“La lotta alla ‘ndrangheta non possono arretrare di un millimetro; anzi, e’ necessario impegnare sempre piu’ risorse in questa direzione”. Lo ha detto il nuovo comandante dei carabinieri Calabria, il generale Lorenzo Sabatino, all’atto del suo insediamento alla guida dell’Arma regionale. La cerimonia, alla quale hanno partecipato il comandante Culqualber generale Claudio Domizi e il generale Sciuto, predecessore di Sabatino, e’ stata preceduta dalla scopertura di una stele in onore ai militari caduti in servizio. Per il generale Sabatino “e’ un grande onore assumere oggi l’incarico di comandante della Legione Calabria. Il mio compito – ha aggiunto – sarà continuare a lavorare nel solco tracciato dai miei predecessori, affinchè i carabinieri di Calabria continuino a essere, come sempre sono stati, un baluardo dello Stato contro la criminalità organizzata, a tutela dei cittadini onesti. La Legione Calabria è una macchina molto complessa che dovrò cominciare a conoscere; cercherò di portare il mio contributo e di fare sì che l’Arma in Calabria continui a essere all’altezza delle aspettative dei cittadini e dei vertici istituzionali“.
La lotta alla ‘ndrangheta come priorità: “Nella vita – ha ricordato – mi sono occupato molto di indagini, al Ros, nei nuclei investigativi. Quindi conosco, purtroppo, i fenomeni criminosi. La ‘ndrangheta è una delle organizzazioni criminali più pericolose e agguerrite del panorama italiano. Dunque la lotta e il contrasto alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta non possono arretrare di un millimetro; anzi, è necessario impegnare sempre più risorse in questa direzione“. Infine, il messaggio ai carabinieri impegnati in Calabria: “Continuare a fare il loro lavoro come fanno quotidianamente, a tutela delle collettivita’ che ci sono state affidate“. E un messaggio ai calabresi: “I cittadini credano nell’Arma dei Carabinieri, noi lavoriamo per loro”, ha concluso il generale Sabatino.
