Dopo sette anni di attesa torna a riunirsi in presenza la Consulta Regionale dei Calabresi nel Mondo, con una quattro giorni di incontri, confronto istituzionale e iniziative dedicate al futuro delle relazioni tra la Calabria e le numerose comunità calabresi presenti nei diversi continenti. L’appuntamento, in programma dal 9 al 12 settembre, rappresenta un passaggio significativo per il rilancio di un organismo chiamato non soltanto a custodire la memoria dell’emigrazione calabrese, ma soprattutto a costruire nuove opportunità attraverso una rete internazionale fatta di persone, competenze, cultura e progettualità.
La ripartenza della Consulta arriva dopo un percorso di lavoro condiviso che ha coinvolto le istituzioni regionali e che vede protagonista Orlandino Greco, consigliere regionale delegato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ai rapporti con i Calabresi nel mondo. A lui è stato affidato il compito di accompagnare il rilancio dell’organismo e di favorire una nuova stagione di collaborazione tra la Regione e le comunità calabresi all’estero.
La prima sessione plenaria alla Cittadella Regionale con l’intervento del presidente Occhiuto
Il momento centrale della nuova fase della Consulta sarà giovedì 10 settembre, quando nella Sala Verde della Cittadella Regionale di Catanzaro si terrà la prima sessione plenaria. Ad aprire ufficialmente i lavori sarà il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, con i saluti istituzionali e le dichiarazioni di indirizzo rivolte ai rappresentanti dei calabresi residenti nel mondo. Nel corso della giornata è previsto l’insediamento ufficiale della Consulta Regionale dei Calabresi nel Mondo e la presentazione dei nuovi consultori. Un appuntamento che segna il ritorno operativo dell’organismo e che punta a definire una nuova strategia fondata sul rapporto costante tra la Calabria e le sue comunità internazionali.
La giornata sarà dedicata non solo al tema dell’identità calabrese, ma soprattutto alle prospettive future. Al centro del confronto ci saranno infatti i temi dell’università, della cultura, del turismo delle radici, della rappresentanza e delle nuove forme di collaborazione con i calabresi nel mondo. Tra gli interventi previsti figurano quelli del rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco, del dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale Roberto Cosentino, della segretaria generale del CGIE Maria Chiara Prodi e del professor Giuseppe Sommario.
Identità, cultura e turismo delle radici al centro della nuova Consulta
La nuova impostazione della Consulta punta a superare una visione legata esclusivamente alla conservazione della memoria per costruire un modello capace di generare relazioni e sviluppo. Il rapporto con le comunità calabresi sparse nel mondo viene infatti considerato una risorsa strategica per promuovere la cultura calabrese, valorizzare i talenti e rafforzare i collegamenti con nuovi percorsi economici e sociali. Durante i lavori saranno presentati anche diversi momenti culturali dedicati al racconto del legame tra la Calabria e le sue comunità internazionali. Tra questi la proiezione del video “Calabria. L’orgoglio delle origini – Una storia che continua nel mondo”, con la regia di Gianfranco Confessore e la produzione DRB Srl. Prevista inoltre la presenza delle mostre “Radici”, a cura di Alessandro Lato, e “Paesi di Calabria. Per una politica di riattualizzazione nel Mondo”, iniziative pensate per raccontare il patrimonio storico, culturale e identitario dei territori calabresi e il loro rapporto con le comunità diffuse nel mondo.
Greco: “la Consulta deve diventare una rete permanente capace di mettere in relazione la Calabria con il mondo”
Il rilancio della Consulta viene indicato come uno strumento per trasformare il rapporto con i calabresi all’estero in una vera rete di collaborazione permanente. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere in connessione associazioni, istituzioni, università, imprese e nuove generazioni, creando nuove occasioni di confronto e crescita. “La Consulta non deve essere soltanto un organismo di rappresentanza – sottolinea Orlandino Greco – ma diventare una rete permanente capace di mettere in relazione la Calabria con le proprie comunità nel mondo. Abbiamo una straordinaria risorsa umana, culturale e professionale che dobbiamo trasformare in nuove opportunità di sviluppo, scambio e collaborazione”.
Nel corso dei lavori complessivi, per i quali il percorso di comunicazione e organizzazione della Consulta è stato affidato al giornalista Davide Beltrano, sarà presentata anche la proposta del Piano annuale degli interventi. Il documento sarà dedicato al rafforzamento delle relazioni tra la Regione Calabria e le comunità calabresi nel mondo e sarà oggetto di confronto con i consultori.
Dalla memoria al progetto: la Calabria punta su talenti, giovani e imprese
La nuova fase della Consulta si fonda sull’idea che le radici rappresentino non soltanto un patrimonio storico, ma una leva per costruire nuove prospettive. Il legame con chi è partito dalla Calabria può diventare infatti un ponte verso il futuro, favorendo scambi culturali, collaborazioni professionali e nuove opportunità per territori e comunità. “Dobbiamo passare dalla memoria al progetto – conclude Greco –. Le nostre radici non devono rappresentare soltanto il ricordo di chi è partito, ma la forza attraverso cui costruire una Calabria sempre più connessa con il mondo. Una Calabria senza confini, capace di valorizzare i propri talenti, i giovani, le imprese e il turismo delle radici”. L’obiettivo finale è quindi quello di trasformare la Consulta dei Calabresi nel Mondo in uno spazio stabile di confronto e progettazione, capace di rafforzare il ruolo delle comunità calabresi internazionali e di valorizzarne il contributo umano, culturale e professionale.
Seconda sessione plenaria al Consiglio Regionale e approvazione del documento finale
Il programma della quattro giorni proseguirà venerdì 11 settembre con la seconda sessione plenaria ospitata presso il Consiglio Regionale della Calabria, alla presenza del presidente del Consiglio Salvatore Cirillo. La giornata sarà dedicata ad approfondire ulteriormente alcuni dei temi centrali della nuova Consulta, tra cui il turismo delle radici, l’identità, la rappresentanza internazionale e il ruolo attivo dei consultori. I lavori si concluderanno con la discussione e l’approvazione del documento finale, destinato a definire indirizzi e prospettive per il futuro delle relazioni tra la Calabria e le sue comunità nel mondo.
