Gira l’Italia da un anno senza un euro e arriva sullo Stretto: la storia di Bedin, il ragazzo che viaggia in autostop e ora scopre Messina in barca

Da dodici mesi attraversa il Paese affidandosi alla generosità delle persone incontrate lungo il cammino. Il primo "barcastop" della sua vita lo ha portato dalla Sicilia a Villa San Giovanni: "Un passaggio che ho sognato per tanto tempo, ma mai me lo sarei aspettato così"

C’è una storia di coraggio, libertà e fiducia nelle persone dietro il viaggio di Bedin, il ragazzo che da un anno sta attraversando tutte le regioni d’Italia senza soldi, affidandosi esclusivamente all’autostop, all’ospitalità e alla gentilezza degli sconosciuti incontrati lungo il percorso. Un’avventura iniziata dodici mesi fa e che lo ha portato fino allo Stretto di Messina, uno dei passaggi più simbolici del suo lungo cammino. Proprio qui, nel giorno dell’anniversario della sua partenza, Bedin ha vissuto un’esperienza destinata a rimanere impressa nella memoria: la sua prima traversata in barca, un vero e proprio “barcastop” che lo ha condotto dalla Sicilia alla Calabria.

Bedin ha voluto raccontare la sua esperienza scrivendo alla redazione di StrettoWeb, descrivendo un percorso fatto di incontri, storie e momenti imprevedibili. Un viaggio nel quale il protagonista non è soltanto il luogo raggiunto, ma soprattutto il rapporto umano costruito lungo la strada. “Ciao buongiorno, mi chiamo Bedin e da esattamente un anno sto viaggiando attraverso tutte le regioni d’Italia senza soldi, spostandomi in autostop e affidandomi all’ospitalità e alla gentilezza delle persone che incontro”. Una scelta radicale, lontana dai percorsi tradizionali, nata dalla volontà di conoscere il Paese attraverso le sue persone, le loro storie e la quotidianità dei territori attraversati.

Lo Stretto di Messina e il primo “barcastop” della sua vita

L’arrivo tra Calabria e Sicilia ha rappresentato una tappa speciale del viaggio. Bedin racconta di aver sognato a lungo di attraversare lo Stretto in un modo particolare, ma ciò che è accaduto ha superato ogni aspettativa. “Oggi, 1 settembre, sono riuscito ad attraversare lo Stretto di Messina in un modo che ho sognato per tanto tempo ma… mai me lo sarei aspettato così”. La coincidenza con la tradizionale traversata della Madonna di Villa San Giovanni ha reso il momento ancora più significativo. Diverse imbarcazioni private, come ogni anno il primo settembre, accompagnano infatti la statua della Madonna dalla Sicilia fino alla chiesa di Villa San Giovanni. Al ritorno verso la sponda siciliana, Bedin è riuscito a trovare posto su una delle barche. “Dalla Sicilia, come ogni 1 settembre, diverse imbarcazioni private attraversano lo Stretto per accompagnare la Madonna fino alla chiesa di Villa San Giovanni. Al loro ritorno verso la Sicilia sono riuscito a trovare un passaggio su una di queste barche”.

Per Bedin non è stato soltanto uno spostamento geografico, ma un momento simbolico che segna l’inizio di una nuova fase della sua avventura. “È stato un passaggio particolarmente significativo per il mio viaggio, sia perché è passato esattamente un anno dalla mia partenza e sia perché è il primo autostop o anzi barcastop della mia vita”. Dopo aver attraversato gran parte dell’Italia, il ragazzo guarda già ai prossimi obiettivi. La seconda parte del viaggio lo porterà più avanti verso un’altra grande traversata, quella per raggiungere la Sardegna. “Questo è l’inizio della seconda parte di questo viaggio che vedrà più avanti la traversata per arrivare in Sardegna”.

Ora Bedin vuole conoscere Messina attraverso chi la vive

Arrivato a Messina, Bedin non cerca soltanto un luogo dove fermarsi, ma nuove storie da incontrare. La sua filosofia di viaggio resta la stessa: scoprire una città attraverso le persone che la abitano. “Adesso sono a Messina e vorrei fermarmi per conoscere davvero la città attraverso chi la vive: le sue persone, le loro storie, i luoghi e le realtà che la rappresentano”. Un viaggio che continua a essere raccontato anche sui social, dove Bedin documenta ogni tappa della sua esperienza e gli incontri che rendono possibile questo percorso fuori dagli schemi. “Sto documentando tutto il viaggio sui miei social e, se può interessarvi raccontare questa storia o incontrarmi mentre sono qui, mi farebbe molto piacere”.

La storia di Bedin è quella di un ragazzo che ha scelto di attraversare l’Italia senza mappe prestabilite e senza certezze economiche, affidandosi al valore dell’incontro umano. Un viaggio fatto di chilometri, ma soprattutto di fiducia: perché a volte la strada più lunga è anche quella che permette di conoscere meglio un Paese e le persone che lo rendono vivo.