La visita di Roberto Vannacci a Siderno, organizzata per sostenere la candidatura di Domenico Giannetta alle elezioni suppletive della Camera dei Deputati nel collegio di Reggio Calabria, continua a suscitare reazioni politiche. A intervenire è stato Domenico Suraci, referente del Comitato Reggio Calabria 2077, che ha espresso apprezzamento per i temi affrontati dal Generale, soffermandosi in particolare sul tema della sicurezza e della legittima difesa. Nel suo intervento, Suraci ha collegato il caso del gioielliere Roggero, citato durante l’incontro di Siderno, alla vicenda del macellaio Putortì di Reggio Calabria, ricordando la storia dell’esercente reggino coinvolto in una colluttazione durante una rapina.
“La recente manifestazione tenutasi a Siderno, alla presenza del Generale Vannacci, conferma la grande attenzione che anche i calabresi riservano a Futuro Nazionale. Alla presenza di circa mille cittadini il Generale ha confermato l’intendimento di onorare gli impegni assunti su temi molto sentiti dalle persone perbene e di giudizio, temi trascurati da un certo centro destra e traditi dalla sinistra, quali quelli sulla sicurezza, sulla remigrazione, sulla legittima difesa, sul rispetto delle forze dell’ordine ecc.”, scrive Suraci nella nota.
Il referente del Comitato Reggio Calabria 2077 evidenzia inoltre il passaggio dedicato dal Generale alla candidatura di Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia alla Regione Calabria, che ha scelto di scendere in campo con Futuro Nazionale. “Il Generale, a conclusione della serata, ha espresso il compiacimento nei confronti del candidato Domenico Giannetta che ha dimostrato di avere tanto coraggio lasciando un ruolo di prestigio, come quello di Capo Gruppo alla Regione per il suo ex partito, e scendere in campo con FN”, aggiunge Suraci.
Il confronto tra il caso Roggero e la vicenda del macellaio Putortì
Nel cuore della riflessione del Comitato c’è il tema della legittima difesa, con un riferimento diretto alla vicenda del gioielliere Roggero, richiamata durante l’incontro pubblico di Siderno, e al caso reggino del macellaio Putortì. “Come Comitato Reggio Calabria 2077, non possiamo che esprimere viva soddisfazione per le ferme prese di posizioni assunte in questi mesi da Futuro Nazionale, una tra tutte quella sulla legittima difesa e sul caso del gioielliere Roggero, quest’ultimo da noi particolarmente seguito perchè molto simile a quanto accaduto nella nostra città con la storia del macellaio Putortì che riuscì a difendersi ma suo malgrado nella collutazione con gli energumeni perse la vita uno dei due”, si legge nella nota.
Suraci richiama quindi la situazione giudiziaria legata al caso reggino, sostenendo che il lavoratore sia stato penalizzato per essersi difeso durante l’aggressione. “Ebbene quel lavoratore, reo di essersi difeso, è relegato agli arresti domiciliari mentre gli aggressori attendono il verdetto di risarcimento, per una somma pari a euro 5.000 per il rapinatore ferito e per somma pari a euro 100.000 per quello deceduto”, afferma il referente del Comitato. Secondo Suraci, il tema della sicurezza e della tutela dei cittadini deve tornare al centro del dibattito politico, con interventi capaci di affrontare situazioni considerate irrisolte. “Auspichiamo che anche su questo tragico evento si accendano i riflettori e, pertanto, rivolgiamo un accorato appello alla classe politica affinché dia soluzioni a tali gravi problemi”, conclude la nota.
