Un attacco con drone russo nei pressi del confine tra Ucraina e Polonia ha fatto scattare l’allarme ai massimi livelli a Varsavia. Il velivolo senza pilota ha colpito un treno vicino al convoglio Kiev-Varsavia sul quale stavano viaggiando figure di primo piano della politica e della sicurezza europea, tra cui l’ex primo ministro britannico Boris Johnson. L’episodio, avvenuto nella zona del valico ferroviario di Yahodyn-Dorohusk, a circa due chilometri dal confine polacco, ha spinto il premier polacco Donald Tusk a convocare una riunione straordinaria con i vertici della sicurezza nazionale.
Tusk convoca i vertici della sicurezza dopo l’attacco vicino al confine polacco
Secondo quanto riferito, il primo ministro della Polonia Donald Tusk ha convocato per le ore 17 una riunione d’emergenza alla quale partecipano i responsabili della difesa, del ministero dell’Interno e dei servizi di intelligence polacchi.
L’incontro è stato organizzato dopo una serie di episodi attribuiti ad attacchi russi nelle vicinanze del territorio polacco, con particolare attenzione all’azione del drone che ha colpito un treno nelle immediate vicinanze della linea ferroviaria utilizzata dai collegamenti tra Kiev e Varsavia.
La posizione geografica dell’attacco ha aumentato la preoccupazione delle autorità polacche: il bersaglio si trovava infatti a ridosso di una delle principali direttrici di collegamento tra l’Ucraina e l’Unione Europea, una zona considerata strategica per i trasferimenti di uomini, mezzi e informazioni.
Boris Johnson sul treno sfiorato dal drone russo insieme ai consiglieri europei
A rendere particolarmente delicato l’episodio è la presenza, sul treno speciale partito da Kiev, di numerose personalità internazionali. Secondo quanto riportato da Der Spiegel, sul convoglio viaggiavano Boris Johnson, diversi consiglieri per la sicurezza nazionale dei governi di Germania, Francia, Italia e Regno Unito, oltre a membri del Bundestag, diplomatici e ricercatori.
Il treno colpito dal drone sarebbe stato un convoglio vicino a quello utilizzato dalla delegazione europea, che stava rientrando dopo una missione nella capitale ucraina.
L’attacco, quindi, avrebbe potenzialmente coinvolto una delegazione composta da figure di alto livello impegnate nei dossier più sensibili della sicurezza europea, anche se non risultano feriti tra le persone presenti sul convoglio.
L’allarme in Europa dopo il nuovo episodio al confine con la Polonia
L’incidente arriva in una fase particolarmente delicata della guerra in Ucraina, con il confine orientale della NATO sempre più sotto osservazione.
La Polonia, che rappresenta uno dei principali punti di transito degli aiuti militari e umanitari diretti verso Kiev, ha più volte denunciato il rischio di episodi capaci di coinvolgere indirettamente territori dell’Alleanza Atlantica.
La convocazione di Tusk testimonia la volontà di Varsavia di valutare ogni dettaglio dell’accaduto e di verificare se l’attacco rappresenti un episodio isolato o un elemento di una più ampia strategia di pressione russa lungo le infrastrutture vicine al confine europeo.
Al momento, gli accertamenti delle autorità polacche dovranno chiarire la dinamica precisa dell’attacco e soprattutto la natura dell’obiettivo colpito, mentre resta alta l’attenzione sul possibile coinvolgimento, anche solo indiretto, di esponenti politici e responsabili della sicurezza occidentale.

