprio figlio, dopo le polemiche suscitate dalle parole del ministro degli Esteri. Rispondendo alla domanda sul confronto tra una donna con la gonna lunga e una con la gonna corta, Vannacci ha replicato: “tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza gonna“.
