Saranno celebrati lunedì mattina alle 10 i funerali di Salvatore Zora, il rider di 37 anni morto nell’incidente stradale avvenuto al Foro Italico di Palermo. La salma del lavoratore è già stata trasferita nella chiesa di San Cosma e Damiano, nel quartiere Capo, in via Beati Paoli, dove familiari, amici e conoscenti potranno partecipare all’ultimo saluto. Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia del giovane lavoratore, scomparso dopo il tragico incidente che ha spezzato una vita ancora piena di progetti. Salvatore Zora lascia la moglie e due figlie piccole, un dolore profondo che ha coinvolto non soltanto i parenti più stretti, ma anche tanti abitanti del quartiere che conoscevano il 37enne.
L’addio nella chiesa di San Cosma e Damiano al quartiere Capo
La cerimonia funebre rappresenterà il momento dell’ultimo abbraccio della città a Salvatore Zora, il dipendente Glovo che ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro. La salma si trova già nella chiesa di San Cosma e Damiano, luogo scelto per accompagnare il rider nel suo ultimo viaggio. In queste ore sono stati numerosi i messaggi di vicinanza arrivati alla famiglia. Parenti, amici e residenti del quartiere Capo hanno voluto testimoniare il proprio affetto e la propria presenza, partecipando al dolore per una morte improvvisa che ha lasciato sgomenta una comunità molto legata alla famiglia Zora.
Il drammatico incidente al Foro Italico di Palermo
La tragedia si è consumata nei giorni scorsi al Foro Italico di Palermo, dove il rider è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. L’impatto ha avuto conseguenze gravissime e, nonostante i soccorsi e il trasferimento in ospedale, per il 37enne non c’è stato nulla da fare. La notizia della morte di Salvatore Zora ha rapidamente suscitato dolore e commozione in città, anche perché si trattava di un lavoratore conosciuto da molti nel quartiere e nella rete delle persone che quotidianamente entrano in contatto con il mondo delle consegne a domicilio.
