Il dibattito sulla riforma della legge elettorale si arricchisce di un retroscena di fondamentale importanza politica che potrebbe modificarne radicalmente gli assetti e i meccanismi di elezione. Fratelli d’Italia starebbe valutando con attenzione alcuni emendamenti di opposizione alla legge elettorale, in particolare uno a firma del reggino Nicola Irto e uno di Dario Parrini, che ripropongono le preferenze pure per tutti gli eletti senza i capolista bloccati. Questa possibile apertura rappresenta una svolta di grande rilievo per l’intero panorama politico, poiché andrebbe a restituire agli elettori la facoltà di scegliere direttamente tutti i propri rappresentanti in Parlamento, eliminando del tutto la quota riservata ai candidati blindati dai vertici di partito.
La posizione del partito guidato da Giorgia Meloni affonda le sue radici in una linea politica storicamente coerente con la valorizzazione del consenso diretto e il contatto con i territori. Il dibattito è approdato direttamente nell’Emiciclo del Senato, dove le forze di minoranza incalzano il partito di maggioranza relativa per spingerlo a confermare nei fatti la propria sensibilità storica sul tema. “FdI terrà la schiena dritta e voterà i nostri emendamemti?”, si chiede in Aula il senatore Dem Dario Parrini.
