“Nessun tentativo di minimizzare o derubricare l’accaduto a semplice “satira da campagna elettorale” può essere accettato. Manipolare con l’intelligenza artificiale l’immagine di una donna, modificandone il corpo e l’abbigliamento, non è confronto o scontro politico: è un’insopportabile forma di moderna barbarie e di violenza digitale. Il punto va ormai ben oltre le imminenti consultazioni elettorali di Reggio Calabria. È fondamentale comprendere che esistono limiti che non possono e non devono essere superati. La storia e l’attualità ci insegnano che certe derive vanno fermate sul nascere per impedire che degenerino in modo irreversibile”. Lo scrive in una nota Biagio Masso, componente del Coordinamento Provinciale Lega Salvini di Reggio Calabria.
“Chi rappresenta il popolo nelle Istituzioni – a maggior ragione se ha vestito la divisa – ha il dovere di lavorare per il progresso civile del Paese. Il dibattito pubblico non può e non deve trasformarsi in un ring senza regole che contribuisce ad alimentare odiose forme di discriminazione e violenza. Rivolgo la mia totale e incondizionata solidarietà a Matilde Siracusano, insieme a un fermo richiamo a chiunque svolga funzioni pubbliche affinché si comporti con disciplina e onore, così come solennemente prescritto dalla nostra Costituzione”, conclude Masso.
