Autostrade, strade statali, ferrovie. Non c’è solo il Ponte sullo Stretto tra i grandi obiettivi del Governo per il rilancio del Sud Italia. Se il collegamento stabile viaggia ancora tra botta e risposta burocratici (in attesa del CIPESS), rimanendo comunque tra gli obiettivi principali dell’esecutivo, il meridione non è di certo fermo. Sono tanti i cantieri in corso e “attivi”, in questi anni, grazie agli investimenti previsti da Giorgia Meloni e dalla sua squadra. Ad illustrarli, in un apposito articolo, è Milano Città Stato.it, che ripercorre il “percorso” del Sud Italia, da Roma in giù, con particolare focus a Calabria e Sicilia: le ferrovie nell’isola, i lavori per la SS 106 in Calabria. Sempre in attesa, come detto, del Ponte sullo Stretto.
Il quadro che emerge è quello di un Mezzogiorno attraversato da una stagione di grandi trasformazioni infrastrutturali, con interventi che puntano a ridurre il divario storico nei collegamenti e a rendere più competitivi territori rimasti per decenni ai margini delle principali direttrici nazionali ed europee. Il tema delle infrastrutture torna così al centro del dibattito politico ed economico, con il Governo che rivendica un piano di investimenti destinato a modificare la mobilità del Sud.
La nuova SS 106 Jonica: oltre 5 miliardi per trasformare la strada simbolo della Calabria
Tra le grandi opere che stanno interessando il Mezzogiorno, un ruolo centrale è occupato dalla SS 106 Jonica, una delle infrastrutture più importanti per la Calabria e per anni considerata una delle principali emergenze viarie del Paese. Il programma di interventi sulla statale prevede investimenti per oltre 5 miliardi di euro e riguarda circa 120 chilometri di nuova strada a quattro corsie.
Il cantiere più avanzato è quello del Terzo Megalotto Roseto Capo Spulico-Sibari, un’opera da circa 38 chilometri finanziata con 1,35 miliardi di euro, destinata a cambiare profondamente il collegamento lungo la fascia ionica calabrese. Nel luglio 2026 è stato completato anche lo scavo della galleria Trebisacce, uno dei passaggi tecnici più rilevanti dell’intervento.
Più a sud il programma prosegue con la Sibari-Corigliano Rossano, articolata in due lotti per circa 32 chilometri e con un investimento superiore a 1,2 miliardi di euro. A completare il quadro degli interventi sulla viabilità calabrese c’è anche la Catanzaro-Crotone, un progetto da circa 50 chilometri suddiviso in sei lotti per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro, con opere aggiudicate e di prossimo avvio.
Alta velocità Salerno-Reggio Calabria: i primi cantieri avanzano verso il Sud
Un altro capitolo fondamentale riguarda la nuova Alta velocità/Alta capacità Salerno-Reggio Calabria, il grande progetto ferroviario destinato a collegare in modo più rapido il Mezzogiorno con il resto del Paese. Il primo tratto in costruzione è il lotto Battipaglia-Romagnano, lungo circa 35 chilometri e finanziato con quasi 2,9 miliardi di euro. Secondo quanto riportato da Milano Città Stato, nell’agosto 2026 risultavano ancora operative le TBM, le grandi macchine utilizzate per lo scavo delle nuove gallerie.
I successivi collegamenti verso Buonabitacolo e Praia si trovano invece in una fase meno avanzata e non possono ancora essere considerati allo stesso livello del primo lotto. Anche il completamento dell’intera linea fino a Reggio Calabria non dispone ancora della copertura finanziaria integrale.
La diramazione Cosenza-Paola: 22 chilometri di nuova ferrovia attraverso l’Appennino
All’interno del progetto ferroviario rientra anche il potenziamento della tratta Cosenza-Paola/San Lucido, una diramazione trasversale che consentirà di collegare Cosenza alla direttrice tirrenica. Si tratta di un intervento distinto rispetto al tracciato principale verso Reggio Calabria, ma strategico per migliorare i collegamenti regionali.
RFI ha aggiudicato un appalto da circa 1,6 miliardi di euro per realizzare 22 chilometri di nuova linea a doppio binario, con circa 17 chilometri in sotterraneo. Il progetto comprende la nuova galleria Santomarco e una stazione a Montalto Uffugo, destinata a servire anche l’area di Rende e l’Università della Calabria.
La ferrovia jonica calabrese: Sibari-Crotone-Catanzaro Lido verso il rilancio
Sull’altro versante della regione sono già in corso i lavori per il potenziamento della linea Sibari-Crotone-Catanzaro Lido. Il programma comprende l’elettrificazione della tratta, l’installazione del sistema di sicurezza ferroviaria ERTMS e interventi di consolidamento delle opere d’arte.
Secondo la programmazione indicata da FS, le tratte Sibari-Crotone e Crotone-Catanzaro Lido dovrebbero entrare in esercizio nel 2027. L’obiettivo è consentire l’utilizzo dei treni elettrici e migliorare velocità, regolarità e qualità del servizio su una direttrice rimasta per lungo tempo ai margini dei grandi investimenti ferroviari nazionali.
In Sicilia il progetto ferroviario più imponente: 227 chilometri di opere sulla Palermo-Catania-Messina
Il quadro delle grandi infrastrutture del Sud si completa con la Sicilia, dove è in corso uno dei programmi ferroviari più importanti per valore economico e dimensione. La linea Palermo-Catania-Messina comprende infatti 227 chilometri di interventi, con una velocità prevista fino a 200 chilometri orari e investimenti complessivi pari a 12,676 miliardi di euro.
Una parte significativa della nuova infrastruttura sarà realizzata in galleria: oltre 110 chilometri del tracciato sono infatti previsti sotto terra. La prima nuova tratta, Bicocca-Catenanuova, è già entrata in esercizio nel 2025, mentre gli altri cantieri interessano contemporaneamente numerosi lotti della Palermo-Catania e della Messina-Catania.
Il completamento procederà per fasi: il 2027 è previsto per Acquicella-Bicocca, il 2028 per Enna-Dittaino e Dittaino-Catenanuova, il 2030 per i due grandi lotti Fiumefreddo-Letojanni e Letojanni-Giampilieri, il 2031 per Caltanissetta Xirbi-Enna, il 2032 per Lercara-Caltanissetta Xirbi e il 2033 per Fiumetorto-Lercara.
A regime, l’obiettivo indicato da RFI è quello di ridurre il collegamento ferroviario tra Palermo e Catania dagli attuali tempi di percorrenza a circa due ore, mentre il viaggio tra Messina e Catania dovrebbe diminuire di circa 20 minuti.
Minasi rilancia gli investimenti del Governo: “I fatti sono fatti e parlano da soli”
Il quadro delle opere è stato rilanciato sui social dalla senatrice reggina della Lega Tilde Minasi, che ha condiviso l’articolo di Milano Città Stato per rivendicare il lavoro del Governo e del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Per formarsi un’opinione ed esprimere giudizi e soprattutto per scegliere chi votare, bisogna essere sempre correttamente informati. Ecco, in questo interessante articolo, il quadro degli investimenti sui trasporti al Sud, attivati grazie al Ministro Matteo Salvini e a questo governo: miliardi di finanziamenti e lavori che stanno ridisegnando le principali direttrici del Mezzogiorno. I detrattori continuino pure a farfugliare cose false e inutili, i fatti sono fatti e parlano da soli! Stiamo rinascendo, stiamo crescendo e i risultati si vedranno presto, grazie a noi”.
