La Reggina continua a far parlare di sé non soltanto per i risultati ottenuti sul campo, ma anche per i comportamenti fuori dal rettangolo di gioco. Dopo la trasferta di Modica, anche a Lamezia gli amaranto hanno lasciato lo spogliatoio completamente pulito al termine della partita, accompagnando il gesto con un messaggio di ringraziamento rivolto alla società ospitante. A evidenziare l’episodio è stata proprio la Vigor Lamezia, che sui propri canali social ha pubblicato l’immagine del foglio lasciato dalla Reggina nello spogliatoio del D’Ippolito, sottolineando il valore di un comportamento che va oltre il semplice risultato sportivo. “Grazie Reggina. Dopo la gara di ieri al D’Ippolito la Reggina ha ripulito il suo spogliatoio e lasciatoci questo messaggio. Il calcio deve essere questo, grinta e agonismo in campo, correttezza e sportività fuori. Grazie di cuore”.
Per la seconda trasferta consecutiva, dunque, la Reggina si distingue per un gesto di attenzione e rispetto nei confronti degli avversari. Un comportamento che testimonia una precisa idea di stile portata avanti dalla nuova gestione amaranto guidata da Claudio Lotito e Gianluca Romairone, con l’obiettivo di costruire un’identità fatta non solo di ambizione e risultati, ma anche di valori. La squadra amaranto sta imponendo la propria presenza sul campo con prestazioni convincenti e numeri importanti, ma parallelamente sta cercando di trasmettere un’immagine diversa anche nel rapporto con gli altri club. Rispetto dell’avversario, correttezza e sportività diventano così elementi complementari alla competitività della squadra.
La nuova Reggina punta anche sullo stile fuori dal campo
Il gesto dello spogliatoio pulito assume un significato particolare perché arriva in una fase di rilancio per il club amaranto, con una società che punta a ricostruire entusiasmo e credibilità attorno alla squadra. Un messaggio che sembra voler ribadire come la vittoria non debba mai cancellare il rispetto per chi si affronta sul terreno di gioco. Non sempre, negli ultimi anni, il rapporto tra la Reggina e il resto del movimento calcistico dilettantistico è stato caratterizzato dalla stessa serenità.
Si sono infatti verificati episodi di tensione nel corso dei post partita e anche nei giorni successivi, legati a contestazioni arbitrali e ad altre situazioni che avevano alimentato discussioni nell’ambiente sportivo. Ancora più divisivi erano stati alcuni commenti e alcune accuse rivolte ad alcune squadre avversarie dall’ex dirigenza amaranto, con riferimenti a presunti atteggiamenti rinunciatari in determinate occasioni (quando, per così si dire, le stesse si “scansavano”). Una fase che oggi appare distante dalla linea comunicativa e comportamentale scelta dalla nuova gestione.
Il percorso della nuova Reggina passa quindi anche da piccoli dettagli capaci di raccontare una filosofia. Uno spogliatoio lasciato in ordine, un messaggio di ringraziamento e un rapporto corretto con gli avversari diventano gesti simbolici, ma in grado di rafforzare il legame tra squadra, società e ambiente calcistico.

