Esodo estivo 2026, 485 milioni di transiti sulla rete Anas: traffico intenso in Calabria e Sicilia | DATI

Si chiude la stagione dei grandi spostamenti: l’Osservatorio mobilità stradale Anas registra flussi elevati ma più distribuiti nel tempo. In crescita anche gli spostamenti feriali, meno concentrati nei weekend

Si chiude con 485 milioni di transiti il periodo dell’esodo estivo 2026 sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas (Gruppo FS Italiane). Il dato, rilevato dall’Osservatorio mobilità stradale di Anas tra il 16 luglio e il 6 settembre attraverso circa 660 impianti di monitoraggio, fotografa una stagione caratterizzata da volumi di traffico elevati, ma anche da una maggiore distribuzione degli spostamenti lungo l’intera settimana. Nonostante l’intensità dei flussi, sulla rete nazionale non si sono registrate criticità rilevanti. Le temperature ancora alte hanno favorito anche negli ultimi giorni gli spostamenti locali verso le località balneari, mentre il pomeriggio e la serata del 6 settembre sono stati caratterizzati dagli ultimi rientri, soprattutto nelle regioni del Nord, in vista della ripresa dell’anno scolastico. Un elemento che emerge dai dati Anas è il cambiamento nelle abitudini degli automobilisti: il traffico estivo non si concentra più esclusivamente nei fine settimana, ma viene distribuito in maniera più uniforme anche nelle giornate feriali.

Gemme: “Mobilità sempre più distribuita nel tempo, viaggi più regolari e sicuri”

L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato il valore dei dati raccolti dall’Osservatorio e il ruolo della pianificazione nella gestione dei grandi flussi estivi. “L’estate 2026 conferma una mobilità sempre più distribuita nel tempo – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea GemmeSono stati 485 milioni i transiti registrati lungo tutto l’itinerario della penisola. Si chiude così un esodo estivo con volumi di traffico coerenti con le attese. I transiti rilevati sulla rete Anas hanno rispettato sostanzialmente le previsioni dell’Osservatorio, confermando la regolarità degli spostamenti lungo le principali direttrici”. Secondo Gemme, una programmazione più consapevole degli spostamenti ha contribuito a ridurre le congestioni e a migliorare la sicurezza dei viaggi. “Una programmazione più consapevole degli spostamenti ha favorito una migliore distribuzione dei flussi, contribuendo a contenere le congestioni e a rendere i viaggi più regolari e sicuri”, rimarca.

L’amministratore delegato di Anas ha poi evidenziato l’importanza dell’informazione preventiva agli utenti della strada: “l’informazione tempestiva sulle condizioni della rete aiuta i cittadini a scegliere quando mettersi in viaggio e a organizzare meglio tempi e itinerari. I dati dell’Osservatorio sono quindi uno strumento essenziale per migliorare la gestione della mobilità e i servizi rivolti agli utenti”. Un ringraziamento è stato rivolto anche al personale impegnato durante tutta la stagione estiva: “questo risultato è stato reso possibile anche dal lavoro delle donne e degli uomini di Anas che, per tutta l’estate, hanno assicurato il presidio del territorio, il monitoraggio della rete, l’assistenza e l’informazione agli automobilisti. A loro va il mio ringraziamento”.

Estate 2026, cambiano le abitudini degli italiani: più traffico anche nei giorni feriali

I dati raccolti dall’Osservatorio Anas evidenziano una trasformazione delle modalità di viaggio. Nel corso dell’estate gli spostamenti hanno interessato tutti i giorni della settimana, con volumi significativi anche nelle giornate lavorative. Questa maggiore distribuzione temporale ha permesso di ridurre la concentrazione del traffico nei tradizionali giorni da bollino rosso, rendendo più fluidi gli spostamenti lungo le principali direttrici nazionali. Un caso particolarmente significativo riguarda la A2 Autostrada del Mediterraneo, dove nel tratto campano sono stati rilevati complessivamente 6,5 milioni di transiti nei due punti di osservazione principali: all’ingresso di Salerno, per i veicoli diretti verso Sud, e a Buonabitacolo, per quelli in viaggio verso Nord.

I picchi dell’esodo: luglio e agosto i mesi più intensi

I primi importanti flussi dell’esodo estivo 2026 sono stati registrati venerdì 24 e sabato 25 luglio, quando il traffico di attraversamento ha raggiunto valori doppi rispetto alla media. Un nuovo aumento, ancora più significativo, si è verificato tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto, giornate tradizionalmente caratterizzate dai grandi spostamenti verso le località turistiche. A partire da lunedì 3 agosto, tuttavia, il traffico verso Sud è rimasto elevato anche durante la settimana. In particolare, il lunedì e il martedì hanno registrato incrementi paragonabili a quelli del weekend. Lunedì 10 agosto e martedì 11 agosto, ad esempio, gli aumenti rispetto ai valori medi sono stati rispettivamente del 130% e del 180%. Anche il controesodo dalle regioni meridionali ha mostrato una distribuzione più ampia. I primi rientri sono iniziati già prima di Ferragosto, aumentando sensibilmente dal 20 agosto, con punte fino al 300-350% nei fine settimana e tra il 150 e il 200% nei giorni feriali.

Ultimo weekend: calano i rientri dalle vacanze, aumentano gli spostamenti metropolitani

Negli ultimi giorni dell’esodo si sono sovrapposti gli ultimi rientri dalle località turistiche e la ripresa della mobilità ordinaria. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il traffico complessivo dell’ultimo fine settimana è diminuito del 5%, sia sulle direttrici metropolitane sia su quelle turistiche. Nel confronto con il weekend precedente, invece, la situazione è stata diversa: gli spostamenti sulle reti metropolitane sono aumentati mediamente del 2,3%, mentre quelli verso le località di mare sono diminuiti dello 0,8%. Gli incrementi più rilevanti sono stati registrati sulla A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga.

I principali flussi: dalla Calabria alla Sicilia, milioni di veicoli sulle grandi direttrici

Tra le infrastrutture maggiormente interessate dai grandi flussi estivi c’è la A2 Autostrada del Mediterraneo, fondamentale collegamento tra Nord e Sud del Paese. Tra venerdì e sabato sono stati registrati 150.215 veicoli tra l’innesto con la A30 e il nodo di Salerno. Dopo la diramazione Napoli della A2, i transiti sono stati 118.472, mentre il valore massimo è stato rilevato a Pontecagnano, con 199.694 veicoli. Nel tratto calabrese della A2 i dati hanno evidenziato 65.915 transiti a Dipignano, dopo Cosenza, 60.493 a Falerna, 56.177 a Palmi e 57.074 a Villa San Giovanni. Anche la Sicilia ha registrato volumi importanti: sulla A19 Dir sono stati rilevati 167.082 transiti in prossimità di Palermo, mentre sulla A19 i veicoli monitorati sono stati 93.005 ad Altavilla Milicia, 30.830 ad Alimena e 24.397 a Caltavuturo.

Dal Lazio alla Puglia: i numeri delle principali strade italiane

Sulla A90 Grande Raccordo Anulare di Roma sono stati registrati volumi elevati, con oltre 300 mila transiti in alcuni punti di rilevazione. Sulla SS148 Pontina sono stati rilevati 144.277 veicoli a Roma, 89.222 a Latina e 50.758 nel tratto di Sabaudia. Importanti anche i dati della SS16 Adriatica, con punte particolarmente elevate in Puglia: 306.033 transiti a Bari e 127.296 a Monopoli. Sul versante tirrenico, la SS1 Aurelia ha registrato 62.796 veicoli a Grosseto e 43.233 a Livorno, mentre sulla SS18 Tirrena Inferiore i valori più alti sono stati rilevati a Capaccio Paestum con 73.666 transiti, seguita da Eboli con 56.370, Vibo Valentia con 50.420 e Nocera Terinese con 23.405. Sulla SS106 Jonica, una delle arterie principali della Calabria ionica, sono stati registrati 62.451 transiti a Reggio Calabria, 59.169 a Castellaneta e 53.133 a Simeri Crichi.

Fine dell’esodo estivo 2026: Anas conferma una mobilità più organizzata

Il bilancio finale dell’esodo estivo 2026 restituisce dunque l’immagine di una mobilità ancora molto intensa, ma più ordinata rispetto al passato. La distribuzione degli spostamenti lungo più giornate, l’utilizzo dei sistemi di monitoraggio e l’informazione preventiva agli automobilisti hanno consentito di gestire una stagione caratterizzata da milioni di viaggi senza particolari emergenze sulla rete nazionale.