“La storia si ripete. Il consigliere di minoranza Antonio Cosimo Pio Trimboli rinuncia, di fatto, a esercitare col dovuto rigore il proprio mandato elettivo e prova, come al solito, a fare propaganda costruendo dal nulla una polemica infondata e innescata con metodo ‘a orologeria’“. È l’incipit della dura replica degli assessori ai Lavori Pubblici, Maria Teresa Floccari, e all’Istruzione, Francesca Lopresti, all’iniziativa del consigliere del gruppo “La Nostra Missione” “che, come suo antico costume, diffonde ai giornali la sua ultima interrogazione, prima ancora che il suo contenuto possa essere reso noto ai destinatari perché – scrivono – non ancora transitato dalle ordinarie procedure del protocollo del Comune”.
“Evidentemente, ognuno si sollazza come può. Perché sarebbe stato sufficiente salire al terzo piano del palazzo municipale e formulare direttamente ai professionisti del Settore “Lavori Pubblici” tutti i quesiti contenuti nell’interrogazione diffusa “urbi et orbi” per comprendere le ragioni del trasferimento di sette classi del plesso “Michele Bello”, le cui aule sono interessate da importanti lavori di adeguamento sismico il cui crono programma è ben noto a chiunque si sia seriamente interessato al loro svolgimento, e anche a chi ha fatto avere all’interrogante la circolare interna alla scuola primaria della quale il consigliere Trimboli riporta alcuni stralci.
Da un lato l’interrogante usa quest’ultima come pezza d’appoggio per la sua iniziativa consiliare; dall’altro prova a evidenziarne quelli che ritiene presunti limiti comunicativi, che evidentemente vorrebbe colmare con una nuova interrogazione consiliare che avrebbe potuto evitare di presentare se solo avesse esercitato il sacrosanto diritto di accesso agli atti. Troppa fatica? Forse. E, così facendo, certamente non avrebbe avuto la possibilità di fare propaganda spicciola“.
Fermo restando che la risposta formale all’interrogazione verrà inviata al consigliere Trimboli nei tempi e nei modi fissati dalla vigente normativa, gli assessori Floccari e Lopresti colgono l’occasione per ricordare all’interrogante che “i lavori di adeguamento sismico delle sette aule avranno durata presunta di due anni e le rispettive classi saranno ospitate, in questo frangente, all’istituto “Guglielmo Marconi”, a seguito dell’interlocuzione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria avviata dalla Giunta Fragomeni già a inizio anno.
Sono otto le aule messe a disposizione delle classi del plesso “Michele Bello” grazie al lavoro di programmazione dell’Amministrazione Comunale e alla disponibilità manifestata dalla Città Metropolitana e dalla dirigenza del “Marconi”. Dunque – sottolinea la nota – tempi e modi di inizio e prosecuzione dell’anno scolastico sono chiarissimi e noti a tutti.
Come è nota a tutti la determinazione con la quale l’Amministrazione in carica ha sbloccato il lungo iter e portato a compimento la ricostruzione del plesso “Corrado Alvaro”, una scuola moderna e funzionale che verrà inaugurata martedì alle 8:30 nel corso della cerimonia alla quale è stato invitato a partecipare, tra gli altri, lo stesso consigliere Trimboli che avrà occasione di ammirare il lavoro eseguito e, dopo aver percorso poche centinaia di metri, constatare personalmente l’organizzazione e l’accoglienza degli alunni del plesso “Michele Bello” nelle aule del “Marconi”. Siamo certi – conclude la nota – che gli si aprirà un mondo”.

