Anche su questo, non serviva la sfera di cristallo. Ma sono comunque i fatti a dare la prova del nove: la nuova stagione sportiva della Reggina è iniziata con una vera e propria rivoluzione totale e assoluta. Non solo in campo, ma anche sugli spalti e nell’ambiente amaranto. Al Granillo si respira un’aria nuova, più sana, più pulita, più normale. Quello di ieri con il Licata, infatti, è stato un match che ha certificato la svolta quantistica che Claudio Lotito ha dato al club, travolgendone assetti malati e collusioni politiche che lo avevano caratterizzato in precedenza. A parlare sono le immagini della Tribuna VIP: non ci sono più i politici, non ci sono più i colletti bianchi o i vari prezzolati lì seduti per tutt’altro fine rispetto a quello calcistico.
Due partite su due non sono una coincidenza: adesso che non c’è più Ballarino, in Tribuna VIP non ci sono più l’ex Sindaco Giuseppe Falcomatà, i suoi ex vice Sindaci Brunetti e Versace, i suoi vari assessori e referenti sportivi. Non sono in Tribuna e non sono ovviamente neanche negli spogliatoi, perchè a un lettore esterno potrà anche sembrare assurdo ma negli scorsi tre anni i politici che guidavano il Comune di Reggio Calabria erano i primi a rispondere alle domande dei giornalisti (sigh!) nei microfoni del post partita, in zona mista e negli spogliatoi. Era la loro Reggina: avevano scelto la società degli amici degli amici, mediocre, perdente, e la hanno controllata militarmente per tre anni. Adesso, puff: scomparsi. Evidentemente della Reggina non gliene fregava nulla, altrimenti sarebbero ancora lì a tifare per la squadra amaranto.
Ma c’è di più.
Basta un’immagine per descrivere la normalità ritrovata: la Tribuna VIP praticamente vuota. Niente più biglietti omaggio, niente più pletore di parassiti e banderuole che per anni hanno presenziato semplicemente per “farsi vedere“. Per poi ottenere qualche briciola in cambio, o addirittura solo la speranza di ottenerla.
Quei tempi, per fortuna, sono finiti. In pochi mesi è cambiato tutto. E sono tornati i tifosi, la gente della Reggina: 5.227 spettatori il 6 settembre sotto un sole estivo, almeno la metà composta da gente che per tre anni la domenica aveva fatto altro nauseata dalla peggiore commistione tra politica e sport. Adesso non ci sono più politici che fanno le veci della società, che parlano e si atteggiano da dirigenti sportivi. Adesso la Tribuna VIP non è più l’unico settore pieno dello stadio: esattamente al contrario, la Reggina è tornata alla sua gente. Ai tifosi sani, liberi, appassionati, che hanno come unico interesse il risultato sul campo e niente di diverso. Grazie a Claudio Lotito, che ha restituito il calcio ad una comunità a cui quel pallone mancava tantissimo.
