La polemica sulla foto manipolata di Matilde Siracusano continua a suscitare reazioni politiche trasversali. Dopo le prese di posizione arrivate da diversi esponenti di maggioranza e opposizione, interviene anche Laura Castelli, presidente di Sud chiama Nord e vicesindaco di Messina, che condanna duramente la pubblicazione dell’immagine contestata e manifesta la propria vicinanza personale alla sottosegretaria del Governo Meloni. Per Castelli, nella vicenda sarebbe stato superato un limite che riguarda non soltanto il confronto politico, ma anche il rispetto della persona. Al centro della sua critica c’è la scelta di intervenire digitalmente sull’immagine di una donna per colpire lei e il suo compagno, trasformando secondo la presidente di Sud chiama Nord lo scontro politico in un attacco personale.
Castelli: “esiste un limite ed è stato ampiamente superato”
“Esiste un limite ed è stato ampiamente superato”. È questo il messaggio con cui Laura Castelli interviene sulla vicenda della fotografia manipolata che ha coinvolto Matilde Siracusano.La presidente di Sud chiama Nord definisce quanto accaduto un episodio che va oltre la normale dialettica politica, contestando l’utilizzo dell’immagine e il modo in cui sarebbe stata modificata. “Manipolare il corpo di una donna per colpire lei e il compagno è una bassezza inqualificabile”, afferma Castelli. Una dichiarazione che pone l’accento sul tema della dignità personale e sui confini che, secondo la rappresentante politica, non dovrebbero mai essere superati nella comunicazione pubblica, nemmeno durante una campagna elettorale o in una fase di forte contrapposizione politica.
La solidarietà personale a Matilde Siracusano
Nel suo intervento, Laura Castelli non si limita alla condanna politica, ma esprime anche una vicinanza personale al sottosegretario. “A Matilde, alla quale mi lega un sincero rapporto di amicizia, va tutta la mia solidarietà. Sono al tuo fianco. Fai benissimo a denunciare”, dichiara la presidente di Sud chiama Nord. Un messaggio che si aggiunge alle numerose manifestazioni di sostegno ricevute da Matilde Siracusano dopo la diffusione della fotografia contestata.
