Il nuovo contratto di servizio della Messina Social City continua a essere al centro del confronto politico cittadino e rischia di trasformarsi in una partita istituzionale sempre più complessa. Dopo l’ennesima seduta del Consiglio comunale di Messina conclusa senza una decisione definitiva, l’approvazione dell’accordo tra Palazzo Zanca e la partecipata pubblica che gestisce una parte fondamentale del sistema dei servizi sociali cittadini è stata nuovamente rinviata. Una scelta che allunga i tempi su un provvedimento strategico per il futuro della società e per la programmazione delle attività rivolte alle fasce più fragili della popolazione.
La discussione riprenderà domani, ma sul tavolo restano ancora numerosi interrogativi posti dalle forze di opposizione e una serie di chiarimenti richiesti agli uffici comunali. Il tema, infatti, non riguarda soltanto un atto amministrativo, ma una struttura che negli ultimi anni è diventata uno dei principali strumenti dell’azione pubblica del Comune di Messina: la Messina Social City, con oltre 1.300 dipendenti e un ruolo centrale nella gestione del welfare cittadino.
Cosa è successo in consiglio comunale
La seduta del Consiglio comunale ha confermato una distanza ancora ampia tra maggioranza e opposizione. Dopo il ritiro di circa cinquanta emendamenti, i gruppi di opposizione hanno infatti presentato ulteriori trenta modifiche al testo in discussione, rendendo necessario un nuovo approfondimento politico e amministrativo. A incidere sulla prosecuzione del confronto è anche l’attesa per le risposte del segretario generale Rossana Carrubba, chiamata a fornire chiarimenti su una serie di quesiti formalizzati dal consigliere Marcello Scurria. Alle richieste già avanzate si sono aggiunti anche gli interventi dei capigruppo di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni e del Partito Democratico, Alessandro Russo, che hanno posto ulteriori questioni in apertura dei lavori consiliari.
Messina Social City, la partecipata nata con il “Salva Messina” che ha cambiato il welfare cittadino
La storia della Messina Social City nasce nel percorso del cosiddetto “Salva Messina”, il piano avviato tra il 2018 e il 2019 per affrontare la situazione finanziaria e organizzativa del Comune. La società è stata costituita nel marzo 2019 come ente strumentale del Comune di Messina, con l’obiettivo di gestire direttamente i servizi sociali sul territorio attraverso una struttura pubblica. La nascita della partecipata ha rappresentato una svolta rispetto al precedente modello fondato principalmente sull’affidamento dei servizi alle cooperative sociali, attraverso un processo di internalizzazione dei servizi socio-assistenziali.
Negli anni successivi la Messina Social City è diventata una delle realtà più rilevanti dell’amministrazione comunale, sia per il numero di lavoratori coinvolti sia per il ruolo svolto nella vita quotidiana della città. Oggi l’azienda conta oltre 1.300 dipendenti, con circa la metà del personale assunto a tempo indeterminato, e rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la gestione dei servizi alla persona.
Messina Social City, quali servizi gestisce la società pubblica
Il nuovo contratto di servizio riguarda il rapporto tra il Comune di Messina e la propria azienda strumentale, definendo modalità, obiettivi e criteri per la gestione delle attività affidate. La Messina Social City ha il compito di provvedere alla gestione e alla produzione dei servizi sociali sul territorio, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni della collettività e favorire lo sviluppo sociale, culturale, economico e civile della comunità locale. L’azienda opera nei settori socio-assistenziale, socio-educativo e del supporto familiare, con interventi rivolti a diverse categorie di cittadini: persone anziane, minori, famiglie in difficoltà e persone con fragilità. La finalità dichiarata è quella di garantire la produzione ed erogazione di attività destinate alla realizzazione di obiettivi sociali, attraverso la gestione dei servizi comunali conferiti dal Comune di Messina nel rispetto delle normative vigenti. Tra gli obiettivi principali rientrano la promozione e la tutela della salute, del benessere delle persone e dell’inclusione sociale, seguendo le linee di indirizzo stabilite dall’amministrazione comunale.
Inclusione, continuità assistenziale e qualità: i principi alla base dell’azienda
La missione della Messina Social City si fonda su alcuni principi guida: il diritto alla cittadinanza sociale, inteso come inclusione nella comunità; la continuità assistenziale; la valorizzazione delle competenze e delle professionalità maturate nel settore dei servizi sociali. L’attività dell’azienda viene sviluppata secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità, qualità e innovazione, con l’obiettivo di garantire un sistema organizzato e capace di rispondere ai bisogni del territorio. Tra i valori indicati rientrano anche la trasparenza, l’informazione e la partecipazione democratica, elementi considerati fondamentali nella gestione di servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. La società svolge inoltre attività connesse, collaterali e complementari ai servizi istituzionali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio sociale, educativo e culturale della comunità messinese.
Il futuro della Messina Social City passa dal nuovo contratto di servizio
Il confronto sul nuovo contratto di servizio della Messina Social City rappresenta dunque molto più di una semplice discussione amministrativa. In gioco c’è il futuro di una società che negli ultimi anni è diventata uno dei simboli delle politiche sociali del Comune di Messina e che oggi garantisce servizi utilizzati quotidianamente da migliaia di cittadini. Per l’amministrazione comunale il rinnovo dell’accordo rappresenta uno strumento necessario per assicurare continuità e organizzazione alla gestione dei servizi. Per l’opposizione, invece, il provvedimento necessita di ulteriori verifiche e approfondimenti prima dell’approvazione definitiva, come dimostrano gli emendamenti presentati e le richieste rivolte agli uffici.
