“Lo scorso 30 giugno sono scaduti i termini per la realizzazione dei progetti nel settore sanitario previsti dal Pnrr. Entro il 31 agosto i soggetti attuatori hanno dovuto inviare a Bruxelles tutta la documentazione attestante non solo il completamento delle opere, ma la loro effettiva messa in funzione”. È quanto afferma il presidente del Consiglio comunale di Cosenza Giuseppe Mazzuca, che interviene sui tempi e sugli adempimenti legati agli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza nel comparto sanitario. Secondo Mazzuca, resterebbero ancora diversi interrogativi sull’effettiva realizzazione e operatività delle strutture e dei servizi programmati. “Ad oggi ancora non sappiamo se le case e gli ospedali di comunità previsti siano stati realizzati e siano operativi e lo stesso dicasi per quanto riguarda la telemedicina, la digitalizzazione del sistema sanitario nazionale e la presa in carico del 10% degli over 65”.
Nel suo intervento, Mazzuca richiama anche gli obiettivi previsti dal nuovo piano operativo del piano di rientro sanitario della Calabria, con particolare riferimento al potenziamento del sistema dell’emergenza-urgenza e della rete ospedaliera. “Inoltre, secondo il piano operativo del nuovo piano di Rientro entro il secondo semestre 2026 deve essere implementato il sistema urgenza-emergenza e la rete ospedaliera”. Alla luce delle incertezze evidenziate, il presidente del Consiglio comunale di Cosenza ritiene necessario un confronto istituzionale con i sindaci del territorio.
La richiesta di convocare la conferenza dei sindaci dell’Asp
Mazzuca chiede che sia il presidente della Provincia di Cosenza Flavio Stasi a convocare con urgenza la conferenza dei sindaci dell’Asp provinciale, organismo che, secondo quanto ricordato nella nota, dispone di competenze rilevanti sulla programmazione sanitaria. “A fronte di questa incertezza e dello sgomento dei cittadini sarebbe opportuno che Flavio Stasi, che la presiede, convochi con sollecitudine la conferenza dei sindaci dell’Asp provinciale per cui la legge prevede prerogative importantissime sugli atti aziendali, sui bilanci e sulle linee programmatiche future per quanto riguarda il sistema sanitario calabrese”.
In conclusione, Mazzuca richiama il ruolo dei primi cittadini della provincia nella verifica delle condizioni del sistema sanitario e nella richiesta di risposte alla Regione Calabria. “I primi cittadini della nostra provincia – conclude Giuseppe Mazzuca – hanno il dovere di verificare lo stato del nostro sistema sanitario e incalzare una Regione latitante che ormai non ha neanche il coraggio di diffondere le solite bugie propagandistiche”.
