“Dopo un’estate caldissima in Calabria, occhio agli eventi meteo estremi”: la richiesta di Alecci, presentata una mozione

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale presenta una mozione per creare una task force dedicata al monitoraggio del territorio, alla gestione delle emergenze e alla manutenzione dei corsi d'acqua

La Calabria deve affrontare con maggiore attenzione gli effetti del cambiamento climatico e prepararsi a fenomeni meteorologici sempre più intensi. È questo l’appello lanciato dal consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico Ernesto Alecci, che ha presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere un nuovo approccio basato sulla prevenzione e sul coordinamento tra enti. Secondo Alecci, il progressivo aumento delle temperature del Mediterraneo e la maggiore frequenza di eventi estremi impongono un cambio di strategia, soprattutto in una regione caratterizzata da fragilità idrogeologiche e territoriali.

Il capogruppo dem evidenzia come gli effetti del riscaldamento globale siano ormai evidenti anche sul territorio calabrese, richiamando alcuni degli eventi più drammatici che negli ultimi anni hanno colpito la regione. “Dopo un inverno difficile, la nostra regione sta vivendo una delle estati più calda di sempre dal punto di vista climatico. Il riscaldamento del Mediterraneo sta provocando un mutamento irreversibile che secondo gli esperti porterà le nostre zone ad essere vittime di fenomeni che una volta eravamo abituati a vedere solo in televisione. Quelli che prima apparivano come fenomeni sporadici, oggi sembrano molto più frequenti, e potrebbero verificarsi già con l’arrivo dei primi freddi“, afferma Alecci.

Il consigliere regionale richiama quindi i precedenti più gravi che hanno interessato la Calabria, dal camping Le Giare di Soverato all’alluvione di Vibo Valentia, fino agli eventi più recenti nella zona di San Pietro a Maida. “Già in questi giorni ne abbiamo avuto un primo assaggio in tutta Italia. E la Calabria, con le fragilità che caratterizzano il proprio territorio, è assolutamente a rischio, come ci ricordano i gravissimi fatti del camping Le Giare a Soverato, l’alluvione di Vibo Valentia o quella più recente nella zona di San Pietro a Maida“, sottolinea.

La proposta: una cabina di regia regionale contro le emergenze climatiche

La mozione presentata da Alecci punta alla creazione di una struttura di coordinamento regionale capace di mettere insieme competenze diverse e programmare interventi di prevenzione sul territorio. “Lungi dal voler essere polemico o allarmista, credo che queste premesse debbano spingerci verso una serie di riflessioni relative alle azioni che possiamo e dobbiamo intraprendere già oggi per cercare di farci trovare sempre più preparati di fronte ad eventi come questi. La politica non può restare a guardare“, dichiara il capogruppo del Pd.

La proposta prevede la creazione di una cabina di regia regionale con una task force composta da esperti del settore, con l’obiettivo di sviluppare un’azione condivisa tra istituzioni e soggetti coinvolti nella tutela del territorio. “Con un atteggiamento previdente occorre gettare le basi per un approccio sempre più attento alla prevenzione e alla gestione di questi fenomeni climatici. Per questo motivo ho presentato una mozione in Consiglio regionale al fine di spronare la Regione a creare una cabina di regia per intervenire in maniera condivisa e multidisciplinare, con una task force dedicata, composta da esperti del settore“, spiega Alecci.

Più collaborazione tra enti e maggiori risorse per la manutenzione

Tra gli obiettivi indicati nella mozione c’è anche un rafforzamento della collaborazione tra Regione, Province, Comuni, Calabria Verde, Consorzi di Bonifica e Protezione Civile, oltre alla richiesta di maggiori risorse per la manutenzione dei corsi d’acqua. “La mozione intende promuovere un maggiore collegamento tra enti (Regione, Province, Comuni, Calabria Verde, Consorzi di Bonifica, Protezione Civile etc.) e la dotazione di maggiori risorse per la manutenzione dei corsi d’acqua. Parlare ancora di interventi contro l’erosione costiera o la tutela dell’ambiente, in maniera separata e distaccata potrebbe essere riduttivo e inefficace, così come è diventato ormai sconfortante assistere allo “scaricabarile” di responsabilità che avviene dopo ogni evento di questo tipo“, afferma.

Nel suo intervento Alecci richiama l’esempio di altre regioni italiane che hanno sviluppato modelli integrati per affrontare il rischio climatico attraverso monitoraggio, prevenzione e gestione delle emergenze. “Occorre programmare gli interventi monitorando le aree più a rischio e fornendo delle priorità, così come già succede in regioni come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia Romagna. Si potrebbero creare, così, dei modelli integrati basati sul monitoraggio, la prevenzione, la gestione dell’emergenza e dei soccorsi, la sensibilizzazione della popolazione, che potranno garantire una sempre migliore risposta dei nostri territori“, sostiene il consigliere regionale.

Secondo Alecci, puntare sulla prevenzione avrebbe anche un impatto economico positivo, riducendo le spese necessarie dopo gli eventi calamitosi. “Investire in prevenzione oggi, inoltre, ridurrebbe (e in alcuni casi eliminerebbe) eventuali costi di domani, relativi alle ricostruzioni e ai ristori. Purtroppo reagire non basta più, occorre un cambio di prospettiva che ci possa far essere sempre più pronti. Senza allarmismi, ma con lungimiranza“, conclude Alecci.