Festa di Madonna, un altro reggino aderisce al Comitato dei Guastafeste: “è diventata un evento tamarro, complimenti per l’iniziativa. Ricordo quando, da bambino…”

Un lettore scrive a StrettoWeb e aderisce alla proposta del Comitato Guastafeste: "siamo arrivati a un punto di non ritorno, serve ritrovare il valore religioso e l’identità della festa più amata dai reggini”

Continua il dibattito sulla Festa della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria e sulle trasformazioni che, secondo diversi cittadini, negli anni avrebbero modificato lo spirito originario della celebrazione. Dopo le riflessioni e le critiche emerse nei giorni scorsi a seguito della provocazione lanciata da StrettoWeb e della nascita del Comitato Guastafeste, arriva alla redazione una nuova lettera di un lettore che racconta il proprio rapporto con una festa che, a suo giudizio, avrebbe perso parte del suo significato più autentico.

Nel suo intervento Francesco rievoca il ricordo della Festa di Madonna vissuta da bambino, quando rappresentava un momento di forte identità e partecipazione popolare per tutta la città, contrapponendolo alla situazione attuale che definisce profondamente cambiata. Il lettore punta il dito contro quelli che considera eccessi e comportamenti lontani dal valore religioso della ricorrenza, ma allo stesso tempo manifesta la volontà di contribuire in prima persona al percorso di cambiamento, annunciando la propria disponibilità a entrare nel Comitato Guastafeste e a proporre idee per restituire alla celebrazione il suo spirito originario. Una testimonianza che si inserisce nel confronto sempre più acceso sul futuro della più importante ricorrenza religiosa reggina.

“Buongiorno, spett.Le Redazione StrettoWeb ed Ill.mo Direttore, Davvero complimenti per questa importante iniziativa sociale, era ora che accadesse perchè siamo veramente stanchi ed arrivati ad un punto di non ritorno nella nostra bella città, sempre più abbandonata, maltrattata con regole fuori dal comune senso del vivere civile. Lo stile che si assiste nella nostra città, in questi giorni della festa di Madonna, non ha nulla a che vedere con il simbolo religioso, solo una corsa a cercare il panino con la salsiccia più buono. E’ diventata veramente una “festa tamarrata”. Porto con me un ricordo bellissimo, quando da bambino, il mercoledì dopo la conclusione della festa con i consueti fuochi d’artificio alla foce del Calopinace, si usciva per andare sul Corso Garibaldi dove erano posizionate le bancarelle, era la festa dei reggini! Ne sarò ben lieto di poter farne parte del Comitato Guastafeste, anche con qualche mia idea. Ad maiora semper! Cordialmente, Francesco!”.