“Il successo ottenuto da Vinitaly and the City a Reggio Calabria può rappresentare non soltanto un importante risultato per la promozione del territorio, ma anche il punto di partenza per immaginare nuovi grandi eventi capaci di richiamare in città visitatori, associazioni, aziende e operatori economici provenienti dalla Calabria e dal resto d’Italia”. È da questa considerazione che il Movimento Amici della Caccia di Reggio Calabria intende lanciare una proposta: “avviare, insieme all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro, alle istituzioni interessate e agli operatori del settore, un percorso che possa portare in futuro alla nascita a Reggio Calabria di una grande fiera dedicata alla caccia, alla pesca, all’agricoltura, alla cinofilia, alle attività outdoor, alla ruralità e alle produzioni del territorio, prendendo come riferimento esperienze già affermate nel Mezzogiorno come Expo Wild”.
“La prima edizione reggina di Vinitaly and the City, svoltasi l’8 e il 9 agosto 2026, ha fatto registrare, secondo i dati diffusi dagli organizzatori, circa 60 mila presenze e 50 mila degustazioni, con 83 aziende presenti. Numeri che hanno mostrato concretamente la capacità della città di accogliere una manifestazione di richiamo nazionale. Lo stesso sindaco Cannizzaro, commentando la manifestazione, ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di fare in modo che l’esperienza di Vinitaly non rimanga un episodio isolato e come eventi di questo genere possano produrre economia, turismo e reputazione per Reggio Calabria. Proprio da qui, secondo il Movimento Amici della Caccia, potrebbe partire una riflessione più ampia. Se Reggio Calabria ha dimostrato di poter diventare sede di una grande manifestazione dedicata al vino, all’olio, alla gastronomia e alle produzioni del territorio, perché non costruire progressivamente anche un grande appuntamento dedicato al mondo rurale e alle attività che vivono il territorio durante tutto l’anno?“, rimarca il Movimento.
“Expo Wild propone infatti un modello che va ben oltre la tradizionale concezione della fiera della caccia”
Il Movimento Amici della Caccia “ha potuto conoscere direttamente questa realtà partecipando nell’aprile 2026 a Expo Wild di Misterbianco, in Sicilia, manifestazione dedicata alla caccia e alla pesca sostenibile, alla protezione ambientale, all’innovazione e agli sport outdoor. Expo Wild propone infatti un modello che va ben oltre la tradizionale concezione della “fiera della caccia”: attività, convegni, tavole rotonde, espositori e iniziative rivolte agli appassionati della natura, della pesca e delle attività all’aria aperta. L’esperienza siciliana dimostra quindi come il settore possa trasformarsi in un punto di incontro fra imprese, associazionismo, territorio, turismo, gastronomia, agricoltura e attività outdoor”.
“Non una manifestazione riservata esclusivamente ai cacciatori, ma una vera fiera del territorio e della cultura rurale”
“La proposta per Reggio Calabria dovrebbe partire proprio da questa impostazione: non una manifestazione riservata esclusivamente ai cacciatori, ma una vera fiera del territorio e della cultura rurale. Al suo interno potrebbero trovare spazio il mondo venatorio e quello della pesca, la cinofilia, l’agricoltura e la zootecnia, l’abbigliamento e le attrezzature outdoor, le aziende del settore, l’artigianato, le produzioni agroalimentari calabresi, la gastronomia legata alla selvaggina e ai prodotti locali, la gestione faunistica e ambientale, il turismo rurale, l’escursionismo, le attività sportive all’aperto e momenti divulgativi e culturali. Una manifestazione capace, dunque, di mettere in comunicazione mondi diversi che hanno però un denominatore comune: il territorio. C’è inoltre un elemento sociale che merita attenzione: il mondo venatorio contemporaneo non coincide più esclusivamente con l’immagine tradizionale del cacciatore uomo. La presenza delle cacciatrici sta assumendo progressivamente maggiore visibilità anche nell’associazionismo venatorio italiano. Un dato significativo arriva dalla Federazione Italiana della Caccia: nel proprio Bilancio Sociale relativo al 2022, Federcaccia segnalava un aumento delle donne cacciatrici del 50% rispetto al 2021. La stessa Federazione dispone oggi di un Coordinamento Nazionale Cacciatrici, che riunisce le iscritte e promuove iniziative nel campo sociale, del volontariato, dell’agonismo, della formazione, della cultura e della ricerca”, sottolinea il Movimento.
“Il fenomeno non sembra essersi arrestato. In occasione di EOS 2026 a Parma, durante l’incontro “La caccia è donna”, Federcaccia ha evidenziato come la presenza femminile sia ancora in crescita in Italia e in Europa e come, all’interno dell’associazione, le donne rappresentino una componente sempre più attiva. È un’evoluzione importante perché dimostra come anche la cultura venatoria stia modificando la propria composizione e le proprie forme di partecipazione. Una grande fiera reggina potrebbe quindi rivolgersi anche alle nuove generazioni, alle donne, alle famiglie e a quanti frequentano la natura senza essere necessariamente cacciatori, costruendo occasioni di confronto fra realtà che troppo spesso vengono considerate separatamente. La posizione geografica della città rappresenterebbe inoltre un elemento interessante. Reggio Calabria è collocata al centro dello Stretto e potrebbe intercettare pubblico proveniente dall’intera Calabria e dalla vicina Sicilia. L’obiettivo dovrebbe essere ambizioso: costruire nel tempo un appuntamento capace di entrare nel calendario delle manifestazioni di settore del Mezzogiorno e di generare contemporaneamente presenze turistiche, opportunità commerciali e promozione delle produzioni locali”, aggiunge la nota del Movimento.
Il Movimento Amici della Caccia ritiene pertanto “che sarebbe utile aprire un confronto con il sindaco Francesco Cannizzaro”
Il Movimento Amici della Caccia ritiene pertanto “che sarebbe utile aprire un confronto con il sindaco Francesco Cannizzaro e l’Amministrazione comunale, con la Regione Calabria, le associazioni di categoria, le associazioni venatorie e di pesca, il mondo agricolo, gli operatori turistici e commerciali e tutti i soggetti potenzialmente interessati. Non si tratta di immaginare una semplice esposizione di prodotti, ma un evento identitario nel quale raccontare il rapporto fra uomo e territorio attraverso agricoltura, allevamento, caccia, pesca, cinofilia, ambiente, prodotti tipici, gastronomia, sport e attività all’aria aperta. Vinitaly and the City ha dimostrato che Reggio Calabria può accogliere grandi manifestazioni e attirare decine di migliaia di persone. Adesso si può iniziare a ragionare su cos’altro questa città potrebbe essere capace di costruire”.
Per questo il Movimento Amici della Caccia di Reggio Calabria vuole lanciare, attraverso StrettoWeb, “una prima manifestazione informale d’interesse. Quanti imprenditori, commercianti, produttori, associazioni e operatori economici sarebbero interessati a partecipare, esporre o collaborare alla realizzazione a Reggio Calabria di una grande fiera dedicata a caccia, pesca, agricoltura, cinofilia, outdoor, ambiente, ruralità e prodotti del territorio? Armerie, aziende di abbigliamento e attrezzature outdoor, produttori di accessori venatori e per la pesca, allevatori e operatori cinofili, aziende agricole e agroalimentari, ristoratori, produttori locali, associazioni, realtà turistiche e tutti gli altri potenziali portatori di interesse sono invitati a far conoscere la propria opinione. Chi sarebbe concretamente interessato all’iniziativa può scrivere alla redazione di StrettoWeb, indicando la propria attività, il settore di appartenenza e l’eventuale disponibilità a partecipare a una futura manifestazione. Prima ancora di costruire una fiera occorre capire quante energie siano pronte a sostenerla. Il Movimento Amici della Caccia lancia l’idea. Adesso la parola passa al territorio”.
