SLA, in Calabria 184 persone colpite: il progetto AISLA porta gli specialisti a casa dei pazienti, 12 famiglie già raggiunte

Un modello di presa in carico a distanza che mette in rete competenze mediche provenienti da tutta Italia e che in Calabria rappresenta una nuova opportunità per i pazienti e per le loro famiglie

Dodici famiglie calabresi hanno già sperimentato “Ovunque Vicini”, il progetto promosso da AISLA che consente alle persone con SLA di ricevere assistenza specialistica senza dover affrontare lunghi spostamenti. Un modello di presa in carico a distanza che mette in rete competenze mediche provenienti da tutta Italia e che in Calabria rappresenta una nuova opportunità per i pazienti e per le loro famiglie. Sono circa 184 le persone con SLA stimate in Calabria e, nel corso dell’estate, 12 nuclei familiari hanno potuto sperimentare un nuovo approccio assistenziale attraverso “Ovunque Vicini”, il progetto AISLA nato per portare direttamente nelle abitazioni dei pazienti competenze specialistiche spesso difficili da raggiungere sul territorio.

Il valore della sperimentazione emerge da una delle prese in carico realizzate: una famiglia calabrese è rimasta nella propria abitazione mentre diversi specialisti, collegati da città differenti, hanno seguito il percorso di cura. Una neurologa da Roma, una nutrizionista da Milano e una psicologa da Trento hanno collaborato per garantire un’unica presa in carico integrata. Un esempio concreto di come la tecnologia possa abbattere le distanze e consentire alle persone con SLA di avere accesso a competenze multidisciplinari senza essere costrette a lasciare il proprio ambiente familiare.

La sfida dell’integrazione con la sanità territoriale calabrese

Il progetto arriva in una fase particolarmente significativa per il sistema sanitario regionale, caratterizzata dall’avvio del Progetto di Vita e dall’istituzione della nuova Cabina di regia regionale per l’integrazione sociosanitaria. La prossima sfida sarà quella di mettere in collegamento questa rete di competenze specialistiche con i servizi territoriali già presenti, affinché il percorso di cura non ricada interamente sulle famiglie. L’obiettivo è costruire un sistema in cui siano i servizi a dialogare tra loro, evitando che siano i caregiver a dover ricomporre autonomamente tutti gli elementi dell’assistenza.

Il tema dell’assistenza e della vicinanza alle persone con SLA sarà al centro anche della XIX Giornata Nazionale SLA, in programma il 18 settembre. Per l’occasione Reggio Calabria, Chorio di San Lorenzo e Palmi si illumineranno di verde, colore simbolo della manifestazione. L’iniziativa rappresenta un momento di sensibilizzazione per accendere l’attenzione sulla malattia e sulle esigenze delle persone che convivono con la SLA, valorizzando anche il ruolo delle reti territoriali e delle associazioni che quotidianamente affiancano pazienti e famiglie.

AISLA ha dato disponibilità a raccontare il percorso di “Ovunque Vicini”, illustrando i primi dati raccolti in Calabria e le esperienze delle famiglie che hanno partecipato alla sperimentazione. Il progetto punta così a dimostrare come un modello basato sulla collaborazione tra specialisti, tecnologia e servizi territoriali possa offrire nuove possibilità di assistenza, garantendo alle persone con SLA un percorso più vicino ai loro bisogni e al contesto in cui vivono.

iniziativa aisla