Graduatorie degli idonei, Bruno e Ranuccio: “il 2 ottobre serve una decisione chiara, basta altre promesse”

Dopo il rinvio della discussione in Prima Commissione consiliare regionale, i consiglieri di Tridico Presidente e Partito democratico chiedono una soluzione sulla proposta di legge e richiamano l’attenzione sulle aspettative degli idonei

La discussione sulla proposta di legge relativa allo scorrimento delle graduatorie è stata rinviata al prossimo 2 ottobre al termine della seduta della Prima Commissione consiliare regionale – Affari Istituzionali. A commentare l’esito dei lavori sono stati i consiglieri regionali Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, e Giuseppe Ranuccio del Partito democratico, vicepresidente della Commissione, che hanno espresso rammarico per il mancato voto su una soluzione che, secondo quanto dichiarato, era stata individuata come possibile mediazione condivisa.

“Questa mattina eravamo pronti a votare una soluzione condivisa per portare avanti la proposta di legge sullo scorrimento delle graduatorie. Le contraddizioni emerse nella maggioranza hanno invece portato al rinvio della discussione al 2 ottobre. Mi auguro che quella data consenta finalmente di chiudere una vicenda che ha creato aspettative in centinaia di persone”, hanno affermato Bruno e Ranuccio al termine della seduta.

Il richiamo alle aspettative degli idonei

Nel loro intervento, i due consiglieri regionali hanno richiamato la responsabilità politica legata alla presentazione della proposta di legge e all’attenzione generata tra le persone interessate. Secondo Bruno e Ranuccio, il provvedimento ha alimentato aspettative significative e per questo sarebbe necessario un confronto trasparente sugli effetti concreti della normativa. La Commissione, hanno sottolineato, è seguita con particolare attenzione da molti giovani che attendono una risposta rispetto alla propria posizione nelle graduatorie.

“È stata alimentata un’aspettativa enorme. Forse bisognava valutare meglio, prima della presentazione, la portata del provvedimento e le speranze che avrebbe suscitato. Oggi la Commissione è seguita con attenzione da tanti giovani che aspettano una risposta: non possiamo ignorarlo”, hanno dichiarato Bruno e Ranuccio. “Parliamo di persone che guardano a questa legge come a una possibile risposta alla loro situazione. È un segnale di quanto l’attesa si sia estesa e di quanto sia necessario parlare con chiarezza degli effetti concreti della proposta”.

La disponibilità a sostenere una mediazione limitata a un anno

I consiglieri hanno quindi ribadito la propria posizione sulla mediazione discussa durante la seduta della Commissione. Bruno e Ranuccio hanno spiegato di non aver condiviso la formulazione iniziale della proposta, ma di essere disponibili a sostenere una soluzione modificata, con una durata limitata a un anno. Secondo i due esponenti, il fattore tempo rappresenta un elemento determinante, considerando il rischio che alcune graduatorie possano arrivare alla scadenza privando gli idonei di una possibile opportunità. “Non eravamo d’accordo con la proposta nella sua formulazione iniziale, ma sulla mediazione illustrata oggi eravamo pronti a convergere e a votare. Occorre tenere conto anche del tempo: un ulteriore rinvio può far scadere alcune graduatorie e privare gli idonei di un’opportunità”, hanno affermato Bruno e Ranuccio.

Guardando alla nuova data fissata per la discussione, i consiglieri regionali hanno rivolto un appello alla maggioranza affinché il prossimo passaggio in Commissione possa portare a una decisione definitiva. L’obiettivo indicato è quello di superare le divisioni interne e arrivare a una soluzione ritenuta concreta per le persone coinvolte nel percorso delle graduatorie. “Il 2 ottobre la maggioranza superi le proprie contraddizioni e consenta alla Commissione di arrivare a una decisione. A chi attende non servono altre promesse, ma una risposta chiara e praticabile”, hanno concluso Bruno e Ranuccio.