La Calabria supera ampiamente l’obiettivo necessario per portare in Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per disciplinare le procedure di accesso alla morte volontaria medicalmente assistita. In appena due mesi erano state raggiunte le 5.000 firme previste, ma la mobilitazione è proseguita arrivando già a 8.500 adesioni, con ulteriori sottoscrizioni attese entro la fine del mese.
La campagna per la proposta di legge regionale “Liberi Subito” continua a registrare adesioni in Calabria. Le firme raccolte, comprese quelle che arriveranno nelle prossime settimane, saranno depositate nel mese di ottobre per consentire l’avvio dell’iter istituzionale in Consiglio regionale. Il risultato, secondo i promotori, rappresenta una risposta significativa da parte dei cittadini calabresi e conferma l’interesse verso una normativa regionale che punta a definire procedure e tempi certi per l’applicazione di un diritto già riconosciuto dalla giurisprudenza costituzionale.
La proposta punta a garantire tempi certi e uniformità nell’accesso alla procedura
La proposta “Liberi Subito” mira ad assicurare alle persone che ne hanno diritto procedure certe e tempi senza ingiustificati ritardi per l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita, attraverso una regolamentazione delle modalità organizzative del servizio sanitario regionale. Secondo l’Associazione Luca Coscioni, la proposta non introduce nuovi diritti, ma punta a rendere concretamente esercitabile un diritto già riconosciuto, garantendo maggiore chiarezza nell’organizzazione del percorso. Tra gli obiettivi indicati figurano procedure certe e tempestive per la verifica dei requisiti, uniformità nell’applicazione sul territorio regionale e maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle aziende sanitarie.
Il raggiungimento delle firme in Calabria arriva in concomitanza con l’approvazione della stessa proposta di legge in Veneto. Sono così quattro le regioni che hanno scelto di intervenire sul tema, insieme a Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna. Il riferimento normativo indicato dai promotori è rappresentato dalle pronunce della Corte costituzionale, in particolare dalla sentenza n. 204 del 2025 e dalla successiva sentenza n. 148 del 2026, depositata il 24 luglio scorso. Secondo quanto evidenziato dall’Associazione Luca Coscioni, la Corte ha chiarito che, nell’ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare le modalità organizzative attraverso cui il Servizio sanitario deve rendere effettivo l’accesso alla procedura, senza intervenire negli ambiti di competenza penale o civile.
Il Comitato promotore: “Adesione straordinaria dei cittadini calabresi”
A commentare il risultato è il Comitato promotore della proposta di legge dell’Associazione Luca Coscioni, composto da Mariasole Cavarretta, Caterina Forelli, Ivan Papasso e Maria Teresa Prestanicola, che sottolinea il valore della partecipazione registrata in Calabria. “Le persone in Calabria continuano a firmare, questo dimostra quanto sia forte e trasversale la richiesta dei cittadini calabresi. È un’adesione straordinaria che rafforza la nostra richiesta di garantire, nell’ambito delle competenze regionali, l’effettivo esercizio di un diritto già riconosciuto”, dichiara l’Associazione Luca Coscioni. La raccolta firme proseguirà dunque fino alla fine del mese, prima del deposito previsto a ottobre, con l’obiettivo di portare la proposta “Liberi Subito” all’esame del Consiglio regionale della Calabria.
